Tour de France, i Pirenei a Roglic! Thomas ha la vittoria in pugno

Lo sloveno stacca tutti in discesa, vince la frazione e sale sul podio: è terzo, giù Froome. Dumoulin ci prova, ma la maglia gialla non molla mai. Domani la crono.

Tour de France, Roglic vince sui Pirenei. Thomas ha la vittoria in pugno Getty Images

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Il tappone pirenaico del Tour de France lo vince Primoz Roglic. Lo sloveno guadagna nella discesa finale e arriva solo: ora è sul podio. E Geraint Thomas ha le mani sulla vittoria finale. C’è un solo ultimo scoglio da oltrepassare: la cronometro di domani, che però non mette paura al corridore della Sky.

A 32 anni si è scoperto capitano. Il responso l’ha dato la strada, perché nei piani del super team inglese, il leader doveva essere Chris Froome. Che invece ha mollato all’ultima tappa di montagna. Niente accoppiata Tour-Giro d’Italia, il bis è ancora di Marco Pantani. È anche giù dal podio, terzo c'è proprio Roglic.

Il Tour de France incorona per la prima volta Thomas. Il verdetto definitivo ci sarà domani: Dumoulin è secondo a 2’05”. Terzo Roglic a 2’24”. Geraint domani controllerà senza problemi, salvo sorprese. I Campi Elisi aspettano solo il suo brindisi.

Tour de France, la resa dei conti sui Pirenei

Ecco le ultime possibilità per attaccare il leader del Tour de France, Geraint Thomas. Da Lourdes a Laruns, 200,5 chilometri con le montagne pirenaiche a fare da sfondo. Attenzione però, l’arrivo non è in salita. Il percorso: dopo 7 km la Cote de Loucrup, quarta categoria, 1,8 km al 7,2%; dopo 40 km la Cote de Capvern-les-Bains, quarta categoria, 3,4 km al 5,1%; dopo 78,5 km il Col d’Aspin, prima categoria, 12 km al 6,5%; dopo 108 km il Col du Tourmalet, fuori categoria, 17,1 km al 7,3%; dopo 159,5 km il Col de Borderes, 8,6 km al 5,8%; dopo 180,5 km il Col d’Aubisque, fuori categoria, 16,6 km al 4.9%. Da qui 20 km sino al traguardo.

Serve coraggio per impensierire la maglia gialla e la corazza Sky. I primi ad andare in fuga: Bob Jungels, Tanel Kangert, Adam Yates, Silvan Dillier, Lukas Pöstlberger e Damin Gaudin. Alaphilippe, come al solito, è tra i contrattaccanti. Sul Tourmalet i big iniziano lo show: parte Zakarin, dietro Bardet lo segue, risponde Landa. Tre minuti di vantaggio, il meglio messo in classifica è lo spagnolo della Movistar, partito al mattino con 4’43’’ da Thomas.

Attacchi

Dietro la Sky controlla, senza paura. L'accelerazione vera è della Lotto con Gesink. Davanti sono rimasti Landa, Bardet, Jungels, Zakarin, Barguil, Kangert, Majka, Nieve e Izagirre.

Sul Col d’Aubisque finalmente Dumoulin: all’attacco rispondono Thomas e Roglic, non Froome. C'è lo straordinario Bernal a riportare sotto il britannico. Gruppetto di nuovo compatto con 1’28” di ritardo da Landa, Majka e Bardet. Poi è il turno di Roglic, con Froome che cede ancora: niente bis dopo la vittoria del Giro d’Italia. Ma Bernal, che fa il fenomeno, riporta Chris nel gruppo.

Landa, Majka e Bardet davanti non mollano nonostante un piccolo vantaggio. Gli va dietro Roglic, ma Thomas risponde a tutti gli attacchi in maniera facile. Discesa tecnica che porta sino all'arrivo: sono tutti lì, tra la nebbia. Roglic si fionda a tutta velocità e guadagna qualcosa, ma soprattutto vince. ll gruppetto dei big arriva a 18″. Secondo Thomas, che si prende 6″ di abbuono, terzo Bardet (4″).

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