Formula 1, GP d'Ungheria: Ferrari listata a lutto per Marchionne

Bandiere del Cavallino a mezz'asta, lutto al braccio e sulle vetture, niente conferenze stampa. Così la Scuderia ricorda l'ex presidente scomparso mercoledì.

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Sergio Marchionne è scomparso mercoledì scorso nella clinica di Zurigo dov'era ricoverato da poco meno di un mese. Inizialmente sembrava dovesse trattarsi soltanto di una semplice operazione alla spalla, ma le sue condizioni si erano presto aggravate.

Presidente della Ferrari - oltre agli incarichi in Fca - era riuscito, con polso fermo, a risollevare le sorti della Scuderia di Maranello, riportandola proprio quest'anno a lottare concretamente per il titolo mondiale della Formula 1, sia piloti, sia costruttori.

La sostituzione del manager italocanadese, avvenuta proprio alla vigilia del Gran Premio di Hockenheim della settimana scorsa, aveva svelato al mondo quanto fossero gravi le sue condizioni, in seguito precipitate nel giro di pochi giorni. Purtroppo la sfortuna, insieme a una dose di nervosismo di troppo da parte di Vettel, avevano impedito in quella occasione alla Rossa di rendere omaggio al suo ex presidente.

Marchionne FerrariGetty Images

Formula 1, Gran Premio d'Ungheria: Ferrari a lutto per Marchionne

Il cordoglio destato dalla scomparsa di Marchionne è stato profondo, tanto nel mondo della Formula 1 e dello sport, quanto in quello della finanza. Ma, come spesso capita nella vita, the show must go on. Il Circus, infatti, è già a Budapest dove domenica è in programma il Gran Premio d'Ungheria.

RaikkonenGetty Images
Raikkonen in Ungheria col lutto al braccio

Un Gran Premio dai toni soft e dall'atmosfera quasi surreale, che la Ferrari si prepara ad affrontare nel ricordo di Sergio Marchionne: ai box piloti, meccanici e staff hanno il lutto al braccio, le bandiere del Cavallino sono a mezz'asta, le stesse monoposto saranno listate in segno di rispetto. Al tempo stesso i rappresentanti della Ferrari, da Arrivabene a Vettel e Raikkonen, sono stati esentati dalla Fia dal dovere di partecipare alle interviste ufficiali. Anche il silenzio stampa è un atto di attenzione e di vicinanza.

Non è la prima volta che la Ferrari disputa un Gran Premio listata a lutto. Era già successo a Monza nel settembre del 2001, in seguito all’attacco terroristico alle Torri Gemelle, e poi in Bahrein nel 2005, in segno di cordoglio per la morte di Papa Giovanni Paolo II.

FerrariGetty Images

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