Tour de France: un gendarme scambia Froome per un tifoso e lo butta giù

Non c'è pace nella corsa francese: dopo la tappa di ieri il campione in carica è stato vittima i un altro assurdo episodio mentre tornava verso il bus della sua squadra.

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Non c'è davvero pace per il Tour de France 2018. Un'edizione che già di per sé, forse, non si sta dimostrando una delle più appassionanti della sua storia - pochi almeno finora gli attacchi degli uomini di classifica, soprattutto in confronto all'ultimo spettacolare Giro d'Italia - e che, suo malgrado, sta facendo parlare di sé più per ciò che avviene intorno o fuori dalla corsa.

I tifosi troppo "affettuosi" sui tornanti delle salite più impegnative sembrano rappresentare un elemento inarginabile per gli organizzatori, con gli atleti costretti a inerpicarsi fra urla e aliti alcolici, fumogeni e spinte. Ne sa qualcosa Vincenzo Nibali, trascinato a terra dalla cinghia di un apparecchio fotografico, ma chi non dimenticherà sicuramente questa edizione del Tour de France è soprattutto Chris Froome.

Il britannico della Sky, prima dichiarato non gradito dall'organizzazione per il caso salbutamolo, poi riammesso in seguito all'assoluzione, è stato quotidianamente fischiato, spesso insultato, spinto e fatto oggetto di sputi, da quelli che si fa fatica a definire tifosi, fra l'indifferenza dei gendarmi francesi, più impegnati peraltro contro i manifestanti con spray urticanti e persino lacrimogeni.

FroomeGetty Images

Tour de France: gendarme scambia Froome per un tifoso e lo butta giù

Arrivato in Francia per tentare lo storico bis col Giro che manca dal 1998 - ci riuscì Marco Pantani - Froome è stato ieri al centro dell'ennesimo episodio incredibile, al limite dell'assurdo. In difficoltà sulle ultime asperità del Col du Portet, aveva perso un'altra manciata di secondi su Thomas e Dumoulin, allontanandosi ancor più da quella maglia gialla che sognava di indossare sugli Champs Elysees.

Dopo la seduta di defaticamento sui rulli si era avviato in bici verso il bus del Team Sky in compagnia di un addetto alla sicurezza, quando improvvisamente si è trovato strattonato e scaraventato a terra da un poliziotto che, probabilmente nervoso dopo le critiche subite in questi giorni dalla Gendarmerie, lo aveva scambiato per un ciclista amatoriale che non avrebbe dovuto trovarsi lì in quanto la corsa non era ancora finita.

Solo dopo le proteste di un imbestialito Froome, del suo bodyguard e dei tifosi presenti l'avventato gendarme ha capito di averla combinata davvero grossa. Per fortuna il britannico non ha subito danni dalla caduta, altrimenti il direttore della Grande Boucle Christian Prudhomme avrebbe avuto le sue difficoltà a placare la rabbia del già furibondo boss Sky Dave Brailsford.

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