Premier League, Mourinho avvisa Klopp: "Adesso dovrà vincere"

280 milioni di euro spesi da gennaio a oggi: per lo Special One il Liverpool è obbligato a vincere

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Poco più di due settimane e quello che è considerato da molti il campionato più interessante al mondo avrà inizio: la Premier League 2018/2019 promette di regalare una stagione ricca di emozioni a tutti gli appassionati, potendo vantare un gran numero di squadre decise a conquistare il titolo di campione d'Inghilterra. Oltre al Manchester City di Guardiola, campione in carica, destano interesse anche Arsenal e Chelsea - con due nuove guide, rispettivamente Emery e Sarri - il Tottenham di Pochettino, il Manchester United di José Mourinho e il Liverpool di Klopp.

Di quest'ultimo, e della squadra da lui guidata che ha chiuso la scorsa stagione perdendo un'inattesa finale di Champions League, ha parlato proprio Mourinho nel primo "mind-game" stagionale: il portoghese ha sottolineato come la pressione sul Liverpool sia aumentata e sia del resto più che giustificata, visti i risultati conseguiti nell'anno da poco concluso e i grandi investimenti effettuati sul mercato.

Da gennaio a oggi i Reds hanno speso oltre 280 milioni di euro, e se Klopp e l'ambiente cercano di minimizzare la pressione Mourinho sottolinea come questo debba per forza di cose tradursi con un innalzamento dell'asticella: dopo aver investito tanto, questo il senso delle parole del manager dello United, non conquistare alcun trofeo sarebbe indice di una stagione fallimentare.

José Mourinho e Jurgen KloppGetty Images

Premier League, Mourinho avvisa Klopp: "Adesso dovrà vincere"

Non è la prima volta che José Mourinho utilizza certe dichiarazioni per aumentare la pressione su una diretta concorrente, e del resto non sono pensieri campati in aria ma che poggiano su solide basi. Del resto è innegabile che il Liverpool, quarto nella scorsa Premier League e sconfitto soltanto in finale in Champions, sia ricorso al mercato in entrata in modo massiccio.

Dopo aver acquistato lo scorso gennaio il difensore olandese Virgil Van Dijk per 75 milioni di sterline, nella sessione estiva sono già arrivati a Anfield Alisson (67 milioni), Fabinho (44), Shaqiri (13) e Naby Keïta per 52. Totale 251 milioni di sterline, al cambio attuale oltre 282 milioni di euro. Una spesa importante, che secondo Mourinho è stata effettuata su giocatori di sicuro talento e che accresceranno sicuramente il livello qualitativo di una rosa che adesso però non può più nascondersi o recitare il ruolo dell'outsider di lusso ma venire allo scoperto. 

Penso che se hai i soldi, se li investi bene, sia meglio che tenerli in banca, anche perché i tassi d'interesse sono davvero troppo bassi. Il problema non è investire tanto, ma investire bene. E onestamente penso lo abbiano fatto molto bene, perché ogni giocatore che hanno preso è di qualità e sono felice per loro. Sono anche felice di vedere che puoi cambiare opinione e cambiare come persona, è divertente.

La stoccata finale si riferisce alla polemica generata da Jurgen Klopp ai tempi dell'acquisto da parte del Manchester United di Paul Pogba, costato oltre 100 milioni di euro ai Red Devils e che portò il tecnico tedesco del Liverpool a dichiarare che i prezzi del mercato erano esagerati e fuori controllo, pensiero smentito pochi mesi dopo con una serie di acquisti costosissimi. Dopo aver registrato la mutata opinione di uno dei rivali nella corsa alla vittoria della Premier League, Mourinho lo invita a non nascondersi.

Forse però questa stagione devi pretendere di vincere qualcosa. Devi, credo, essere onesto e dire che con gli investimenti fatti nella scorsa stagione, a gennaio e adesso - che saranno probabilmente record per la Premier in questa stagione - una squadra che è stata finalista in Champions League deve ammettere di essere una grande candidata, deve vincere.

Il Liverpool non sarà l'unica squadra che dovrà dimostrare qualcosa nella prossima stagione. Lo stesso Manchester United, reduce da una stagione senza vittorie - inaccetabile per uno come Mourinho - dovrà per forza di cose alzare un trofeo, puntando al massimo sia in campo nazionale che in quello internazionale. Il manager portoghese ne è consapevole, e mentre tenta di allestire una squadra vincente - potrebbero partire Darmian, Martial e persino Pogba, sono arrivati per adesso solo Diogo Dalot e Fred - invita i rivali a venire allo scoperto con il suo solito, inimitabile, stile.

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