Gianluca Spessot, l'undicesima tappa del giro: Bormio-Sondrio

Alla scoperta dei tratti più suggestivi del tour ciclistico italiano: l'undicesimo viaggio con partenza da Bormio e arrivo a Sondrio.

20 condivisioni 0 commenti

Share

Neanche una tappa per passisti? Eccola servita, da Bormio a Sondrio. Non è lunghissima perché sono poco più di 70 km ma va fatta in apnea. La partenza è prevista alle 8,15 (tempo di fare colazione) e l’arrivo prima delle 11,30. Il treno parte alle 11,41 ma è sempre meglio tenere una piccola riserva per eventuali imprevisti. Ieri ero davvero distrutto e, non avendo tempo e voglia di mettermi a cercare dei ristoranti, ho utilizzato la mia vecchia tattica, quella di chiedere a gente del luogo dove si mangia bene. Una cassiera del supermercato molto gentile, ha interpellato una coppia che stava uscendo dal negozio. “Se vuoi provare piatti tipici cucinati a regola d’arte, vai al Vecchio Borgo” . Cercano di spiegarmi come ci si arriva ma mi vedono un po’ in difficoltà e lei mi dice: “Ti accompagniamo, tanto volevamo fare due passi”. Scopro così che sono Chiara e Davide, famosi a Bormio per il distributore automatico del pane 24 ore su 24. Davide ha  fatto la maratona di Monaco (“Appena ho tagliato il traguardo mi hanno dato una birra, che esperienza!”) e la salita dello Stelvio diverse volte ma sempre partendo da Bormio. La cena è fantastica. I Pizzoccheri non li avevo mai provati: squisiti, ne mangerei a tonnellate. Semplice ma molto buono il formaggio sfuso con la polenta ed alla fine non può mancare il sorbetto al Braulio, un amaro fatto con le erbe raccolte sulle montagne dei dintorni.

 

Esco dal locale sazio e con contento. Le forze sono tornate ma mi addormento non appena mi sdraio sul letto. Sono alloggiato all’hotel Piccolo mondo, un albergo a conduzione famigliare che si trova, dall’altra parte del fiume, a due passi dalla passerella che consente di arrivare in centro in 5 minuti a piedi. I proprietari sono molto gentili e molto disponibili. Fatta colazione, si parte di gran lena. Fino a Mazzo la strada è nota per averla già fatta ieri. Quando ci passo, guardo in alto a sinistra e lo vedo, il Mortirolo. Oggi però si taglia dritto. La ciclabile vera e propria lungo il fiume si alterna a tratti su strade secondarie. È molto bella, si passa in mezzo ai boschi, ai meleti ed ai campi coltivati a mais. A meno di 12 km da Sondrio c’è un tratto ricco di saliscendi e devo fare un ultimo sforzo prima che la strada torni ad essere in leggera discesa. A Sondrio ci arrivo in pochi minuti ma poi inizia il difficile: trovare la stazione! Non ci sono cartelli ed anche le indicazioni dei passanti non sono semplici da seguire. Per fortuna ho un po’ di margine e, alla fine, vedo l’edificio giallo materializzarsi davanti ai miei occhi. Salito in treno guardo le montagne con nostalgia ma subito cado fra le braccia di Morfeo!

Alla stazione di Colico sale tanta gente e mi sveglio, giusto in tempo per ammirare il lungo tratto, fino a Lecco, sul Lago di Como. Arrivato a Milano sento subito l’afa che mi assale e sento la mancanza delle temperature che mi hanno fatto compagnia gli ultimi dieci giorni. A Verona ho 6 minuti per il cambio ma il treno da Milano ha un ritardo proprio di 6 minuti ed il treno per Venezia pensa di essere svizzero e parte puntualissimo. Corro, faccio le scale di corsa con la bici appresso e, quando sono sulla banchina, vedo la locomotiva che mi passa accanto! Un’ora a Verona. Anche se ci sono 34 gradi approfitto del fatto di avere la bici e vado in Piazza Bra a fare una foto all’Arena. Poi ritorno in stazione, meglio arrivarci per tempo! A Mestre tutto fila liscio. Arrivato a  Cervignano e sceso dal treno, ho l’impressione che qualcuno abbia dimenticato l’asciugacapelli acceso! Mi aspettano altri 20 in sella e quindi vedo di darci dentro per arrivare prima che sia buio. In lontananza intravedo il campanile di Aquileia, ci siamo quasi. Questa mattina alle 8 ero ancora in mezzo alle montagne della Valtellina. Dopo 3 ore di bici, 9 di treno ed un’altra ora scarsa sui pedali sono sull’Isola del sole. E adesso?

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.