Cristiano Piccini, emigrante di lusso: il Valencia se lo tiene stretto

Cresciuto nella Fiorentina, dopo una gavetta in provincia, è emigrato al Betis e poi allo Sporting Lisbona. Ora lo ha voluto Marcelino che ha preteso una clausola da 80 miilioni

Piccini valencia

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Sicuramente qualcuno a Firenze lo ricorderà. Cristiano Piccini era una promessa delle giovanili viola, dove, come tanti coetanei, coltivava il sogno di giocare in Champions League. Terzino destro, nato nel capoluogo toscano nel 1992, Cristiano aveva percorso anche tutta la trafila delle Under della Nazionale, segnando pure un gol con l'Under 19 di Zoratto contro i pari età della Macedonia. Ma poi aveva rischiato di perdersi, come capita a tanti.

Nel club della sua città aveva esordito con Mihailovic a 18 anni - 11 minuti contro il Cagliari - poi, come si dice, era stato mandato a fare esperienza: tanta provincia, prima alla Carrarese, poi allo Spezia e ancora al Livorno, dove aveva assaporato di nuovo la Serie A. Gli anni passavano, quelli di Piccini erano ormai 22, quando ha chiesto di provare un'esperienza all'estero.

Accontentato, Cristiano ha fatto le valigie ed è partito: destinazione Siviglia, sponda Betis, una stagione in prestito con la promozione dalla Liga 2 alla Liga e al termine il riscatto che ha tagliato il cordone ombelicale con la Viola e con l'Italia. A gennaio 2016 comincia un duro calvario, rottura del crociato, ma lui stringe i denti e ad agosto è pronto per la nuova stagione, quella della riscossa: 23 partite, 2 gol e 3 assist. La sfortuna, però, è dietro l'angolo e lo ferma di nuovo ad aprile: infortunio all'anca, campionato finito.

Cristiano PicciniGetty Images
Cristiano Piccini con la maglia del Betis in contrasto su Neymar

Piccini, l'emigrante di lusso col sogno della Champions League 

Ma il motto di Piccini è "Dedication", dedizione, e Cristiano ce ne mette tanta. Lavora sodo per tornare in forma, nel calciomercato estivo 2017 realizza quel vecchio sogno Champions League passando allo Sporting Lisbona per 3 milioni e il 18 ottobre scorso gioca addirittura allo Juventus Stadium: 90 minuti contro la Vecchia Signora che, per la cronaca, stenta un po' troppo ma vince con un gol di Mandzukic a una manciata di minuti dalla fine.

Cristiano Piccini JuventusGetty Images
Piccini con la maglia dello Sporting Lisbona allo Stadium contro la Juventus, in contrasto su Mandzukic

Il Valencia lo blinda: clausola da 80 milioni

Titolare fisso negli schemi di Jorge Jesus, quando gli infortuni lo lasciano in pace, Piccini spicca per affidabilità e dedizione, appunto. Se ne accorge un tecnico che ha la vista lunga: qualche settimana fa Marcelino lo chiama al Valencia e Mister Dedication risponde presente. I Blanquinegres credono talmente in quel terzino italiano che non vogliono sorprese - c'era anche l'Inter sulle sue tracce - e gli fanno firmare un quadriennale con una clausola rescissoria da 80 milioni

Arrivato a Valencia qualche giorno fa, Piccini ha subito esordito con una buona prestazione nell'amichevole chiusa 0-0 contro il Losanna e ha risposto alle domande dei media spagnoli:

Allo Sporting si curava parecchio la fase difensiva e io sono cresciuto molto rispetto ai tempi del Betis. Sono felicissimo di essere al Valencia, per giunta nel centenario del club.

Il sogno di giocare Champions League dell'emigrante di lusso, che in Italia pochi ricordano, continua: chissà che non se ne apra un altro. Di colore azzurro.

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