Addio a Sergio Marchionne, presidente Ferrari che salvò la Fiat

È scomparso nella clinica di Zurigo dov'era ricoverato da poco meno di un mese Sergio Marchionne, il manager che salvò la Fiat. Le sue condizioni si erano improvvisamente aggravate nei giorni scorsi.

Sergio Marchionne Getty Images

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È morto questa mattina nella clinica dov'era ricoverato dallo scorso 28 giugno Sergio Marchionne, storico manager italiano protagonista del salvataggio della Fiat che aveva da poco compiuto 66 anni.

Amministratore delegato di FCA, era stato rimosso dall'incarico pochi giorni fa con l'aggravarsi delle sue condizioni di salute, diventate critiche in seguito a un intervento alla spalla che aveva affrontato con ottimismo.

Figura chiave del rilancio del marchio automobilistico italiano, era entrato in FCA nel 2003 come consigliere d'amministrazione, diventando amministratore delegato l'anno successivo e guidando il gruppo negli anni più difficili con provvedimenti in parte contestati ma che hanno avuto l'effetto di salvare la storica azienda degli Agnelli.

Sergio MarchionneGetty Images

Addio a Sergio Marchionne, presidente Ferrari che salvò la Fiat

La sua ultima apparizione pubblica era avvenuta lo scorso 25 giugno in occasione della consegna di una Jeep Wrangler all'Arma dei Carabinieri: il manager si era espresso a fatica, mostrandosi in condizioni di salute non buone ma non tali da impedirgli di prendere parte a un evento a cui lui, figlio di un maresciallo dell'Arma, teneva particolarmente.

Tre giorni dopo era arrivato il ricovero a Zurigo, nella Svizzera dove da tempo era domiciliato: un'operazione alla spalla da cui secondo i piani si sarebbe ristabilito per il prossimo anno, quando a suo dire sarebbe tornato per continuare a guidare Fiat/FCA verso un futuro che invece dovrà essere scritto senza di lui.

John Elkann, presidente di Exor e di FCA, ha voluto così salutare Sergio Marchionne, un uomo che tanto ha dato al suo gruppo imprenditoriale e che oltre a essere uno stimato dipendente era diventato negli anni anche un vero e proprio amico di famiglia.

E' accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l'uomo e l'amico, se n'è andato. Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell'esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore. Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler. Rinnovo l'invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio.

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