Tour de France, che caos! Vince Alaphilippe tra i contadini in rivolta

Al 29esimo chilometri balle di fieno sulla strada e stop alla corsa, poi si riparte tra lacrimogeni e spray al peperoncino. Il francese fa il bis in solitaria.

Tour de France, tappa 16: vince ancora Alaphilippe Getty Images

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Quello del 2018 passerà alla storia come uno dei Tour de France più caotici. Dalla questione sicurezza alle proteste: sulle strade francesi succede di tutto. La sedicesima tappa da Carcassone a Bagneres-de-Lucon di 218 chilometri la vince Julian Alaphilippe. Altro successo (il secondo fin qui) per la maglia a pois, che in discesa stacca tutti e trionfa sul traguardo a braccia alzate.

E così la carovana è arrivata sotto i Pirenei, le montagne che faranno da sfondo agli ultimi duelli. Geraint Thomas sempre in giallo, i big tutti immobili. C'è rimasta poca strada per fare la differenza.

Domani c’è la tappa regina di questo Tour de France: da Bagneres de Luchon a Saint Lary Soulan. “Appena” 65 km con le ascese di Peyragudes, Val Lauron Azet e Porter. Andrà allo scoperto Froome, Thomas sempre in giallo proverà a difendersi. E il terzo incomodo è sempre più Dumoulin, con la voglia di attaccare e giocarsi il tutto per tutto sabato prossimo, alla crono prima di Parigi.

Tour de France, proteste e scatti

La sedicesima tappa del Tour de France si apre con le balle di fieno sulla strada. Stop alla corsa per via della protesta dei contadini. La polizia, che da oggi ha vietato l’uso dei fumogeni tra i tifosi, usa i lacrimogeni per disperdere la folla agitata. Caos vero: tra fumo e spray al peperoncino ci rimettono pure i ciclisti, che richiedono cure mediche per gli effetti. Tra di loro ci sono anche la maglia gialla Thomas e Sagan. Il tutto sembra surreale, poi dopo un quarto d’ora si riparte.

Va via una mega fuga con 44 corridori: ci sono anche gli italiani Caruso, Pozzovivo e Bennati. Riescono a prendere un bel margine, circa 7’ quando mancano 75 chilometri all’arrivo.

C’è il Col du Portillon (1.292 m) che chiude la tappa: una salita di 8.3 km con partenza da Bossost (703 m) e punte massime dell'8.3% nella parte centrale. Poi lunga discesa fino all’arrivo. Attacca Pozzovivo ai -15km, risponde Adam Yates, che però in discesa cade. Ne approfitta Alaphilippe, che quando la strada scende è un falco. A 5km dall'arrivo è solo, nessuno lo riprende più. La maglia a pois si regala la seconda vittoria. Secondo Izaguirre, poi Yates. Quinto Pozzovivo. I big tutti insieme non si sono dati fastidio. Le vere imprese devono ancora arrivare.

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