Serie B, che caos: Avellino e Bari presentano ricorso

Gli irpini presentano ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport e chiedono l'iscrizione in sovrannumero. I pugliesi chiedono il blocco degli svincolati.

Serie B, Avellino e Bari presentano ricorso e chiedono l'iscrizione in sovrannumero Getty Images

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L'estate horribilis della Serie B non conosce tregua: dopo le esclusioni dal prossimo campionato di Bari, Cesena e Avellino, il quadro delle partecipanti all'edizione 2018/2019 del torneo non è ancora completo. Se da un lato la Ternana ha presentato ricorso contro la sentenza del Tribunale Federale Nazionale che aveva cancellato dai criteri dei ripescaggi la norma che escludeva chi aveva scontato nelle tre precedenti stagioni sanzioni per il mancato pagamento di stipendi, ritenute e contributi, riammettendo in graduatoria Catania e Novara, dall'altro Avellino e Bari stanno cercando di ribaltare la propria posizione.

Il ricorso della Ternana sarà sottoscritto presto anche da Siena e Pro Vercelli, altri due club interessati al possibile tourbillon di ripescaggi nella Serie B 2018/2019: al momento in un'ipotetica graduatoria Catania e Novara precedono le altre tre società in lizza, mentre la Virtus Entella - pur eliminata nei playout della scorsa annata - avrebbe avuto possibilità di partecipazione al prossimo campionato solo attraverso la riammissione, ipotesi vanificata dalla partecipazione del Foggia. Mentre c'è chi spera di tornare in corsa sul carro della B, dall'altra parte c'è chi - come Avellino e Bari - confida nell'ammissione in sovrannumero.

Il caso dell'Avellino è quello più semplice da analizzare: la commissione di vigilanza ha contestato al club di Taccone la regolarità della fideiussione Finworld e il mancato rispetto dei termini di deposito, posizione confermata dal respingimento del ricorso in Covisoc del 16 luglio. Per la società irpina c'è però un'ultima possibilità: ieri i lupi hanno presentato ricorso al Collegio di Garanzia del Coni, con risposte attese entro i prossimi sei giorni. Obiettivo, chiedere la concessione della licenza nazionale e ottenere l'iscrizione al prossimo campionato di Serie B:

La società chiede di annullare la delibera impugnata e, alla luce dell’acclarata tardività della contestazione della Co.Vi.Soc. del 12 luglio 2018, rimettere gli atti allo stesso Organo di Vigilanza per la rinnovazione e/o riformulazione dell’atto medesimo e di statuire la rimessione in termini del sodalizio irpino, ai fini della produzione di una ulteriore garanzia fideiussoria, in aggiunta e/od in sostituzione di quella originariamente depositata.

Serie B, estate caldissima: Avellino e Bari presentano ricorso

La notizia meno attesa è invece arrivata nelle scorse ore da Bari: mentre il titolo sportivo è stato ufficialmente consegnato dalla Federcalcio nelle mani del sindaco Antonio Decaro, che ha avanzato richiesta ufficiale di ammissione della nuova società in Serie C e sta valutando in questi giorni le offerte arrivate a Palazzo di Città, ieri Cosmo Giancaspro, amministratore delegato della Fc Bari 1908, ha presentato ricorso contro la mancata concessione della licenza nazionale da parte della Figc con richiesta di provvedimento d'urgenza:

La società ricorrente chiede al Collegio di Garanzia di emettere, in forma inaudita altera parte, un provvedimento per la temporanea inibitoria dello svincolo dei tesserati, ai sensi dell’art. 110 NOIF; di concedere al F.C. Bari un termine non inferiore a tre giorni lavorativi per consentire alla società di provvedere alla regolarizzazione di tutti gli adempimenti necessari per il rilascio della Licenza Nazionale e per l’ammissione al Campionato di Serie B per la s.s. 2018/2019, autorizzando sin d’ora l’eventuale ammissione del club in sovrannumero.

Blocco degli svincolati e tre giorni di tempo per poter realizzare gli adempimenti necessari per la partecipazione al prossimo campionato di Serie B: su tutti, la ricapitalizzazione e la copertura di un monte debitorio pari a 4,5 milioni di euro, lacune che erano costate alla Fc Bari 1908 l'esclusione dal torneo. Un club sulla scia del fallimento che chiede la riammissione al campionato: un caso unico nella storia del calcio italiano, nell'estate più calda dell'ultimo decennio. Intanto la deadline fissata dalla Figc per le domande di ripescaggio (700mila euro il costo) è quella del 27 luglio: per quella data, però, i processi saranno ancora aperti.

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