Calciomercato, caso Malcom: la Roma valuta di fare causa al Barcellona

Beffati dal Bordeaux e dal brasiliano, che hanno preferito all'ultimo momento venire meno alla parola data e accordarsi con i catalani, i giallorossi valutano persino un azione legale.

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Avrebbe dovuto essere il colpo dell'estate giallorossa. Quel giocatore che arriva senza poi essere molto conosciuto ma che è giovane, ha talento e quella giusta dose di umiltà che non guasta. Quella che, dicevano le voci di calciomercato, gli avevano fatto preferire la Serie A alla Premier League, una realtà importante ma non enorme come la Roma per esplodere a dovere: Malcom, attaccante brasiliano del Bordeaux, avrebbe potuto completare nella capitale un percorso di crescita iniziato con l'arrivo in Europa da giovanissimo al Bordeaux.

Invece, quando l'affare sembrava ormai fatto, è saltato tutto: nel giro di meno di 24 ore il giocatore e il suo club si sono tirati indietro dall'accordo già raggiunto con la Roma e hanno finito per optare per il Barcellona, dove il ragazzo è già arrivato a presentarsi con tanto di bacio sullo stemma della sua nuova squadra. Una beffa in piena regola, di quelle di cui la storia del calciomercato è piena ma che il direttore sportivo della Roma Monchi non intende mettersi alle spalle come se niente fosse.

Ecco così che arrivano a stretto giro di posta le parole del ds giallorosso, affidate al sito ufficiale del club: c'è rabbia per un comportamento davvero poco elegante da parte di Barcellona, Bordeaux e lo stesso Malcom, c'è amarezza per aver visto sfumare un acquisto ormai considerato fatto e su cui la società puntava moltissimo. C'è addirittura l'intenzione di valutare con i propri legali se sia possibile intentare causa alle parti coinvolte, Monchi lo dice senza mezzi termini.

Il tweet cancellato dal Bordeaux sull'accordo raggiunto con la Roma per MalcomAS Roma
Il tweet poi cancellato dal Bordeaux sull'accordo raggiunto con la Roma per Malcom

Calciomercato, la Roma valuta la causa al Barcellona per Malcom

Stiamo valutando la causa. Vero che non c'è niente di firmato, ma ci sono numerosi messaggi con gli agenti e il presidente del Bordeaux.

A raccontare cosa sia successo nell'intrigo di calciomercato che ha portato la Roma prima a un passo da Malcom - con sorpasso all'Inter - e poi a questo esito beffardo è lo stesso Monchi, che sottolinea come la vicenda sia tanto facile da spiegare quanto difficile da comprendere nei suoi risvolti. Individuato come il rinforzo ideale da consegnare a mister Di Francesco, il brasiliano del Bordeaux era stato avvicinato per la prima volta una settimana fa, e dopo una trattativa-lampo era stato raggiunto un accordo totale sia con il brasiliano che con il club proprietario del suo cartellino.

Malcom sarebbe costato circa 40 milioni e avrebbe percepito 2,5 milioni a stagione per cinque anni, un accordo che lo soddisfaceva e che dimostrava quanto la società giallorossa credesse in lui e nelle sue potenzialità. Monchi sottolinea come l'accordo fosse definito in ogni dettaglio, al punto che il Bordeaux aveva accordato al giocatore il permesso di prendere un aereo nella serata di ieri per raggiungere Roma e sottoporsi alle visite mediche di rito. Malcom, però, quell'aereo non lo ha mai preso.

Una volta trovato l’accordo con il Bordeaux, trenta minuti dopo mi ha chiamato il loro presidente, Stephane Martin, per dirmi che siccome c’erano tante voci sulla trattativa chiusa, per loro sarebbe stato meglio fare un comunicato ufficiale sull’accordo. Ho detto che per noi non sarebbe stato il massimo, perché siamo quotati in Borsa, ma loro hanno insistito e hanno pubblicato un Tweet per annunciare l’accordo. Per questo motivo, anche noi siamo stati costretti a fare la stesa comunicazione. 

Malcom saluta il suo nuovo club, il BarcellonaGetty Images

Un'ora dopo questo doppio annuncio, però, tutto cambia. Il Barcellona si inserisce nella trattativa effettuando un'offerta importante al club francese: Monchi era consapevole dell'interesse dei catalani, ma mai si sarebbe aspettato che il Bordeaux si rimangiasse la parola data, chiedendo più soldi. Per principio lascerebbe perdere, ma è il presidente Pallotta a intervenire e a chiedergli di fare una nuova offerta per assicurarsi il giocatore.

Non basta, è tutto inutile: il brasiliano ha ormai preso il volo in direzione Barcellona, dove continuerà la sua scalata verso il top del calcio europeo. A Monchi e alla Roma restano la delusione per un talento sfumato, la rabbia per aver dovuto assistere a un comportamento così scorretto, un tweet cancellato, qualche mail e sms che difficilmente renderanno giustizia alla società capitolina, che mentre studia quanto sia possibile un'eventuale causa accoglie il nuovo portiere Robin Olsen e guarda al futuro, ancora con le parole del suo direttore sportivo.

Mi dispiace per quello che è successo, ma credo che la società abbia fatto molto di più di quanto concordato con il Bordeaux. Il presidente Pallotta, ci tengo a sottolinearlo, ha voluto alzare al massimo la nostra offerta, ma quando la trattativa è diventata un’asta abbiamo deciso di uscirne. Chi vuole venire alla Roma bene, chi non vuole venire non va bene. Dico ai nostri tifosi che stiamo continuando a lavorare e che troveremo un giocatore che vuole venire alla Roma e che sia uguale o più forte di Malcom.

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