Il Parma resta in Serie A: partirà da -5 nel prossimo campionato

Due anni di squalifica per l'attaccante Calaiò dopo gli sms scambiati alla vigilia della partita contro lo Spezia. Gli emiliani scongiurano il rischio della mancata promozione.

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Tira un sospiro di sollievo il Parma. Il club emiliano prenderà parte al prossimo campionato di Serie A, ma con una penalizzazione pari a 5 punti da scontare in avvio: a stabilirlo il Tribunale Federale Nazionale, che si è espresso questa mattina in merito all'accusa di illecito sportivo derivante da uno scambio di messaggi su Whatsapp tra l'attaccante gialloblu Emanuele Calaiò e il difensore ligure Filippo De Col nei giorni che precedevano la disputa di Spezia-Parma, match promozione giocato nell'ultima giornata della Serie B 2017/2018 e vinto dagli ospiti per 2-0, promossi direttamente grazie al contestuale pareggio interno del Frosinone contro il Foggia.

Nello scambio di messaggi Calaiò chiedeva all'avversario e a Claudio Terzi, altro difensore dello Spezia, minor impegno in campo con delle frasi accompagnate da emoji e smile. La Figc aveva eseguito richieste pesanti e afflittive in termini di penalizzazione, che se applicate sarebbero costate ai ducali l'invalidamento della promozione e la ripartenza dalla Serie B.

Sul caso si è espresso in mattinata il Tribunale Federale Nazionale presieduto dall’avvocato Mario Antonio Scino: il club ducale dovrà quindi scontare 5 punti di penalità nel prossimo campionato di Serie A, categoria dalla quale il Parma manca dal 2015, mentre Calaiò dovrà stare lontano dai campi per squalifica per i prossimi due anni. Questo il comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Federcalcio:

Il Tribunale Federale Nazionale ha comminato al Parma una penalizzazione di 5 punti da scontare nella stagione 2018-19 e una squalifica di 2 anni, più un ammenda di 20 mila euro, al calciatore Emanuele Calaiò, in relazione al deferimento della Procura federale per la vicenda dei messaggi sospetti precedenti la gara Spezia-Parma. 

Il Parma resta in Serie A: partirà da -5 nel prossimo campionato

A più di due mesi dalla partita promozione del Picco di La Spezia - giocata il 18 maggio - si chiude un capitolo determinante per il futuro del Parma: i ducali potranno giocare la prossima Serie A ma saranno costretti a scalare una piccola montagna rappresentata dalla penalità di 5 punti. Missione non semplice per la rosa di Roberto D'Aversa, per la quale la Procura aveva chiesto due punti di penalizzazione nell'ultima Serie B - che sarebbero costati il pass promozione - o 6 nella massima serie al via tra meno di un mese. Critica è la posizione di Calaiò, che a 36 anni sulla carta d'identità e con due stagioni di stop per squalifica all'orizzonte, rischia di dover chiudere anzitempo la sua carriera. Questa la valutazione del Tribunale Federale Nazionale in merito al comportamento del centravanti:

Calaiò, nell’inviare all’ex compagno De Col i messaggi in questione, abbia posto in essere il tentativo di illecito previsto dall’art. 7, comma 1, CGS (...) E’ di tutta evidenza, invero, che anche la sollecitazione e/o l’invito ad omettere interventi di gioco sulla propria persona, ove accolta, possa ritenersi idonea, quanto meno in termini di tentativo, ad alterare l’andamento e/o lo svolgimento della gara.

Serie A, promozione salva per il Parma: la Procura Federale assegna 5 punti di penalitàGetty Images
Serie A, promozione salva per il Parma: 5 punti di penalità per i messaggi prima di Spezia-Parma

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