Caos Ozil, Hoeness lo attacca: "Ha vinto l'ultimo contrasto nel 2014"

Il presidente del Bayern Monaco attacca il trequartista tedesco che ha deciso di ritirarsi dalla nazionale: "Si nasconde dietro alla foto con Erdogan ma sono anni che fa schifo".

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Ormai è una gara a chi urla più forte, a chi lancia l'accusa più pesante, a chi offende di più il proprio interlocutore. Il rapporto fra Mesut Ozil e la nazionale tedesca è finito ieri dopo 9 anni (e i Mondiali vinti in Brasile nel 2014). Troppe critiche, troppi insulti, troppe polemiche. E allora lui fa un passo indietro.

Il giocatore ha perso la voglia di indossare la maglia della nazionale, non vuole più sentirsi di troppo. Si sente discriminato per le sue radici turche, nessuno ha capito i motivi che lo hanno spinto ad accettare l'invito di Erdogan. Per tutto questo non vuole più avere a che fare con la nazionale tedesca.

Dopo che Ozil, con la bellezza di tre comunicati, ha attaccato stampa, tifosi, sponsor (specie la Mercedes) e la Dfb, in Germania cominciano ad arrivare le prime reazioni. In molti lo accusano di aver solo puntato il dito contro gli altri, senza aver fatto prima un mea culpa. Come se in questa storia fosse l'unico ad essere innocente. Uli Hoeness invece nelle accuse è stato ben più pesante.

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Ozil si ritira, Uli Hoeness lo attacca

Il presidente del Bayern Monaco non usa troppi giri di parole: dispiaciuto per l'addio di Ozil? Tutto il contrario.

Sono contento che la storia finisca qui. Da anni gioca da far schifo. L'ultimo contrasto lo ha vinto ai Mondiali 2014 e ora nasconde se stesso e le sue prestazioni di mer** dietro a quella foto con Erdogan.

In realtà, come riportato dalla Opta, Ozil è il giocatore tedesco che ha servito più assist in nazionale dal 2009 in poi, cioè da quando ha esordito con la squadra di Low. Hoeness però non si limita a questo. A suo dire Ozil si è nascosto dietro al mondo virtuale (sui social ha circa 35 milioni di fan) riuscendo a far passare in secondo piano le sue pessime prestazioni anche con il club:

Nessuno dice che ai Mondiali ha giocato di mer**. I 35 milioni di follower che ha sui social, che nel mondo reale non esistono, fanno sembrare che giochi bene se gli riesce un passaggio in orizzontale. L'evoluzione della Germania negli ultimi anni è una catastrofe, dobbiamo tornare a capire che il calcio è solo una questione sportiva. E sportivamente Özil negli ultimi anni in nazionale non è andato bene. Ogni volta che abbiamo giocato contro l'Arsenal abbiamo basato il nostro gioco su di lui, sapendo fosse il punto debole della squadra.

E la polemica Ozil, c'è da scommetterci, non finirà così. Ormai è una gara a chi urla più forte. A chi lancia l'accusa più pesante. E nessuno che prima faccia un mea culpa.

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