Mondiali, la Germania del 2014: da Gotze a Schurrle, quante delusioni

Molti giocatori della nazionale campione del mondo nel 2014 sono incredibilmente in difficoltà. Grosskreutz gioca in terza serie. Durm non è mai più stato convocato.

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Una serie di delusioni. Una serie di fallimenti. La Germania che nel 2014 ha vinto i Mondiali in Brasile era piena di giovani di belle speranze. Per questo, già all'epoca, c'era molto ottimismo in vista dei tornei successivi. In realtà i tedeschi agli Europei del 2016 non hanno convinto e in Russia le cose sono andate perfino peggio.

Questo anche perché molti dei giovani della rosa stilata da Low per i Mondiali in Brasile, in questi quattro anni, non sono riusciti a confermarsi. Anzi, hanno proprio deluso. E in taluni casi sono perfino spariti. Qualcosa si è inceppato nel cambio generazionale e la nazionale tedesca ne ha pagato le conseguenze nei risultati.

Il tonfo della Germania ai Mondiali di Russia non è stato insomma solo dei giocatori che sono stati convocati da Low, ma anche da molti che sono stati esclusi dal commissario tecnico. O che addirittura non sono nemmeno stati presi in considerazione. Benché quattro anni fa sembravano essere in rampa di lancia.

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Germania, quante stelle cadenti nella rosa dei Mondiali 2014

Nel 2014 erano considerati campioni, ora sono in evidente difficoltà. André Schurrle e Mario Gotze sono i casi più lampanti. Loro i giocatori più deludenti in questi 4 anni. Insieme avevano confezionato il gol nella finale contro l'Argentina (assist del primo, gol del secondo) insieme stanno faticando al Borussia Dortmund. Schürrle sembra addirittura in fase calante. Come se il meglio della propria carriera lo avesse già dato. Dal 2014 ha fallito con Chelsea, Wolfsburg e Borussia Dortmund. Non si è riuscito a esprimere in squadre diverse, con moduli differenti. Nessuno degli allenatori (Mourinho, Hecking, Tuchel Bosz e Stoger) che ha avuto dopo quei Mondiali è riuscito a farlo rendere al meglio. Il Borussia Dortmund lo ha messo di fatto fuori rosa, in queste ore sembra vicino al trasferimento al Crystal Palace. La sensazione è che sia calato al punto da non essere più all'altezza di questi palcoscenici.

Andre Schurrle e la Coppa del Mondo vinta nel 2014Getty
Andre Schurrle e la Coppa del Mondo vinta nel 2014

In grave difficoltà anche Mario Gotze. Quattro anni fa era l'eroe, il beniamino di ogni bambino. Poi però non è riuscito a confermarsi. Ha fallito al Bayern Monaco, non è riuscito a rilanciarsi con il Borussia Dortmund. La malattia ha sicuramente influito, ma fisicamente non è più rapido e vivace come a inizio carriera. Anche lui, come Schürrle, è stato escluso da Löw dalla rosa per i Mondiali in Russia. Il Dortmund per ora non lo scarica, anche perché il nuovo tecnico Favre lo sta provando da regista. Lì può ancora sfruttare la propria visione di gioco. Se dovesse deludere ancora però verrebbe messo alla porta anche lui.

Gotze esulta dopo il gol segnato all'Argentina nel 2014Getty
Gotze esulta dopo il gol segnato all'Argentina nel 2014

Ci sono poi quelli che nel 2014 erano andati ai Mondiali da gregari. In alcuni casi dovevano essere i titolari della nazionale del futuro, ma sono scomparsi. Kevin Grosskreutz è stato licenziato dallo Stoccarda dopo aver portato alcuni minorenni del settore giovanile del club in un locale a luci rosse.

Da lì è andata di male in peggio: l'anno scorso ha giocato col Darmstadt in seconda divisione, nei giorni scorsi ha firmato con l'Uerdingen, appena promosso in terza serie. Era giovanissimo quando Klopp lo strappò dalla curva del Dortmund per fargli fare il titolare nella squadra che vinse due campionati di fila. La sua carriera (a certi livelli) è però finita presto.

Grosskreutz e Schweinsteiger al termine di Germania-Argentina del 2014Getty
Grosskreutz e Schweinsteiger al termine di Germania-Argentina del 2014

Ha deluso anche Zieler, diventato campione del mondo a 25 anni. Nel 2016 è retrocesso con l'Hannover, poi ha tentato l'avventura inglese ma al Leicester è andato malissimo. Ormai è uscito dal giro della nazionale e per lui sarà difficile riuscire a rientrarci. Drammatica, almeno dal punto di vista fisico, la carriera di Erik Durm che nel 2014 aveva 22 anni. Sono esattamente quattro anni che Low non lo convoca più.

Nella passata stagione non ha mai giocato con il Borussia Dortmund proprio a causa dei tanti problemi fisici, ora si è appena trasferito all'Hudddersfield. Tornare a certi livelli appare però davvero difficile. Höwedes, che in Italia non è riuscito a imporsi, è stato messo fuori rosa dallo Schalke. Ora sta faticando a trovare una nuova squadra. In sei hanno quindi collezionato appena 70 presenze in 4 anni. Zieler, Durm e Grosskreutz, insieme, non arrivano nemmeno a 10 presenze. Ma hanno tutti collezionato una serie di delusioni. Una serie di fallimenti. Che hanno messo in difficoltà la nazionale anche ai Mondiali del 2018. Dove è mancato proprio il ricambio generazionale.

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