IAAF Diamond League: lo spettacolo della due giorni di Londra

Il sabato del meeting britannico ha dato spettacolo con Baker che ha trionfato nei 100 metri maschili. E la domenica si prospetta altrettanto divertente.

Baker Getty

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Sette campioni olimpici, nove medaglie d’oro mondiali e 37 medagliati iridati saranno in gara nella due giorni dei Muller Anniversary Games di Londra, decima tappa della IAAF Diamond League in programma Sabato 21 e Domenica 22 Luglio al London Stadium di Stratford.

Londra ospita il secondo grande appuntamento della calda estate di atletica al London Stadium dopo la prima edizione della World Cup of Athletics disputata nello scorso fine settimana. Un anno dopo i Campionati del Mondo di Londra tanti protagonisti dell’indimenticabile rassegna iridata torneranno a calcare la veloce pista dell’impianto dedicato a Queen Elizabeth. Il meeting radunerà tante stelle dell’atletica internazionale e i migliori atleti britannici.

Il sabato ha già dato grande spettacolo, con Ronnie Baker che ha trionfato nei 100 metri maschili, mentre Sam Kendrick è uscito vincitore dalla gara di salto con l'asta superando i 5.92m. Ora c'è grande attesa per la seconda giornata.

IAAF Diamond League Londra, miglio femminile (ore 16.49): Muir attacca il record 

L’attacco di Laura Muir al record britannico del miglio sarà uno dei momenti più attesi dal pubblico di casa. La scozzese è stata due volte medagliata ai Mondiali Indoor di Birmingham (bronzo sui 3000 metri e argento sui 1500 metri). La dottoressa in veterinaria presso l’Università di Glasgow andrà all’assalto del record britannico detenuto da 33 anni da Zola Budd con 4’17”57. Muir detiene la seconda migliore prestazione britannica sulla distanza con il 4’18”03 realizzato nell’edizione 2017 dei Muller Anniversary Games. Due anni fa l’allieva del tecnico Andy Young migliorò il record britannico dei 1500 metri con 3’57”49 a Londra e si migliorò successivamente correndo in 3’55”22 a Parigi. In questa stagione Muir si è classificata due volte seconda a Stoccolma in 3’58”53 e a Losanna in 3’58”18.

Muir rinnoverà il duello con Hellen Obiri, che batté Muir sul miglio nell’edizione dell’anno scorso stabilendo il record del Commonwealth con 4’16”56 (quinto crono di sempre). La fuoriclasse keniana, campionessa del mondo sui 5000 a Londra lo scorso anno, è tornata ad esprimersi su eccellenti livelli vincendo i 5000 metri a Rabat in 14’21”75 precedendo un’altra grande protagonista annunciata a Londra come l’olandese Sifan Hassan, che ha stabilito il record europeo con 14’22”34. Nelle ultime grandi rassegne globali Hassan ha vinto il bronzo sui 5000 metri ai Mondiali all’aperto a Londra, l’argento sui 3000 metri davanti a Muir e il bronzo sui 1500 metri a Birmingham. Il cast propone anche la statunitense Jenny Simpson, argento ai Mondiali di Londra dell’anno scorso e oro iridato a Daegu 2011, le etiopi Gudaf Tsegay (vincitrice sui 1500 metri a Stoccolma in 3’57”64, terzo miglior tempo mondiale dell’anno) e Dawit Seyaum (campionessa mondiale juniores a Eugene 2014) e le keniane Winny Chebet (quinta a Eugene in 4’00”60) e Nelly Jepkosgei (seconda a Doha in 4’00”99).

Il miglio ha un posto speciale nella storia del mezzofondo britannico. Spero prima di tutto di poter vincere ma sarebbe bello battere il record britannico. Sarebbe il modo migliore per ricordare lo storico primatista mondiale Sir Roger Bannister nell’anno della sua morte. Non vedo l’ora di gareggiare ai Muller Anniversary Games al London Stadium. Mi diverto sempre a gareggiare in questo stadio nel meeting che richiama i migliori atleti del mondo. Ho disputato ottime gare in questo impianto e ho un grande ricordo del tifo del pubblico sul rettilineo finale. E’ stato un momento fantastico della mia carriera.

100 ostacoli femminili (ore 15.25): Kendra Harrison torna nello stadio del record del mondo

La statunitense Kendra Harrison torna nello stadio dove due anni fa riscrisse la storia della specialità con uno straordinario record del mondo con 12”20 battendo la connazionale Brianna Rollins McNeal. Il record del mondo compensò in parte l’amarezza per il sesto posto agli US Trials che la estromise dalle Olimpiadi di Rio. L’ostacolista allenata da Edrick Floreal insegue il terzo successo agli Anniversary Games di Londra dopo aver vinto anche nell’edizione dell’anno scorso in 12”39. La Gran Bretagna ha portato ancora fortuna all’ex cheerleader e calciatrice del Kentucky che ha vinto il primo grande titolo della sua carriera agli ultimi Campionati Mondiali Indoor di Birmingham in 7”70 (terzo miglior tempo mondiale dell’anno a 2 centesimi dal record del mondo). Nelle gare disputate in questa stagione Harrison ha vinto a Doha in 12”53 davanti a McNeal, ai Campionati statunitensi di Des Moines in 12”46 e a Szekesfehrvar in 12”58.

La gara di Londra rinnova la sfida tra Harrison e Brianna McNeal, che sta attraversando uno straordinario periodo di forma nel quale ha vinto i meeting di Stoccolma in 12”38, di Lucerna in 12”44 e di Rabat in 12”51.

In ottima forma arriva anche l’altra statunitense Sharika Nelvis, che ha vinto al Golden Gala in 12”76, a Szekesfehrvar in 12”55 e si è classificata seconda a Shanghai in 12”52 e a Rabat in 12”58. Sempre dagli Stati Uniti arriva la campionessa del mondo dei 400 ostacoli Kori Carter, che si sta concentrando sulla distanza più breve in questa stagione. Il cast presenta anche la vicecampionessa mondiale indoor Christina Manning, la vincitrice dei Giochi del Commonwealth Tobi Amusan.

In vista dei prossimi Europei di Berlino saranno da seguire due possibili pretendenti alle medaglie come l’olandese Nadine Visser (bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham), la norvegese Isabelle Pedersen (sesta nella finale dei Mondiali Indoor di Birmingham 2018) e la bielorussa Elvira Herman (campionessa mondiale juniores a Bydgoszcz 2016 e autrice di un eccellente 12”64 in questa stagione). Completano il cast la giamaicana Danielle Williams (campionessa mondiale di Pechino 2015 e autrice di un personale di 12”48 in questa stagione) e la sudafricana Rikenette Steenkamp (vincitrice alla World Cup di Londra in 12”88 la scorsa settimana).

200 metri maschili (Gara non valida per il punteggio della Diamond League): Edward e Bloomfield contro Gemili e Blake

Il tre volte vincitore della Diamond League Alonso Edward è tornato ad esprimersi su livelli eccellenti correndo in 19”90 al meeting di Lucerna, tempo con il quale ha avvicinato di nove centesimi di secondo il personale risalente al 2009 quando vinse la medaglia d’argento ai Mondiali di Berlino alle spalle di Usain Bolt.  Edward rinnova il duello di Lucerna con il giamaicano Akeem Bloomfield, che nel meeting svizzero ha migliorato il record personale con 20”00. Bloomfield è sceso per la prima volta sotto i 44 secondi sui 400 metri con 43”94 in occasione del secondo posto ai Campionati NCAA di Eugene. I britannici Nethaneel Mitchell Blake e Adam Gemili tornano a correre sulla pista dello stadio olimpico londinese dove lo scorso anno vinsero il titolo mondiale della staffetta 4x100 con il record europeo. Mitchell Blake e Gemili detengono rispettivamente il secondo e il terzo miglior tempo britannico della storia con 19”95 e 19”97. In gara l’equadoregno Alex Quinonez, sprinter in grado di scendere sotto i 20 secondi in questa stagione con 19”93.

Salto in lungo maschile (ore 15.31): Forfeit di Echevarria, Manyonga e Henderson favoriti nel giorno dell’addio di Greg Rutherford

Anche se è saltato il duello tra il cubano Juan Miguel Echevarria e il sudafricano Luvo Manyonga per un infortunio del cubano in allenamento, la gara del salto in lungo di Londra si preannuncia molto interessante per la presenza del sudafricano Luvo Manyonga, che torna a calcare la pedana dello stadio dove conquistò la medaglia d’oro ai Mondiali di Londra. Sempre in Gran Bretagna il sudafricano ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali Indoor a Birmingham battuto di due centimetri da Echevarria (8.46m contro 8.44m). Manyonga ha vinto l’oro ai Giochi del Commonwealth con 8.41m e la gara valevole per la World Cup di Londra con 8.51

Londra propone la sfida tra Manyonga e gli ultimi due campioni olimpici Greg Rutherford (Londra 2012) e Jeff Henderson (Rio de Janeiro 2016). Rutherford disputerà l’ultima gara della sua carriera al London Stadium prima di concludere la sua carriera a fine stagione anche a causa di problemi fisici. Il saltatore di Mylton Keynes riceverà l’ultimo applauso dal pubblico di casa nello stadio olimpico che gli regalò la medaglia d’oro a Cinque Cerchi nel famoso “Super Saturday” britannico quando Greg Rutherford, Mo Farah e Jessica Ennis vinsero tre medaglie d’oro in poche ore.

I nuovi talenti che stanno emergendo sono saltatori incredibili. Hanno la gioventù dalla loro parte. E’ una bella sensazione essere circondati da questi talenti. Spero di potermi ritagliare una ribalta per me nel giorno del mio addio davanti al pubblico di Londra.

Henderson è tornato ad esprimersi su ottimi livelli realizzando la sua migliore misura dal 2015 con 8.44m e si è classificato secondo a Stoccolma con 8.39m nella gara illuminata dal super salto da 8.83m di Juan Miguel Echevarria.

Oltre a Manyonga Londra riunisce tutto il podio della rassegna iridata dell’anno scorso con il vice campione del mondo Jarrion Lawson e la medaglia di bronzo Rushwal Samaai. Manyonga guida la Road to the Final con 22 punti grazie ai successi di Shanghai con 8.56m e di Roma con 8.58m e al terzo posto di Stoccolma con 8.25m.

800 metri maschili (ore 15.58): Duello tra Kinyamal e Korir

La pista di Londra ha regalato una pagina di storia in occasione delle Olimpiadi del 2012 quando David Rudisha firmò un record del mondo memorabile con 1’40”91. La gara in programma Domenica pomeriggio presenta uno dei migliori cast dell’anno con i grandi talenti del momento Wycliffe Kinyamal e Emmanuel Korir.

Kinyamal è secondo nella Road to the Final con 16 punti grazie ai successi di Shanghai in 1’43”91 e di Roma con 1’44”65 e ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast. Kinyamal viene dallo stesso villaggio che ha dato i natali a Rudisha.

Korir, atleta allenato dal campione olimpico di Seul 1988 Paul Ereng, ha aperto la stagione vincendo gli 800 metri al meeting di Doha in 1’45”21. Lo scorso anno realizzò il record personale a Montecarlo con 1’43”10. Nelle ultime settimane ha fatto registrare grandi passi in avanti sui 400 metri vincendo ai Campionati keniani di Nairobi in 44”21 e al meeting di Lignano Sabbiadoro in 44”52.

Nijel Amos si sottoporrà ad un vero tour de force disputando un doppio 800 metri a Montecarlo e a Londra nel giro di 48 ore. Il botswano realizzò il miglior tempo mondiale dell’anno con 1’43”18 in occasione del successo nell’ultima edizione degli Anniversary Games e si classificò quinto nella finale dei Mondiali di Londra. In chiave Europei di Berlino saranno da seguire il polacco Adam Kszczot, campione del mondo indoor a Birmingham 2018, vice iridato ai Mondiali di Londra 2017 e due volte campione europeo a Zurigo 2014 ed Amsterdam 2016, e i britannici Elliot Giles (bronzo agli Europei di Amsterdam) e Jake Wightman (bronzo ai Giochi del Commonwealth 2018 di Gold Coast). Wightman riceverà un sostegno speciale dal padre e allenatore Geoff Wightman, che commenterà le gare degli Anniversary Games come speaker.

Salto in alto femminile (ore 15.09): Lasitskene a caccia di rivincite, terza sfida stagionale tra Vallortigara e Trost

Mariya Lasitskene ha visto interrompersi la lunga striscia vincente di 45 successi consecutivi settimana scorsa a Rabat dove non è andata oltre la misura di 1.90m ed è stata battuta dalla bulgara Mirela Demireva. La russa proverà a riscattarsi e tornare su misure intorno ai 2 metri. La due volte campionessa mondiale indoor e outdoor ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 2.04 a Parigi e ha superato i 2 metri in altre cinque occasioni. Ai Campionati russi di Kazan Lasitskene è ripartita vincendo con 2.00m davanti a Anna Chicherova.  

Ai Mondiali di Londra Lasitskene vinse il secondo titolo mondiale consecutivo della sua carriera con 2.03 precedendo la giovane ucraina Yuliya Lechenko, che nell’occasione portò il personale a 2.01m. Levchenko sarà in pedana a Londra dopo aver preceduto Lasitskene per la prima volta in carriera a Rabat con 1.94m.

Le azzurre Elena Vallortigara e Alessia Trost daranno vita alla sfida tutta italiana. Trost ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham con 1.93m e ha raggiunto il miglior risultato di questa stagione all’aperto con il quinto posto a Stoccolma con 1.90m. Meglio della friulana Elena Vallortigara, che ha portato il record personale a 1.96m a Zoetermeer e si è classificata terza a Roma e quinta a Parigi con la stessa misura di 1.94m nelle due gare disputate nel circuito. La vicentina ha vinto il meeting di Liegi con 1.91m e ha superato almeno 1.90m in tutte le gare stagionali.

Gli Anniversary Games ripropongono la sfida tra la statunitense Vashti Cunningham e la britannica Morgan Lake già andata in scena alla World Cup sulla stessa pedana. In quell’occasione Cunningham ha prevalso su Lake per tre centimetri (1.96m a 1.93m). Entrambe sono figlie d’arte: Randall Cunningham (padre di Vashti) è stato leggendario giocatore di football americano, Eldon Lake (padre di Morgan) è stato un buon triplista.

Katarina Johnson Thompson disputerà il salto in lungo Sabato e il salto in alto Domenica. Nel salto in alto KJT ha superato 1.98m nel corso della gara di eptathlon delle Olimpiadi di Rio. Lake ha vinto l’ultimo confronto con Johnson Thompson per sette centimetri ai Campionati britannici di Birmingham con 1.97m. In questa stagione Johnson Thompson ha vinto due medaglie d’oro ai Mondiali Indoor di Birmingham e ai Giochi del Commonwealth.

Lancio del disco femminile (ore 14.45): Perkovic punta al quattordicesimo successo consecutivo

La regina croata del lancio del disco Sandra Perkovic insegue il quattordicesimo successo consecutivo. La discobola di Zagabria ha conquistato sia la medaglia d’oro olimpica nel 2012 sia quella iridata a Londra nel 2017. Ha sfiorato i 70 metri in occasione del record del meeting battuto nel 2016 con 69.94m poche settimane prima di vincere il secondo titolo olimpico della sua carriera. In questa stagione Perkovic insegue il quinto titolo europeo consecutivo a Berlino e il settimo diamante dopo aver conquistato tutte le edizioni dal 2012 al 2017. Nelle prime tre gare stagionali del circuito ha stabilito altrettanti record del meeting a Doha con 71.38m, a Roma con 68.93m e a Parigi con 68.60m. Nell’ultima gara prima di Londra Perkovic ha realizzato 68.92m a Bellinzona sulla pedana dove l’anno scorso realizzò la stratosferica misura di 71.41m. Nessun’altra atleta al mondo ha superato i 68 metri in questa stagione. La lista delle avversaria è guidata dalle cubane Demia Caballero (campionessa mondiale a Pechino 2015 davanti a Perkovic in una delle poche sconfitte della croata) e Yaimé Perez (seconda nelle gare di Doha, Roma e Parigi) e dalla brasiliana Andressa De Morais (vincitrice al meeting IAAF World Challenge di Sao Paulo con 65.10m).

110 ostacoli maschili (Gara non valida per il punteggio della Diamond League, ore 15.37): Levy favorito contro Pozzi, Allen e Merritt

Il giamaicano Ronald Levy (medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast) è il più in forma tra gli iscritti dopo la vittoria al meeting di Parigi in 13”18. Levy darà vita ad un duello con Devon Allen, che di recente ha vinto il titolo statunitense a Des Moines. Aries Merritt torna a Londra sulla pista del titolo olimpico del 2012. Da seguire anche l’ostacolista britannico di origini italiane Andy Pozzi, che ha conquistato il titolo mondiale a Birmingham lo scorso Marzo e di recente ha conquistato il titolo nazionale a Birmingham. Gli altri protagonisti sono il francese Aurel Manga, bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham, e lo statunitense Freddie Crittenden, vincitore al meeting di Bellinzona in 13”31.

800 metri femminili (ore 15.48, gara non valida per il punteggio della Diamond League): Santiusti prova a migliorare il personale stagionale

L’azzurra Yusneisy Santiusti corre il terzo 800 metri degli ultimi dieci giorni dopo aver realizzato 2’01”80 a Lignano Sabbiadoro e 2’02”09 a Sotteville le Rouen. L’atleta nata a Cuba ma ormai padovana di adozione avrà come principali avversarie la finalista olimpica di Rio 2016 e campionessa europea di Helsinki 2012 Linsey Sharp e la giamaicana Natoya Goule, autrice di un personale di 1’57”69.  

1500 metri maschili (gara non valida per il punteggio della Diamond League; Domenica 22 Luglio ore 16.08): Il campione olimpico Matt Centrowitz continua il suo ritorno alle gare dopo l’infortunio che ha condizionato la stagione 2017 affrontando il campione europeo di Helsinki 2012 Henrik Ingebrigtsen, il due volte medagliato neozelandese Nick Willis e il giovanissimo Justus Soget, bronzo ai Mondiali under 20 di Tampere di settimana scorsa. 

Staffette 4x100: Test britannici in vista di Berlino

In vista degli Europei di Berlino le staffette della Gran Bretagna collauderanno i cambi in test contro alcuni dei migliori team del mondo. Il team britannico affronterà Francia, Giappone e Cina tra gli uomini. A livello femminile la Gran Bretagna sarà opposta all’Olanda e alla Francia.

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