IAAF Diamond League Montecarlo: Chepkoech fa il record dei 3000 siepi

La keniota ha illuminato il meeting dello Stade Louis II con un fantastico 8'44'32. Grandi prestazione anche di Caster Semenya e Noah Lyles.

Chepkoech Getty

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Sette migliori prestazioni mondiali dell’anno e un fantastico record del mondo di Beatrice Chepkoech sui 3000 siepi femminili con uno strepitoso 8’44”32 hanno illuminato la scintillante notte di atletica di Montecarlo allo Stade Louis II.

Montecarlo si candida anche quest’anno come il meeting dell’anno. Il secondo crono sotto il muro dei 1’55” di Caster Semenya sugli 800 metri, il 19”65 di Noah Lyles sui 200 metri, il primo 2.40m in carriera di Danil Lysenko nel salto in alto e il 48”97 di Shaunae Miller Uibo sui 400 metri sono stati gli acuti di una notte memorabile.

Le fantastiche prestazioni viste sulla pista hanno anticipato il grande show musicale del famoso DJ francese Martin Solveig che è stato poi seguito dal pirotecnico spettacolo dei fuochi d’artificio finali.

IAAF Diamond League, Montecarlo: record del mondo di Beatrice Chepkoech nei 3000 siepi femminili

La keniana Beatrice Chepkoech ha riscritto la storia dei 3000 siepi firmando un sensazionale record del mondo con 8’44”32 con una gara corsa tutta in solitario. Chepkoeh ha tolto oltre otto secondi al precedente primato realizzato da Ruth Jebet, che fermò il cronometro in 8’52”78 a Parigi nel 2016. Chepkoech era gia scesa due altre volte sotto i 9 minuti con 8’59”84 a Zurigo nel 2017 e 8’59”36 a Parigi lo scorso 30 Giugno. La vice campionessa mondiale di Londra 2017 Courtney Frerichs ha migliorato il record statunitense di Emma Coburn fermando il cronometro in 9’00”85. Hyvin Kyeng si è piazzata terza in 9’04”41 davanti a Emma Coburn (9’05”06).

Volevo battere il record del mondo. Era il mio obiettivo fin dall’inizio della stagione. Sapevo che a Monaco avevo le migliori chance. Il mio piano ha lavorato bene. Mi sono sentita bene. Pensavo di poter correre in 8’50” ma non mi sarei mai sognata di correre in 8’44”. Il prossimo obiettivo è correre in 8’40”. E’ una bella sensazione aver riportato il record del mondo in Kenya.

800 metri femminile: Semenya batte il record del meeting con 1’54”61

Caster Semenya ha battuto il record del meeting da lei stessa stabilito l’anno scorso portandolo da 1’55”27 a 1’54”61. La sudafricana ha realizzato il secondo miglior tempo della sua carriera dopo l’eccellente 1’54”25 realizzato a Parigi il 30 Giugno scorso. Francine Nyonsaba è scesca sotto il muro dell’1’56” con 1’55”96. Ha sorpreso in terza posizione la giamaicana Natoya Goule (record nazionale di 1’56”15). La statunitense Ajée Wilson si è classificata quarta in 1’56”45 precedendo l’etiope Habitam Alemu, quinta con il record nazionale di 1’56”71.

È stato tutto semplicemente fantastico. Solo negli ultimi 100 metri sono calata. Ora ho bisogno di riposo dopo un intenso mese di gare. Mi piace correre in testa senza lepri. Volevo correre sotto l’1’54” ma sarà la prossima volta. Il record del mondo non è il mio obiettivo. Ai Campionati africani correrò gli 800 metri ma devo decidere ancora se disputare i 400m o i 1500m.

200 metri maschili: Lyles migliora il record del meeting di Justin Gatlin con 19”65

Noah Lyles ha migliorato dopo quattro anni il record del meeting di Justin Gatlin di tre centesimi di secondo fermando il cronometro in 19”65, ottavo miglior crono di sempre. Lyles aveva un personale di 19”69 realizzato due volte in questa stagione a Eugene e a Losanna. Lyles ha divertito il pubblico con un salto mortale all’indietro. Ramil Gulyev è sceso sotto i 20 secondi con 19”99.

Una grande gara. Che bella sensazione battere il record del meeting. Ho fatto la stessa partenza di Eugene e mi ha dato la fiducia in quello che posso realizzare in futuro. Le mie prossime gare saranno a Birmingham e a Zurigo dove spero di vincere ancora il diamante.

Salto in alto maschile: Lysenko migliora il personale con 2.40m, Tamberi si migliora con 2.27m

Il giovane fuoriclasse russo Danil Lysenko ha migliorato il record personale volando oltre l’asticella alla misura di 2.40m con sei salti riusciti da 2.20m a 2.40m al primo tentativo. Il campione mondiale indoor è diventato il tredicesimo atleta della storia capace di superare questa barriera e ha migliorato il record del meeting detenuto da 2 anni da Gianmarco Tamberi nella notte dolce amara quando l’azzurro superò il record italiano con 2.39m.

Due anni dopo il brutto infortunio su questa pedana durante un tentativo a 2.41m, Gianmarco Tamberi si è classificato quinto superando la sua miglior misura stagionale di 2.27m, un centimetro meglio rispetto al 2.26m di Szekesfehrvar. Il marchigiano ha superato 2.15m e 2.20m al primo tentativo, 2.24m e 2.27m alla terza prova prima di sbagliare tre volte a 2.30m. Gimbo ha ricevuto un caloroso sostegno dal numeroso pubblico italiano presente al Louis II. Il volto di Tamberi era ben visibile su molti manifesti promozionali del meeting. Le parole di Lysenko:

È stato un primo grande passo nel territorio speciale dei 2.40m. Il prossimo obiettivo è Berlino ma non sono sicuro che servirà 2.40m per vincere. Monaco è un posto sensazionale. Non lo dimenticherò mai. Con il mio allenatore Zagorulko ho corretto alcuni problemi tecnici e sto raccogliendo i frutti del lavoro svolto.

Il commento di Tamberi:

Che una sensazione straordinaria essere di nuovo qui. Non riesco a descrivere la sensazione. il mio obiettivo era saltare il più in alto possibile e divertirmi. Non avevo sensazioni negative o cattivi pensieri. Ho provato solo grandi emozioni. Non sono contento del risultato ma sono riuscito finalmente a saltare bene. L’obiettivo per Berlino è tornare a saltare 2.30m, un risultato che non sono riuscito a fare dal 2016. Ora ho 20 giorni per lavorare e arrivare pronto per gli Europei.

1500 metri maschili: Cheruiyot settimo di tutti i tempi

Timothy Cheruiyot ha realizzato la settima migliore prestazione mondiale di tutti i tempi e il tempo più veloce dell’anno con 3’28”41. Il mezzofondista allenato da Marc Ouma aveva stabilito il precedente record personale l’anno scorso proprio a Montecarlo con 3’29”10. L’amico e compagno di allenamento Elijah Manangoi è sceso a sua volta sotto i 3’30” con 3’29”64. Filip Ingebrigten è salito al sesto posto delle liste europee all-time con 3’30’01” precedendo il fratellino Jakob, che ha fermato il cronometro in 3’31”18 migliorando di oltre quattro secondi il primato europeo juniores detenuto dallo spagnolo Reyses Estevez con 3’35”51. In dieci sono scesi sotto il muro dei 3’33” in una gara di contenuti strepitosi. Il ceco Jakub Holusa ha stabilito il record nazionale con 3’32”49.  

Avevo pianificato d attaccare il mio primato da tanto tempo. Ora voglio capire come fare per scendere sotto i 3’28”. Monaco ha una pista straordinaria. L’obiettivo è vincere la Diamond League. 

3000 siepi maschili: El Bakkali scende per la prima volta in carriera sotto gli 8 minuti

Il giovane marocchino Soufine El Bakkali (vice campione del mondo a Londra 2017) ha vinto il duello con lo statunitense Evan Jager scendendo per la prima volta in carriera con 7’58”15, decimo miglior tempo di sempre. Jager, sostenuto a Montecarlo dall’amico Orlando Pizzolato, si è classificato secondo con 8’01”02 precedendo il campione olimpico e mondiale in carica Conseslus Kipruto (8’09”78).

400 metri femminili: Uibo polverizza il record del meeting scendendo sotto i 49 secondi

Il meeting si è aperto con il botto nei 400 metri femminili dove Shaunae Miller Uibo ha polverizzato il record del meeting e il record nazionale delle Bahamas con 48”97 trascinando la seconda classificata Selwa Eid Naser al record asiatico con 49”08. Erano nove anni che non si registravano prestazioni al di sotto dei 49 secondi. L’ultima a riuscire nell’impresa fu Sanya Richards Ross con 48”83 nel 2009 a Bruxelles. Uibo ha battuto il record del meeting detenuto dal 1996 dalla francese Marie José Perec con 49”26 e il primato della Diamond League di 49”33 realizzato da Amantle Montsho proprio sulla pista di Montecarlo. La due volte campionessa europea Libania Grenot si è classificata sesta in un buon 51”56, suo terzo miglior tempo stagionale. La panterita è stata preceduta dalla slovena Anita Horvat, quinta con il record nazionale di 51”22.

Finalmente è arrivato il tempo al di sotto dei 49 secondi che mi aspettavo da tempo. Naser ha corso una grande gara e questo mi ha aiutato. Pensare che era solo la mia quarta gara stagionale sui 400 metri. Il prossimo obiettivo è rimanere regolare su questi livelli. A lungo termine la prossima barriera è abbattere il muro dei 48 secondi.

800 metri maschili: Migliore prestazione mondiale dell’anno di Amos

Nijel Amos ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 1’42”14 migliorando il record del meeting da lui stesso detenuto dal 2014 con 1’42”45. In una gara che ha tenuto fede alla straordinaria tradizione del meeting Herculis il canadese Brandon McBride ha stabilito il record nazionale in seconda posizione con 1’43”20 precedendo lo spagnolo Saul Ordonez, terzo con il record nazionale di 1’43”65.

Finalmente è andato tutto alla perfezione. Ricevo molto sostegno negli Stati Uniti dove mi alleno. Il prossimo obiettivo è correre un’altra grande gara a Londra Domenica. Sarò il leader mondiale stagionale ma questo non cambierà nulla.

100 metri femminili: Ta Lou vince la quarta gara stagionale in Diamond League

La vice campionessa mondiale dei 100m e dei 200m Marie Josée Ta Lou ha conquistato il quarto successo stagionale in Diamond League con 10”89 arrivando a quattro centesimi di secondo dal record personale stabilito quest’anno a Doha. Ta Lou ha battuto nettamente Murielle Ahouré (11”01) e la campionessa olimpica Elaine Thompson (11”02), Jenna Prandini (11”09), Dafne Schippers (11”12) e Mujinga Kambundji (11”15).

Sto facendo una stagione molto regolare. L’obiettivo era scendere sotto i 10”90, ci sono riuscita e sono molto felice. È un peccato che quest’anno non ci siano olimpiadi o mondiali ma nelle prossime due stagioni lavorerò ancora più duramente per fare ancora meglio.

Salto con l’asta femminile: Sidorova vince con 4.85m

La vice campionessa mondiale indoor russa Anzhelika Sidorova è stata l’unica a superare la misura di 4.85m al secondo tentativo aggiudicandosi una gara di altissimo livello davanti a Yarisley Silva, Ekaterini Stefanidi e Sandi Morris, che hanno superato tutte 4.80m. La neozelandese Eliza McCartney si è classificata settima con 4.75m pochi giorni dopo essere diventata la terza astista di sempre con il 4.94m realizzato a Jockgrim. Ninon Guillon Romarin ha migliorato di due centimetri il suo record francese con 4.75m.

Salto triplo maschile: Taylor supera Pichardo con 17.86m

Il due volte campione olimpico e tre volte iridato Christian Taylor ha vinto per la seconda volta in carriera al meeting Herculis realizzando 17.86m con vento a favore di +2.1 m/s. Taylor ha ottenuto ben quattro salti oltre i 17.60m. Lo statunitense ha vinto il grande duello con il rivale Pedro Pablo Pichardo (17.67m con vento a favore di +2.4 m/s dopo aver realizzato un secondo miglior salto di 17.60m).  

Ho realizzato un grande risultato e la mia ragazza Beate Schrott ha realizzato il minimo per gli Europei di Berlino sui 100 ostacoli. Ho realizzato una serie di salti molto regolare. Mi sto allenando anche per i 400 metri. Voglio scendere sotto i 45 secondi. La mia prossima chance per realizzare questo obiettivo è il meeting di Birmingham. Se dovessi riuscire a saltare 18 metri e correre i 400 in 44 secondi scriverei un pezzo di storia dell’atletica. 

110 ostacoli maschili: Shubenkov in 13”07

Il vice campione mondiale Sergey Shubenkov ha vinto la seconda gara consecutiva in Diamond League dopo Losanna con 13”07 con vento contrario di-0.2 m/s precedendo Orlando Ortega (13”18) e il primatista francese Pascal Martinot Lagarde, terzo con il primato stagionale di 13”20.

Il commento finale alla serata di Jean Pierre Schoebel (Meeting director Herculis):

È stato semplicemente fantastico. Non potevo smettere di guardare dall’inizio alla fine dagli 800 metri ai 3000 siepi, ai 200 metri al salto in alto. Devo ringraziare il mio team di giovani colleghi. Il record del mondo dei 3000 siepi è stato davvero speciale. Ho potuto godermi la gara. Beatrice Chepkoech era in tabella di marcia per battere il primato a quattro giri dalla fine.  

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