Tour de France, clamoroso Nibali: ritiro dopo la caduta all’Alpe d’Huez

Lo Squalo, andato a terra per colpa di un tifoso e arrivato sul traguardo dopo 13'', non respira bene. In ospedale la conferma: frattura di una vertebra, addio sogni di vittoria.

Tour de France, Nibali si ritira dopo la caduta

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Questo è il Tour de France, queste sono le beffe che mai un corridore vorrebbe subire. Vincenzo Nibali, in una delle salite più importanti, l’Alpe d’Huez, cade per colpa di una moto. Anzi no, per colpa di un tifoso. Di fatto si ritira dalla corsa: frattura composta di una vertebra, la decima, con conseguenti difficoltà respiratorie. La decisione è arrivata in nottata.

Così non si va avanti. E pensare che lo Squalo, con l’orgoglio, era tornato in sella alla sua bici e aveva pure recuperato. Tredici i secondi persi dal vincitore della tappa Geraint Thomas e da tutti gli altri big.

Il Tour de France perde uno dei protagonisti più attesi. Nibali, che prima della caduta aveva pure attaccato, ieri era tra i favoriti alla vittoria finale. Ora invece sarà costretto a vedere le imprese di Froome e compagni da casa, sul divano, davanti alla tv. Così quella frattura fa ancora più male.

Tour de France, Nibali faticaGetty Images
Tour de France, Nibali la rimonta dopo la caduta

Tour de France, Nibali si ritira: frattura di una vertebra 

Mancano circa 4 chilometri alla cima dell’Alpe d’Huez, una delle salite storiche del Tour de France. Vincenzo Nibali è con i migliori, poi l’impensabile: il siciliano va a terra dopo che una cinghia di una macchinetta fotografica di un tifoso lo “imbriglia”. Non è stata un moto a farlo cadere come si era pensato all’inizio. Risale in bici, recupera terreno. Gli altri davanti lo aspettano, poi scattano quando ancora non è rientrato. Vincenzo arriva a 13’’, poco male, ma il problema è un altro: fatica a respirare.

Trasportato subito all’ospedale di Grenoble, ecco il referto: frattura composta della decima vertebra. Addio Tour de France, addio tutto.

Sotto accusa ora c’è l’organizzazione del Tour de France. Non è la prima volta che accadono questi spiacevoli episodi. Nel 2016 Froome e Porte fecero la stessa fine per colpa di una moto sul Ventoux. Difficile tenere tutto sotto controllo, certo, ma servono comunque più regole.

Il Fair Play della prima ora

Intorno alla caduta di Vincenzo Nibali c’è anche il caso fair play. Il siciliano a terra, Froome se ne accorge e rallenta tutti. Il “patto” funziona per qualche centinaia di metri con Dumoulin, Bardet, Landa e Thomas. Ma è proprio Bardet a scattare e rompere quella regola non scritta. In serata il francese si è scusato sui social. Tutto però ormai è fatto. 

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