Mondiali, il botta e risposta tra Sampaoli e Messi: "Non ci fidiamo di te"

Il giornalista argentino Ariel Senosianin racconta alcuni retroscena della spedizione in Russia nel suo libro appena uscito "Mundial es Historias".

1k condivisioni 0 commenti

di

Share

Ha fatto molto rumore l'eliminazione dell'Argentina di Messi dagli ultimi Mondiali in Russia. L'uscita di scena per mano della Francia (poi vincitrice) è stata vista come uno dei punti più bassi della storia dell'Albiceleste, con il ct Sampaoli principale capo espiatorio sul quale ha puntato il dito praticamente tutta la stampa globale.

Nel corso della manifestazione si era parlato a lungo di presunti dissidi tra lo spogliatoio e il commissario tecnico dopo i disastri del girone, superato a fatica all'ultima giornata con la vittoria sulla Nigeria.

Si diceva che i senatori dello spogliatoio avessero "revocato la loro fiducia" nei confronti dell'allenatore, andando avanti con una sorta di autogestione durante i Mondiali. Voci che erano state messe subito a tacere da tutti i diretti interessati, ma che, a distanza di settimane, tornano di nuovo in auge per via di quanto pubblicato nel suo libro, "Mundial es Historia", dal giornalista argentino Ariel Senosiain.

Mondiali, il botta e risposta tra Messi e Sampaoli

Il collaboratore di TyC Sports e Olé ha raccontato nel dettaglio cosa accaduto nello spogliatoio della Selección, quando i giocatori (con Messi e Mascherano a parlare per tutti) hanno richiesto una riunione d'urgenza con il tecnico (e i suoi assistenti Sebastián Beccacece e Lionel Scaloni), elencando una lunga lista di reclami nei suoi confronti, a partire dalle formazioni schierate, passando per le sostituzioni, fino ad arrivare al suo atteggiamento e la sua insicurezza. Ecco nel dettaglio il botta e risposta raccontato nel suo libro da Senosiain.

Messi: Non capiamo quello che dici, non ci fidiamo di te. Vogliamo sapere quale sia la tua opinione.

Sampaoli: Opinione su cosa?

M: Su tutto

S: E avete intenzione di fare voi la squadra, dirigere gli allenamenti, tutto?

M: Mi hai chiesto dieci volte quali giocatori volessi in squadra e quali no. Io non ti ho mai fatto un nome. Adesso davanti a tutti devi dire se ti ho mai fatto un nome.

Oltre alla squadra e lo staff tecnico, nel corso della riunione era presente pure il presidente dell'AFA, Claudio Tapia, che sapeva già quale fosse l'entità del discorso della squadra. Il numero uno della federcalcio argentina si è limitato a consigliare a Sampaoli di "arrendersi".

Al termine di questo confronto, Sampaoli avrebbe poi acconsentito a modificare il suo atteggiamento, dichiarandosi più propenso all'ascolto e senza alterarsi. Sebastián Beccacece era invece intenzionato a dimettersi subito, ma Tapia lo ha convinto a non farlo attraverso il suo agente Cristian Bragarnik: "Digli di non andarsene, è l'unico che i giocatori ascoltano".

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.