Mondiali 2006, Totti: "La notte prima della finale? A carte con Gattuso"

L'ex capitano giallorosso ha svelato uno degli aneddoti presenti nella sua autobiografia, che uscirà in autunno.

Totti svela un retroscena sui Mondiali del 2006

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La notte prima degli esami, per i giocatori della Nazionale del 2006, è stata quella a cavallo tra l'8 e il 9 luglio: dopo aver superato la Germania in semifinale, passata la sbornia della vittoria sui tedeschi ai supplementari, gli azzurri si apprestavano a vivere una delle finali più importanti di sempre per l'Italia. Tra questi giocatori c'era anche Francesco Totti, che quella stessa notte non è riuscito a dormire. Come tanti altri compagni di squadra.

Questa una delle rivelazioni fatte da Totti a Paolo Condò: in autunno uscirà l'autobiografia dell'ex capitano della Roma, curata proprio dal giornalista di Sky Sport. Un viaggio lungo la carriera del campione giallorosso, che dodici anni fa ha contribuito alla vittoria dell'Italia ai Mondiali: decisivo il suo rigore contro l'Australia agli ottavi di finale. Uno dei tanti momenti indimenticabili di una cavalcata storica.

Totti, sul suo profilo Instagram, ha pubblicato un'anticipazione dell'intervista rilasciata a Condò dove parla della notte prima della finale contro la Francia. Nessuno (o meglio: quasi nessuno) è riuscito a dormire a causa della tensione. Una notte insonne, quella dell'ex numero 10, che però non è rimasto solo: con lui c'era Gattuso, e i due hanno deciso di... giocare a carte.

La rivelazione di Totti: "La notte prima della finale ho giocato a carte con Gattuso"

Nell'autobiografia verranno svelati diversi aneddoti, e Totti ha deciso di regalare un'anticipazione: quella sera, a mezzanotte, Gattuso è andato a bussare alla sua porta e gli ha proposto di fare una partita a scopa. L'ex capitano giallorosso ha provato a protestare, ma non c'è stato niente da fare.

Gattuso mi ha detto 'famose na scopetta'. "Ma che sei matto? È mezzanotte", gli risposi. Ha detto 'tanto non dormiamo'. Così, siamo stati a giocare a carte fino alle 6 di mattina, una partita dopo l'altra

Inoltre, Totti ha detto che quella sera lui e Gattuso avevano lasciato la porta aperta. Dalle altre stanze potevano sentire il resto della squadra giocare alla Play Station. Un solo giocatore è riuscito a dormire, ma il suo nome non è stato ancora rivelato. Quello che sappiamo tutti, invece, è come sarebbe andata a finire il giorno seguente, nonostante la notte insonne.

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