Milan, l'ex presidente Yonghong Li indagato dalla Procura di Milano

L'accusa è quella di falso in comunicazioni sociali, l'iscrizione nel registro degli indagati è arrivata dopo l'acquisizione della sentenza che ha dichiarato il fallimento di Jie Ande, società di proprietà dell'imprenditore cinese.

Milan, guai in arrivo per Yonghong Li? Getty Images

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Festa grande in casa Milan: il TAS di Losanna ha ribaltato la sentenza UEFA e riammesso la squadra di Gattuso in Europa League. Decisiva la presenza di Elliott, che ha garantito la continuità aziendale. Per domani è in programma il Cda, il fondo americano darà inizio al nuovo corso rossonero. Per quello passato, invece, potrebbero esserci guai in arrivo. 

Continuano infatti ad aleggiare ombre intorno alla figura di Yonghong Li, l'imprenditore cinese che solamente un anno fa acquistava il Milan dal presidente uscente Silvio Berlusconi. Una trattativa lunga, quella per la cessione del club rossonero, che tra i pretendenti nel 2015 aveva visto anche Mr Bee scalare posizioni fino ad arrivare alla stretta di mano con l'ex Premier. La trattativa con il broker thailandese alla fine saltò. Quella con la cordata cinese, invece, andò in porto. Ma adesso è cambiato tutto.

Dal 10 luglio c'è Elliott alla guida del Milan, ma per l'ormai ex presidente Yonghong Li la vicenda rossonera continua a portare grane: l'imprenditore cinese, infatti, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, sarebbe finito nel mirino della Procura di Milano, che ha aperto un'indagine su di lui. L'accusa è quella di falso in comunicazioni sociali: nei comunicati ufficiali si parlava di solidità finanziaria, ma alla fine gli impegni presi non sono stati rispettati.

Milan, Yonghong Li indagato dalla Procura di MilanoGetty Images

Milan, Yonghong Li iscritto nel registro degli indagati

Diverse le domande che si è posta la Procura di Milano, come diversi erano i dubbi attorto alla figura di Yonghong Li, che ha prima deciso di investire 698 milioni per poi "sparire" senza versarne altri 32. Inoltre, inspiegabili restano i motivi che hanno spinto l'imprenditore cinese a rifiutare le offerte ricevute negli ultimi giorni, come quella di Rocco Commisso.

L'iscrizione di Mr Li nel registro degli indagati è arrivata dopo la sentenza che ha dichiarato il fallimento di Jie Ande, società di proprietà dello stesso imprenditore cinese. Da qui, il pm Paolo Storari e il procuratore aggiunto Fabio De Pasquale hanno deciso di contestare all'ex presidente del Milan il reato in questione.

Niente perquisizioni per il momento, la Procura acquisirà però i documenti presso terzi: dagli uffici del Milan a quelli dei consulenti dell'operazione che ha portato al passaggi di proprietà, la volontà è quella di fare chiarezza su una vicenda che resta oscura. Nel frattempo, però, torna la luce sul Milan, che con l'intervento di Elliott è riuscita a riconquistare un posto in Europa League. Lasciandosi definitivamente alle spalle l'era cinese.

Il TAS accoglie il ricordo del MilanGetty Images

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