Roma, Monchi: "Se non vinco in un paio di anni, me ne vado"

Il direttore sportivo chiede tempo e fiducia ma non rinuncia alle ambizioni: "Sono arrivato 14 mesi fa e l'anno scorso siamo arrivati terzi e in semifinale di Champions".

1k condivisioni 0 commenti

di

Share

Ambizione e capacità di scovare calciatori noti alle grandi platee per poi rivenderli a cifre nettamente più alte. Se Monchi è stimato e apprezzato nel panorama del calcio europeo, lo si deve soprattutto a queste due importanti virtù. Il direttore sportivo della Roma, nella Capitale dal maggio 2017, è intervenuto a margine della conferenza di presentazione dell'attaccante olandese Justin Kluivert per fare il punto sul calciomercato giallorosso e sugli obiettivi a medio-lungo termine posti dalla società.

Come un anno fa con l'addio di Salah e Rudiger, anche quest'anno la Roma ha dovuto salutare pezzi da novanta: prima Radja Nainggolan, ceduto all'Inter, e ora Alisson, che sarà un calciatore del Liverpool per una cifra vicina ai 75 milioni di euro. Soldi che sono stati già in parte reinvestiti in entrata con gli arrivi di Cristante, Pastore, Kluivert, Marcano, Fuzato e Coric. Volti nuovi che hanno ringiovanito la rosa senza però disperdere qualità, in attesa di altri innesti: un portiere, un laterale offensivo e un rinforzo in difesa sono le caselle principali da coprire nel gruppo allenato da Eusebio Di Francesco.

Monchi, arrivato a Roma dopo l'esperienza di Siviglia - nella quale la cantera andalusa ha sfornato talenti come Reyes, Sergio Ramos e Jesus Navas, oltre a generare un mercato in entrata che ha fruttato quasi 300 milioni di euro - sa che quello giallorosso è un ambiente innamorato, che ha bisogno di continue scosse. Per questo dalle stanze di Trigoria, con il giovane ma già affermato Kluivert al suo fianco, il ds spagnolo ha fatto chiarezza sugli obiettivi per il futuro:

Non cambia niente dire che si è i primi, i secondi o i terzi. Il mio obiettivo è di fare la squadra più forte possibile. Noi abbiamo un vantaggio: abbiamo uno degli allenatori più bravi del calcio italiano. Abbiamo uno spogliatoio pulito, forte, con ambizione e con testa. Questo conta.

Calciomercato Roma, Monchi su Alisson: "Trattare con il Liverpool non è mancanza di ambizione"

Inevitabile che a tener banco in queste ore dalle parti di Trigoria sia l'argomento Alisson: il portiere brasiliano sta passando al Liverpool per 75 milioni di euro a due anni dall'arrivo in Italia, quando la Roma lo aveva pagato 8 milioni. Un'offerta irrinunciabile, per dirla con le parole dello stesso Monchi. Il ds ha però difeso la strategia adottata dalla società in sede di calciomercato:

Trattare con il Liverpool non è un messaggio che trasmette mancanza di ambizione, come qualcuno ha scritto e detto. Il comportamento di Alisson con me è stato da 10. Certo, se lui mi avesse detto di non voler andare via, poteva anche arrivare un'offerta di 200 milioni e avremmo detto no. Ho tanti, ma tanti messaggi di complimenti, non solo per la vendita ma anche per la squadra che stiamo facendo, perché sono arrivati giocatori importanti.

"Se non vinco entro due o tre anni, vado via"

Vendere bene per comprare meglio. La strategia di Monchi per la Roma che verrà è chiara: non a caso, la conferenza di presentazione di un talento come Kluivert ("Si è trattato di stata trattativa complicata, perché un giocatore con questa prospettiva per il futuro è sempre molto ambito da tutti") è stata l'occasione per riflettere sul numero 1 che verrà. Olsen (Copenaghen) e Areola (Psg)  sono davanti al più costoso Cillessen (Barcellona). Tre profili di assoluto livello - titolare nella Svezia il primo, riserva nella Francia il secondo, nella rosa di uno dei club più forti al mondo il terzo - ma occhio al colpo last minute:

Olsen è una possibilità, ma non l'unica. Stiamo lavorando con tranquillità e senza fretta, perché ad oggi abbiamo Mirante, Fuzato, ma anche i ragazzi come Cardinali e Greco. Meglio trovare le condizioni economiche migliori per la società piuttosto che fare qualcosa sotto la pressione determinata dalla cessione di Alisson.

Mentre nel ritiro di Trigoria la squadra prepara la stagione 2018/2019, Monchi lavora ad ampio raggio. Smentisce l'obiettivo N'Zonzi dal Siviglia, spiega che la Roma non è un supermercato, promuove forza e profondità della rosa. Con una dichiarazione d'intenti per il futuro, non prima di aver pizzicato simpaticamente i giornalisti ("Nessuna domanda sulla sconfitta in partitella con me in porta?") dopo essersi cimentato tra i pali:

Sto provando a costruire la Roma più forte possibile non solo per quest’anno ma anche per i prossimi. Io ci metto sempre la faccia e sono convinto al 100%, poi se dopo due anni o tre anni non ho vinto niente prendo l'aereo e me ne vado. Questa è l'unica cosa che posso dire, e capisco tutti i tifosi, perché io sono un tifoso. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.