Santi Cazorla in campo dopo 636 giorni: l'incubo è finito

Dopo quasi due anni e ben 11 operazioni lo spagnolo è tornato a giocare nel Villarreal, il club che lo aveva lanciato: è il primo passo verso un ritorno che sembrava impossibile.

Santi Cazorla, Villarreal, 2018 Twitter/@VillarrealCF

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L'ultima volta che era sceso in campo, Santi Cazorla era prossimo a compiere 32 anni e vestiva la maglia dell'Arsenal: era il 19 ottobre 2016, terza giornata del gruppo A della Champions League: i Gunners affrontavano i bulgari del Ludogorets asfaltandoli con un netto 6-0 firmato da Mesut Ozil, autore di tre gol di cui uno realizzato su uno splendido assist del centrocampista spagnolo. 

Da poco ristabilitosi dopo una rottura del legamento crociato che lo aveva tenuto fuori dai giochi per ben sei mesi nella stagione precedente, Santi Cazorla sembrava pronto per riprendere il discorso da dove lo aveva interrotto, tornando a recitare quel ruolo da protagonista tanto nell'Arsenal quanto nella Spagna che aveva sempre ricoperto nel corso di una carriera che lo aveva portato a diventare uno dei migliori centrocampisti di tutta la Premier League grazie a una completezza e una duttilità assolutamente fuori dal comune.

Costretto a lasciare il campo per il riacutizzarsi di un dolore alla caviglia che lo affliggeva da quasi tre anni, però, lo spagnolo sarebbe andato incontro a un vero e proprio incubo: il problema si sarebbe rivelato ben più grave del previsto, costringendolo a sottoporsi a ben 11 operazioni, cure di antibiotici e persino un trapianto per scongiurare il pericolo di dover amputare il piede destro. Adesso, 636 giorni dopo, il peggio sembra alle spalle, e Santi Cazorla è tornato a sentirsi un calciatore con la maglia del Villarreal, la squadra in cui è cresciuto e si è affermato.

Santi Cazorla in campo dopo 636 giorni: l'incubo è finito

Certo, è soltanto l'inizio e si è trattato di una semplice amichevole contro l'Hercules: Cazorla, che ancora non ha firmato un contratto con il Submarino Amarillo, è entrato quando mancava poco più di mezz'ora al posto di Ramiro Guerra e non si è reso protagonista di azioni particolarmente degne di nota. Però ha giocato, ha corso, ha calciato il pallone con una naturalezza tutt'altro che scontata, dopo tanto tempo: è tornato, insomma, incassando l'applauso dei tifosi presenti in gran numero e pronti a sostenerlo nel suo ritorno.

La firma sul nuovo contratto che lo riporterà a vestire la maglia del club che lo ha lanciato nel grande calcio, e che lasciò nel lontano 2011, a questo punto potrebbe essere poco più di una formalità: dopo aver trascorso quasi due anni lontano dai campi Santi Cazorla sembra essersi finalmente messo l'incubo alle spalle, è amato dai tifosi e dal club - che ne aveva annunciato il ritorno con uno splendido video - e con ogni probabilità concluderà la carriera là dove tutto ebbe inizio.

Calciatore spagnolo dell'anno nel 2007, punto fermo della Spagna campione d'Europa nel 2008 e nel 2012, Cazorla avrebbe saltato il vittorioso Mondiale in Sudafrica nel 2010 per un'ernia, primo sgambetto di un destino che ha frenato più volte un centrocampista completo, capace di ricoprire quasi ogni ruolo dal mediano al trequartista e di conquistare i tifosi dell'Arsenal, che ne hanno sempre apprezzato le doti e non hanno mai smesso di incoraggiarlo per tutta la durata della sua battaglia contro la tremenda infezione al tendine che per un periodo ha fatto temere persino l'amputazione del piede.

Adesso l'incubo sembra definitivamente alle spalle, e prossimo ai 34 anni Santi Cazorla può tornare finalmente a sentirsi un calciatore vero. Sarà stata soltanto un'amichevole, sarà stata soltanto mezz'ora, ci sarà ancora molto da vedere e testare, ma la sensazione è che sia l'inizio di un nuovo capitolo per lo sfortunato calciatore, che al termine della gara ha postato le foto del suo ritorno sui social accompagnandole con l'entusiasmo di un adolescente a cui è stato ridato il tanto amato pallone.

Sono molto felice di tornare a fare ciò che amo di più, c'è molto lavoro da fare ma questo era il primo passo. Sarò eternamente grato alle persone che mi hanno aiutato in questo, solo per loro è valsa la pena di arrivare fin qui. Grazie.

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