Milan, Elliott pronto a restare almeno tre anni: le mosse per risanare

Fassone e Mirabelli sarebbero destinati a lasciare ma in modo soft. Il fondo di Singer cederebbe il 2% all'imprenditore Riccardo Silva. Un ruolo per Leonardo?

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Elliott fa sul serio. Il fondo americano di Paul Singer, che controlla il Milan dopo il default della proprietà che faceva capo al gruppo cinese di Li Yonghong, sembra muoversi pensando al medio-lungo periodo.

Chi pensava che Singer non vedesse l'ora di sbarazzarsi di quello che, per cultura, poteva considerare una sorta di oggetto misterioso, sbagliava. Evidentemente, da buon imprenditore, il finanziere statunitense ha intuito le potenzialità di uno dei club calcistici più importanti al mondo e ha deciso di puntare la sua posta sulla casella rossonera.

Del resto una cessione della società nella situazione attuale avrebbe significato, con ogni probabilità, svendere, mentre un'adeguata operazione di risanamento dovrebbe consentire a Elliott di vendere il Milan fra qualche anno a condizioni decisamente più favorevoli.

Milan, Elliott pronto a restare almeno tre anni: le mosse del risanamento

Questo è quanto sarebbe emerso dal viaggio londinese degli attuali dirigenti Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli. Elliott ha deciso di impegnarsi nel Milan per almeno un triennio, nel corso del quale opererà un risanamento prima di tutto finanziario e poi anche tecnico. Ma Singer non va di corsa: pare certa la cessione del 2% all'imprenditore Riccardo Silva, mentre i due dirigenti sono destinati a lasciare, pur se non nell'immediato. 

Paul SingerGetty Images
Paul Singer, il boss del fondo americano Elliott

Per il ruolo di amministratore delegato, quello di Fassone, si parla di Franck Tuil, uno dei manager di Elliott che ha seguito il dossier Milan fin dall’inizio, ma anche di Umberto Gandini, mentre il successore di Mirabelli come direttore dell'area tecnica potrebbe essere un clamoroso cavallo di ritorno come Leonardo, ex centrocampista e dirigente del club durante la gestione Berlusconi.

LeonardoGetty Images
Leonardo potrebbe tornare a fare il dirigente del Milan

Niente ribaltoni, dunque, ma un passaggio soft e il più indolore possibile che comincerà sabato con l’assemblea che approverà ufficialmente il nuovo Cda. Poi sarà completato l’organico e solo da quel momento si potrà iniziare a parlare di calciomercato, anche se pare difficile ipotizzare una linea aggressiva: probabile che si parta dalle cessioni e poi qualche acquisto, ma senza nomi roboanti. Per il momento.

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