Tour de France: la durezza del pavé nell'incredibile foto di Bob Jungels

Il ciclista ha postato una foto sui social in cui mostra gli effetti sul suo corpo della nona tappa, con 22 chilometri di pavé nel nord della Francia.

Jungels Twitter

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Non sarà stata la Parigi-Roubaix, ma poco ci mancava. L'inferno del Nord ha fatto sentire la sua durezza anche sul Tour de France nella nona tappa, quella che domenica ha portato i corridori da Arras a Roubaix, appunto, su un percorso di 155 chilometri, 22 dei quali sul terribile pavé, la fachiresca tortura di quelle lande. Una tappa di pietre e polvere, sangue e sudore, cadute e forature.

La grande Classica del Nord, quella che si corre a primavera, si sviluppa per un centinaio di chilometri in più e presenta circa il doppio di tratti in pavé, ma si tratta di una corsa di un giorno, alla quale i corridori si preparano con cura e dopo la quale ognuno si prende un periodo di riposo più o meno lungo. Di sicuro, però, più lungo dell'unica giornata concessa ai "forzati" che in questi giorni stanno inseguendo la maglia gialla.

Oggi, infatti, la carovana della Grand Boucle è già di nuovo en marche. Il Tour de France va da Annecy a Le Grand-Bornand: altri 158 chilometri, disseminati però da cinque Gran Premi della Montagna - di cui uno HC, il Plateau de Glieres, e tre di prima categoria - e, per non farsi mancare niente, pure un tratto di sterrato.

Tour Getty Images

Tour de France: la durezza del pavé nell'incredibile foto di Bob Jungels

I ciclisti professionisti hanno aspetto di fuscelli che inganna, in realtà sono uomini di ferro, nel fisico, nell'anima e soprattutto nel cuore. Ci sono corse e grandi giri che li segnano, li piegano ma difficilmente li spezzano. Loro sono in grado di ripartire con ferite che fermerebbero chiunque, a volte persino con fratture. Nell'era dei social l'aspetto fachiresco del ciclismo, esaltato da grandi giornalisti e scrittori, è perfettamente riassunto dall'incredibile foto postata dal lussemburghese Bob Jungels dopo la nona tappa.

Il ciclista della Quick Step, è stato fra i protagonisti domenica, sempre all'attacco - è arrivato settimo al traguardo - e oggi riparte dal quarto posto nella classifica generale. Una posizione che ha pagato duramente: lui stesso, infatti, ha voluto mostrare ai suoi follower gli effetti del pavé sul suo corpo in un'immagine impietosa di lividi e ferite. Senza pietismi né commiserazione, tuttavia, che non fanno parte del bagaglio di questi uomini di ferro. Anzi, le parole che accompagnano la foto sono di incitamento, un inno alla fatica:

Di ritorno dall'inferno, guariti e pronti alle scalate.

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