Cristiano Ronaldo: "Io diverso dagli altri, Juventus un passo avanti"

Il portoghese parla per la prima volta in conferenza da calciatore bianconero.

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In pochi ci avrebbero scommesso poco tempo fa, ma il sogno bianconero di una notte di mezza estate si è ormai trasformato in realtà. Cristiano Ronaldo è diventato un calciatore della Juventus, ieri è arrivato a Torino insieme a mamma Dolores, la compagna Georgina e il piccolo Ronaldo Junior, oggi ha preso confidenza con la sua nuova squadra.

Prima le visite mediche al J Medical Centre (che sono seguite a qualche primo selfie e autografo con i più fortunati degli oltre 1500 tifosi accorsi per l'occasione), poi l'incontro con la dirigenza, quello con lo staff tecnico e infine con la squadra in campo.

Alle 18.30, poi, per concludere il Cristiano Ronaldo Day, la conferenza stampa con la quale il portoghese si è presentato ufficialmente ai suoi nuovi supporter e al calcio italiano, scelto dopo aver annunciato l'addio al Real Madrid, dopo tre Champions League consecutive e altrettanti Palloni d'Oro (dei 5 totali vinti fino a questo momento).

Juventus, la conferenza stampa di Cristiano Ronaldo

Nella sala "Gianni e Umberto Agnelli" dell'Allianz Stadium, quindi, Cristiano Ronaldo ha preso il microfono in conferenza stampa e per parlare per la prima volta da calciatore della Juventus

Cristiano, perché hai deciso di scegliere la Juventus?

Buonasera, è stata una decisione facile visto il potere che ha la Juventus, per me è una delle migliori squadre al mondo. Una decisione presa da tempo. I compagni, gli amici, mi hanno detto che era un club in cui avrei potuto giocare già da tempo. Per questo è stata una decisione facile parlando della dimensione del club e ovviamente è stato un passo importante per la mia carriera. Il miglior club italiano, un grande presidente e un grande allenatore abituato a vincere. È stata una decisione facile, insomma.

Cosa puoi chiedere ancora?

Sono una persona a cui piace pensare al presente. Il presente è chiaro, mi godo il calcio. Sono ancora molto giovane e mi sono piaciute sempre le sfide. Dallo Sporting, al Manchester, al Real Madrid fino alla Juventus. Una carriera fantastica, non ci avrei mai pensato tempo fa. Una nuova sfida adesso e sicuramente le cose andranno bene come accaduto negli altri club. Sono tranquillo e molto fiducioso.

Sei andato via in modo triste dal Real Madrid. Continuerai con il Portogallo?

Non sono per niente triste. Vengo perché è una sfida importante per la mia carriera. Altri atleti alla mia età vanno in Paesi diversi, con tutto il rispetto, come Qatar, America, Cina e così via. La Juventus mi ha dato un'opportunità importante per la mia carriera. Io non volterò mai le spalle al mio Paese e darò sempre il mio contributo quando mi sarà chiesto.

Milioni di juventini felici, ma anche tanti tifosi del Real Madrid tristi. Che messaggio vuoi mandare?

Come ho detto prima è stata una storia brillante quella che ho avuto al Real Madrid, un club che mi ha aiutato in tantissime cose. Ma questa è una nuova tappa della mia vita a cui voglio dedicarmi. Sono contento, non vedo l'ora di giocare. Sono molto motivato e concentrato. Cercherò di dimostrare agli italiani di essere al top. Penso di non dover dimostrare nulla a nessuno, i numeri sono lì da vedere, così come tutte le cose che ho fatto nella mia carriera. Però sono ambizioso e mi piacciono le sfide. Non mi piace rimanere nella mia zona di confort. Dopo quanto fatto a Manchester e nel Real Madrid voglio lasciare il segno anche nella Juventus. Non sono mai soddisfatto, speriamo vada tutto bene. La fortuna a volte aiuta, ma uno se la deve anche cercare.

Allegri dice che il campionato italiano è molto complicato, è uno degli elementi che ti hanno spinto qui?

Come ho già detto mi piacciono molto le sfide. Un campionato difficile e molto tattico, ma mi piace sperimentare. La mia carriera non ha avuto niente di facile, non mi piace stare seduto su una sedia in casa. Sono molto fiducioso del mio calcio, dei miei compagni, della Juventus. E sono sicuro che le cose andranno bene. Darò il meglio e mi farò trovare preparato.

I tifosi juventini hanno chiesto la Champions, quanto conta sapere che questo è un obiettivo?

So che si tratti di un trofeo che tutte le squadre vogliono vincere. Come ha detto il mio presidente non è un'opzione, ma c'è la possibilità che il club la raggiunga. Lotteremo per tutti i trofei, è vero che la competizione può essere pesante, ma dobbiamo stare tranquilli e concentrati. La Champions è molto difficile da vincere, ovviamente io voglio dare il mio contributo per riuscirci. La Juventus ci è andata vicina, ma le finali sono un'incognita. Spero di portare un po' di fortuna e dobbiamo lasciar scorrere le cose.

Quanto ha inciso l'applauso dei tifosi juventini dopo il gol in rovesciata?

Un momento molto bello e speciale per me. Spettacolare. Essere accolto in quel modo è sempre bello, ti dà motivazione. Per questo li ringrazio, anche per il modo in cui mi hanno dato il benvenuto tra ieri e oggi. Spero di ripagare in campo. Ringrazio tutti quelli che mi hanno dato il loro affetto in questi giorni.

Domanda a Paratici: più messaggi di gente che si propone alla Juve o di gente che non se ne vuole più andare via?

Diciamo che i messaggi che mi sono arrivati sono della nostra squadra, dei nostri giocatori. Tutti entusiasti dell'arrivo di Cristiano. Penso sia un modo per alzare l'asticella, i giocatori sono contenti e sono loro quelli che hanno messaggiato di più.

Dopo la finale di Champions avevi già deciso di andare alla Juventus?

No, in quella notte non avevo ancora deciso nulla. Grazie al presidente e a tutto il club per aver pensato a me. La forma non è tanto importante, io sto bene mentalmente e fisicamente. Per questo la forma del trasferimento mi rende orgoglioso e arrivare in questa nuova tappa per me è una motivazione grande. Io sono differente da tutti gli altri, giocatori che alla mia età pensano che la carriera sia finita. Questa scelta dimostra che io sia davvero diverso da tutti, anche se ho 23 anni... Anzi, 33.

La Juventus è stata l'unica offerta?

Sì (ride, ndr). L'unica.

Già deciso la data del debutto con Allegri?

Ho già avuto opportunità di conoscere il mio allenatore (ah no, non è questa la domanda). Allora, comincerò ad allenarmi il giorno 30 luglio e ovviamente voglio debuttare in campionato nella prima partita, il 12 agosto.

Quando nel 2022 terminerà il contratto con la Juventus avrai 37 anni, tornerai allo Sporting dove hai cominciato?

Una squadra che tengo nel cuore, ma non posso fuggire dalla domanda. Quello che voglio è trionfare con la Juventus. Non sono venuto qui in ferie, ma per lasciare il mio segno nella storia del club. Voglio sorprendere tutti una volta di più. Sono preparato e sono sicuro che tutto andrà bene.

Sarà più facile o difficile vincere il Pallone d'Oro nella Juventus?

Pensavo di vincerne uno, non due o tre, figuriamoci 5. Non lo prendo in considerazione, anche se ovviamente voglio essere sempre il migliore. Magari potrò avere opportunità di vincerlo anche qui, perché no. Ma non mi toglie il sonno. Le cose succedono naturalmente. Come è successo a Manchester e a Madrid, perché non qui?

Cosa può dare la Juventus a Cristiano Ronaldo?

La Juventus mi ha dato un'eccellente opportunità. E ne sono grato. Non direi mai che è un passo indietro, io vedo la squadra in condizione di trionfare. Non è un caso che la Juventus abbia vinto gli ultimi 7 campionati, sia arrivata due volte in finale di Champions in 4 anni. Voglio dare il meglio di me e portare il club a un livello ancora più alto.

Come ci si sente a essere CR7, il giocatore più forte del mondo? Ti senti un esempio?

Come ho detto prima è una sfida interessantissima nella mia vita. Io voglio essere sempre un esempio, dentro e fuori dal campo. Negli allenamenti, per aiutare i giovani. Penso che farò lo stesso, non cambierà nulla. Sarà un momento molto bello della mia carriera. Ho firmato per 4 stagioni e spero di dare molte gioie ai tifosi. Lavorare bene, aiutare la squadra e farmi aiutare per vincere insieme.

Un grande ritorno come quello di Carlo Ancelotti e un grande arrivo come il tuo. Vi siete sentiti?

Non ho parlato con lui, ma è una persona che mi è piaciuta molto e con la quale ho lavorato bene. Lui ha la sua vita, io la mia. Quando ci incontreremo vorremo vincere entrambi. Ma è una persona che porto nel mio cuore e sarà bello incontrarci di nuovo.

Quali sono le tue aspettative familiari in Italia e ti sei stancato della rivalità con Messi, oggi ne hai altri in Italia. Vuoi battere il record di gol di Higuain?

Io non ho rivalità con altri giocatori, non è il mio modo di vivere paragonarmi con altri. Chiaramente cercheremo di vincere tutte le partite, questa è la nostra sfida. Fare il meglio possibile durante il campionato. A tutti voi piace la rivalità con Messi, ma ognuno difende i suoi colori. Come qua ci saranno tanti giocatori di tante squadre diverse, alla fine vedremo chi sarà il migliore.

Opinione su Benatia?

Mi ha dato un po' di botte (ride, ndr). Ci siamo picchiati un po' nel Mondiale, ma fa parte del gioco. Sarà interessante giocarci insieme e averlo come compagno. Un eccellente giocatore.

A livello personale, hai passato 10 anni quasi a Madrid. Un cambiamento grandissimo di vita...

Mi sento benissimo, certo sarà una sfida dura, il campionato italiano non è affatto facile. Ma sono pronto, la Juventus anche. Lo saremo tutti insieme. L'età non conta, io mi sento bene e molto motivato. Sono elettrizzato e cercherò di fare del mio meglio. Non vedo l'ora di iniziare il campionato e fare il meglio possibile.

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