Athletics World Cup: gli Stati Uniti vincono la prima edizione

Ha debuttato a Londra la nuova manifestazione per nazionali denominata Athletics World Cup, che ha visto la partecipazione dei migliori otto paesi degli ultimi Campionati del Mondo di Londra 2017.

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La prima edizione della World Cup ha visto la partecipazione di Stati Uniti, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Sudafrica, Polonia e Giamaica e ha messo in palio un montepremi di due milioni di dollari e un premio finale per la nazione vincitrice di 450 mila dollari. Il teatro della due giorni è stato il London Stadium nel Parco Olimpico dedicato a Queen Elizabeth.

Gli Stati Uniti hanno conquistato il successo nella classifica finale per nazioni con 219 punti davanti alla Polonia (162 punti) e alla Gran Bretagna (155 punti).

Prima giornata

Il miglior risultato tecnico è arrivato dalla pedana del lancio del martello femminile dove la campionessa olimpica e mondiale Anita Wlodarczyk ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 78.74m battendo la britannica Sophie Hitchon (seconda con il personale stagionale di 73.48m).

Anita Wlodarczyk:

Ho un grande ricordo dell’Olympic Stadium. C’era una grande atmosfera.

La nazione di casa ha vinto due gare nella prima giornata con la capitana del team britannico Lorraine Ugen, vincitrice del salto in lungo femminile con 6.86m, e Holly Bradshaw, prima nel salto con l’asta femminile con il personale stagionale di 4.75m davanti alla statunitense Katie Nageotte e alla francese Ninon Guillon Romarin, che hanno superato la stessa misura di 4.68m.

Anita WlodarczykGetty Images

Holly Bradshaw:

Ero eccitata di essere venuta qui perché sono tornata alle mie radici quando gareggiavo per il mio club Blackburn Harriers. Il pubblico mi ha sostenuto molto dandomi tanta energia.

Lorraine Ugen:

Mi sono divertita molto a fare da capitana del team britannico. Il pubblico è stato fantastico. I miei compagni di squadra mi hanno accolto come capitana e ho cercato di spronarli a raggiungere il massimo dei punti.

Di grande livello tecnico anche il getto del peso maschile dove il polacco Michal Haratyk ha avuto la meglio con 21.95m davanti allo statunitense Darrell Hill e al giamaicano O’Dayne Richards.

La statunitense Ashley Henderson ha vinto a sorpresa i 100 metri femminili davanti alla giamaicana Elaine Thompson per due centesimi di secondo in 11”07.

Il francese Pascal Martinot Lagarde ha conquistato il successo sui 110 ostacoli con il personale stagionale di 13”22 precedendo il giamaicano Ronald Levy (13”30), il campione statunitense Devon Allen (13”36) e il sudafricano Antonio Alkana (13”38).

Pascal Martinot Lagarde:

Sono contento di aver regalato otto punti alla Francia. Ho dato del mio meglio ed è una vittoria speciale. E’ un bel passo in avanti nella mia stagione. Sto migliorando di gara in gara.  

Pascal Martinot Lagarde, Athletics World Cup 2018Getty Images

Il cinese Xie Zhenye si è aggiudicato i 200 metri in 20”25 con vento contrario di -1.1 m/s davanti al sudafricano Luxolo Adams (20”45) e allo statunitense Ameer Webb (20”51).  

Doppio successo giamaicano al femminile con Stephanie Ann McPherson sui 400 metri in 50”98 e di Janieve Russell sui 400 ostacoli in 55”10.

Lo statunitense Clayton Murphy si è imposto negli 800 metri in 1’46”52 davanti al polacco Adam Kszczot (1’46”98) e al britannico Elliot Giles (1’47”40). La Polonia ha conquistato il massimo dei punti sui 1500 metri femminili con Sofia Ennaoui in 4’07”66.

Jeff Demps, Kendall Williams, Obi Ibokwe e il figlio d’arte Cameron Burrell hanno suggellato il primo posto nella classifica generale dopo la prima giornata con il successo nella staffetta 4x100 in 38”42 davanti alla Giamaica e al Sudafrica. La formazione della 4x400 statunitense composta da Thomas, Blocker, Horton e Okolo ha vinto la staffetta 4x400 femminile in 3’24”28 precedendo di un centesimo di secondo la Giamaica.

La sudafricana Sunette Viljoen si è aggiudicata il lancio del giavellotto femminile con un lancio da 61.69m. Il figlio d’arte polacco Karol Hoffman si è imposto nel salto triplo maschile con 16.74m. Lo statunitense Jeron Robinson ha conquistato il successo nel salto in alto con 2.30m.

Seconda giornata:

Il campione del mondo Luvo Manyonga ha regalato l’acuto della seconda giornata di gare al London Stadium vincendo con un salto da 8.51m al primo tentativo. Negli altri tre salti validi il fuoriclasse sudafricano ha realizzato un salto da 8.48m e due da 8.50m.

Luvo Manyonga, Athletics World Cup 2018Getty Images

Lo statunitense Paul Dedewo ha stabilito il record personale sui 400 metri maschili scendendo per la prima volta in carriera sotto in 44”5 con 44”48 davanti al sudafricano Derrick Mokaleng (45”48) e al francese Ludvy Vaillant (45”64).

Sam Kendricks ha vinto il salto con l’asta con 5.83m con una gara senza errori prima di sbagliare tre prove a 6.05m. Il campione del mondo ha battuto il tedesco Raphael Holzdeppe con 5.75m, il francese Axel Chapelle (5.65m) e Piotr Lisek (5.50m).

La medaglia di bronzo mondiale Shericka Jackson ha preceduto la campionessa statunitense Jenna Prandini sui 200 metri femminili di un decimo di secondo esatto in 22”35.

Il pubblico britannico ha festeggiato il bel successo della staffetta 4x100 femminile di casa formata da Asha Phillip, Imani Lansquot, Bianca Williams e Shannon Hylton in 42”52.  

La vice campionessa del Commonwealth Morgan Lake ha vinto un bel duello nel salto in alto femminile con 1.93m precedendo la statunitense Vashti Cunningham prima di sbagliare i tentativi a sua disposizione alle quote di 1.96m e 1.99m.

La giamaicana Shanieke Ricketts si è aggiudicata il salto triplo femminile con 14.61m precedendo di un centimetro Keturah Orji.

Il polacco Wojchech Nowicki ha vinto il lancio del martello maschile con 77.94m battendo il campione del Commonwealth 2018 Nick Miller (76.14m).

La campionessa mondiale Gong Lijao ha dominato il getto del peso femminile con 19.90m superando la polacca Paulina Guba (19.29m) e la statunitense Maggie Ewen (19.29m).

La sudafricana Rikenette Steenkamp ha vinto a sorpresa i 100 ostacoli femminili in 12”88 precedendo Jeanine Williams (12”95) e la statunitense Queen Harrison (12”99).

Il polacco Marcin Lewandowski ha vinto i 1500 metri in 3’52”88 in una gara condotta su ritmi tattici.

La tedesca Claudine Vita si è imposta nel lancio del disco femminile con 62.92m precedendo di 30 centimetri Xinyue Su.  

Mujinga Kambundji scende sotto gli 11 secondi sui 100 metri ai Campionati svizzeri

Mujinga Kambundji ha migliorato il record svizzero dei 100 metri fermando il cronometro per la prima volta in carriera sotto gli 11 secondi in uno straordinario 10”95 ai Campionati svizzeri di Zofingen.

Sei sprinter al mondo hanno corso più velocemente della bernese di padre congolese in questa stagione. In vista degli Europei di Berlino solo la britannica Dina Asher Smith ha fatto meglio con 10”92 al meeting di Oslo. Kambundji aveva già stabilito il record svizzero a Losanna correndo in 11”03. La seconda classificata Sarah Atcho si è classificata seconda in 11”21. Kambundji sarà tra le stelle del Galà dei Castelli di Bellinzona del 18 Luglio dove affronterà la due volte campionessa olimpica e quattro volte iridata dei 100 metri Shelly Ann Fraser Pryce. Lo scorso anno la svizzera realizzò il record nazionale con 11”07 sulla pista della città del Canton Ticino.

Mujinga Kambundji:

E’ un sogno che si avvera. L’ottavo titolo svizzero e il record nazionale mi motivano a fare ancora meglio.

Mujinga Kambundji, Athletics World Cup 2018Getty Images

Lo sprinter svizzero di origini giamaicane Alex Wilson ha migliorato il suo record nazionale sui 200 metri di 11 centesimi di secondo con un ottimo 20”14 candidandosi come uno dei pretendenti al podio ai prossimi Europei di Berlino.

Il campione europeo under 20 di Grosseto 2017 Jason Joseph ha realizzato il record svizzero sui 110 ostacoli con 13”39 migliorando di due centesimi di secondo il precedente primato detenuto da Andreas Kundert.

Leonardo Fabbri supera la barriera dei 20 metri nel getto del peso

Il ventunenne Leonardo Fabbri ha realizzato il record italiano under 23 del getto del peso con 20.07m a Leiria in Portogallo migliorando lo storico primato di categoria detenuto dal grande Alessandro Andrei dal lontano 1981 con 19.92m. Il lanciatore fiorentino si è classificato terzo alle spalle dei portoghesi Tsanko Arnaudov (20.51m) e Francisco Belo (20.10m).

L’allievo di Franco Grossi, settimo agli ultimi Europei Under 23 di Bydgoszcz 2017, ha centrato anche il minimo per i Campionati Europei di Berlino. Fabbri ha ottenuto la migliore misura italiana degli ultimi 14 anni. Era dal lancio da 20.19m di Paolo Dal Soglio nel 2004 che un lanciatore italiano non infrangeva la barriera dei 20 metri.

Leonardo Fabbri:

Ho urlato di gioia appena ho sentito il giudice dire la parola venti, anche se la lingua era il portoghese. Pensavo a questo risultato dalla prima volta che in vita mia ho preso in mano un peso, ormai tanto tempo fa. Quella di oggi sembrava un’altra giornata poco buona, perché la gara non era iniziata bene, forse per la voglia di strafare. In riscaldamento ero riuscito a lanciare sui 19 metri e mezzo, quindi mi sono detto che in gara doveva arrivare una buona misura. Era dal 19.95m realizzato a Padova nello scorso inverno che so di valere i 20 metri.

Marcell Jacobs torna alle gare con 10”18 a Trieste

Marcell Jacobs è tornato alle gare vincendo la sua batteria dei 100 metri in un buon 10”18 al rientro dopo un mese di stop per infortunio al meeting di Trieste disputato allo Stadio Grezar, teatro dei Campionati Italiani assoluti del 2017. Lo sprinter allenato da Paolo Camossi ha realizzato il quarto miglior tempo della sua carriera ad un decimo esatto dal record personale realizzato a Savona a fine Maggio e il quinto tempo della stagione al di sotto dei 10”20. Il giavellottista Roberto Bertolini ha superato la barriera degli 80 metri per la quinta volta in carriera con 80.24m. Il milanese vanta un personale di 81.68m realizzato nel 2017. La giamaicana Shimayra Williams ha vinto i 100 ostacoli in 13”27 precedendo la ventunenne triestina Nicla Mosetti, seconda con il record personale di 13”34. Irene Siragusa, seconda sprinter italiana di sempre con 11”21, ha corso in 11”52 in batteria prima di vincere la finale in 11”47.

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