Mondiali, Modric: "I francesi festeggiano, ma noi siamo orgogliosi"

La Croazia fiera del percorso in Russia nonostante la sconfitta contro la Francia nella finale di Mosca: Dalic tra rammarico e felicità.

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Mai così vicini al tetto del mondo. La Croazia esce a testa alta dalla finale del Luzhniki Stadium di Mosca, pagando a caro prezzo l'uno-due firmato da Pogba e Mbappé nella prima parte del secondo tempo, reti che hanno permesso alla Francia di allungare le distanze e conquistare così il titolo di vincitori dei Mondiali di Russia. Il secondo gradino del podio resta però un traguardo storico per una nazione di poco più di 4 milioni di abitanti e che per la FIFA è tornata a esistere dal 1990.

La finale di Mosca si è giocata sul filo dell'equilibrio nel primo tempo, contrassegnato dalla sfortuna croata negli episodi: prima un colpo di testa involontariamente spedito da Mario Mandzukic alle spalle del portiere Subasic sulla punizione di Antoine Griezmann e poi con un tocco di mani di Ivan Perisic, che aveva generato il calcio di rigore realizzato da Griezmann. Nel mezzo era stato lo stesso Perisic a firmare il temporaneo 1-1 con un gran mancino. Dopo il riposo, la fine del sogno.

La rete di Mandzukic per il temporaneo 4-2 è stata alla fine utile solo per le statistiche, ma l'aria che si respirava dalle parti dello spogliatoio croato dopo il fischio finale dei Mondiali 2018 era un misto di commozione e orgoglio. Sintomi della consapevolezza di aver realizzato un altro passo nel percorso che porta di diritto la nazionale a scacchi nei piani alti del calcio mondiale. Ne è consapevole il ct Zlatko Dalic, che non ha risparmiato complimenti al collega Didier Deschamps e ai Bleus ma ha rivendicato il lavoro fatto:

Siamo tristi e orgogliosi al tempo stesso, abbiamo fatto una buona partita. Il rigore ha reso tutto più complicato. Ma non dimentichiamo che abbiamo fatto registrare il maggior successo nella storia del calcio croato: dobbiamo essere orgogliosi e fieri di quanto fatto. Resta il rammarico per il titolo mancato, ma questa è la vita.

Mondiali, l'orgoglio di Modric: "Noi i migliori nonostante la sconfitta"

Alcuni dei calciatori croati protagonisti nei Mondiali 2018 si sono affidati ai social: è il caso di Ivan Rakitic. Il centrocampista del Barcellona ha ringraziato i suoi connazionali con una foto postata su Twitter e un messaggio semplice quanto efficace: "Grazie Croazia". Lunghi e intensi messaggi anche quelli del difensore Dejan Lovren e del centrocampista Marcelo Brozovic. Tanti pensieri, uniti dai colori, dalle radici e dall'orgoglio provato per essere stati a un passo dall'impresa.

Non poteva che toccare a Luka Modric, eletto miglior calciatore del torneo disputato in Russia, vestire i panni di portavoce del gruppo. Il centrocampista del Real Madrid è apparso molto emozionato in mixed zone:

In me c'è tristezza per la sconfitta, ma anche orgoglio per quello che abbiamo fatto in Russia. Per buona parte dell'incontro siamo stati i migliori in campo, ma quei gol presi in maniera sfortunata hanno abbattuto le nostre speranze.

L'immagine scelta da Modric per raccontare le sensazioni del gruppo croato a fine partita è quella di un cuore lasciato sul terreno di gioco del Luzhniki di Mosca. In eredità restano sei partite senza sconfitte fino alla finale persa contro la Francia e l'assenza di rimpianti, ha assicurato il numero 10:

Purtroppo abbiamo perso, ma in Russia abbiamo fatto qualcosa di cui ci si ricorderà molto a lungo: siamo fieri di quanto fatto.

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