Mondiali, 10 fotogrammi per descrivere la finale tra Francia e Croazia

Un bimbo sugli spalti ha fatto innamorare tutti, un'invasione in campo ha interrotto il gioco, Mbappé ha continuato a correre mentre i presidenti in tribuna pensavano a tutto, tranne che alla politica.

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I Mondiali in Russia chiudono i battenti: giù la serranda, il torneo è finito, la Francia alza la coppa più ambita. Una partita strana, una finale atipica: piena di gol, piena di occasioni e di episodi. E ovviamente piena di emozioni. Fanno festa i francesi, trascinati dalle loro stelle più brillanti: Griezmann, Mbappé e Pogba semplicemente decisivi a Mosca; piangono i croati, che comunque tornano in patria con l'orgoglio di aver disputato una competizione al di sopra della aspettative. Magra consolazione. Magrissima. 

Dalic si ferma in finale, Deschamps va oltre e tocca l'Olimpo: è l'unico CT insieme a Zagallo e Beckenbauer ad aver vinto i Mondiali sia da allenatore che da giocatore. Lo hanno definito fortunato: forse è vero, ma questa vittoria porta la sua firma. Ha saputo gestire un gruppo di ragazzi ribelli, lasciandoli liberi di infiammarsi al momento giusto. Esempio più lampante: Pogba che protegge il pallone all'interno della sua area, nei minuti finali della partita. 

Dalic ha provato a tirare fuori il massimo da una squadra stanca (tre volte ai supplementari, dagli ottavi alla semifinale) e tecnicamente inferiore a una Francia troppo forte. La differenza in campo si è vista, nella ripresa Mbappé (nominato miglior giovane dei Mondiali) e compagni hanno dilagato. L'errore di Lloris ha riaperto i giochi, ma i ragazzi di Deschamps hanno saputo gestire la tensione fino alla fine. Cinque minuti di recupero, poi è esplosa la festa a tinte blu.

Mondiali, fotogramma n°1: Presidenti attenti

Sugli spalti, insieme a Putin e Infantino, c'erano il presidente francese Emmanuel Macron e la presidentessa croata Kolinda Kitarovic. E nessuno dei due sembrava interessato alla politica: sguardo rivolto alla partita, come due tifosi qualunque. Incapaci di stare seduti, in un momento come quello.

2) La perplessità di Mandzukic

L'ha sbloccata lui, ma nel peggiore dei modi: uno dei giocatori più rappresentativi della Croazia inizia la sua finale con un autogol. Poi nella ripresa saprà farsi perdonare, ma la perplessità resta. Anche il gigante Mandzukic, a volte, resta senza parole. Incredulo.

3) Implacabile Mbappé

I Mondiali in Russia sono stati una lunga caccia all'uomo: tutti bracconieri, la preda era Mbappé. Che però è riuscito a non farsi beccare mai: il giovane francese ha fatto mulinare le gambe dall'inizio alla fine. Senza fermarsi mai.

4) Il bimbo croato

Nel frattempo, sugli spalti, un bimbo croato faceva innamorare tutti. 

4) Invasione!

In campo, invece, arrivavano degli ospiti inaspettati: nella ripresa c'è stata un'invasione pacifica e folkloristica. Gli steward hanno accompagnato fuori dal campo gli invasori, che non hanno opposto resistenza. Anche se per uno di loro è stato necessario uno sforzo in più.

5) La firma di Infantino

Come se fosse lui la star della serata. Gianni Infantino è stato immortalato così: intento a firmare un pallone, mentre in campo i campioni combattevano per la gloria. Un divertente e curioso momento di distrazione. 

6) La Var in finale

La storia è stata scritta anche in questo senso: per la prima volta in una finale dei Mondiali è stato assegnato un calcio di rigore tramite la tecnologia. Il calcio che va avanti, sotto gli occhi del mondo. E soprattutto sotto gli occhi di Nestor Pitana, che ha deciso di riguardare le immagini due volte.

7) L'errore di Lloris

Sul 4-1 per la Francia, quando ormai la partita sembrava chiusa, Lloris ha deciso di riaprirla con un goffo tentativi di dribbling su un tarantolato Mandzukic. Il risultato è stato disastroso. 

8) La caduta di Rakitic

Rakitic era in corsa, lanciato verso la metà francese di campo, con uno svantaggio da recuperare, con una partita da ribaltare, con... Niente, l'arbitro fischia, il gioco si ferma. E il centrocampista del Barcellona reagisce così.

9) L'abbraccio tra Griezmann e Deschamps

La partita finisce, esplode la gioia francese. Deschamps e Griezmann si incontrano: il generale e uno dei suoi soldati migliori, una stretta affettuosa, sofferta, attesa. Come un abbraccio tra padre e figlio.

10) Putin sotto l'unico ombrello

Arriva il momento della premiazione e comincia a piovere. C'è solo un ombrello, che viene utilizzato per riparare il presidente Putin. Dopo tutto, è pur sempre il padrone di casa.

Fotogramma Bonus

Tutto ok, Paul? 

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