Mondiali, Belgio-Inghilterra: idee tattiche e probabili formazioni

Nelle premesse della vigilia sarà una partita vera, fra una squadra che vorrà chiudere in bellezza con la sua generazione dorata e un'altra per cui il bello deve ancora venire.

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La finale per il terzo e quarto posto ai Mondiali è spesso una partita strana, in cui una squadra ha ancora un barlume di motivazione per giocarsela, mentre l’altra scende in campo in attesa che l’arbitro fischi la fine del match. Un esempio molto vicino è la finalina del 2014 fra Olanda e Brasile, con i verdeoro ancora sotto shock dopo l’1-7 preso dalla Germania in semifinale e l’Olanda in ottima forma che voleva lasciare l’avventura brasiliana con un ultimo sorriso. Questa finale di consolazione, almeno nelle premesse della vigilia, sembra essere diversa perché le due squadre, entrambe ovviamente deluse per non riuscire a giocare la finale, non vogliono fare una brutta figura in questa partita, che in parte potrebbe anche addolcire leggermente l’avventura in questi Mondiali.

L’Inghilterra non è in finale, ma ancora nessuno fra i componenti del team e gli addetti ai lavori in patria riesce a capacitarsene. Leggendo i giornali del giorno dopo della partita persa contro la Croazia, sembrava che la squadra ce l’avesse fatta ad arrivare in finale per sfidare la Francia. Le parole di tutti i commentatori mostravano un evidente orgoglio per tutto quello che era stato fatto durante la competizione e i ringraziamenti a Southgate in primis e ai calciatori si sprecavano. Sarà soprattutto per non deludere gli inglesi proprio nell’ultima partita, che la squadra giocherà il suo miglior calcio possibile. E poi c’è anche Kane a cui far vincere il premio di capocannoniere della manifestazione.

A differenza dell’Inghilterra, il Belgio è più conscio di quello che è accaduto in semifinale. La Francia è una squadra ordinata, che allo stesso tempo può scatenarsi perché ha Griezmann e Mbappé in una forma tale da poter decidere la partita da un momento all’altro. Il Belgio è riuscito a limitarli ma è spuntata la testa di Umtiti su un calcio d’angolo a sbloccare il punteggio. Una volta che la Francia passa in vantaggio, i cinque uomini di difesa, i quattro difensori più Kanté, diventano un muro quasi invalicabile per gli attaccanti avversari, e a poco sono servite le sortite palla al piede di un grande Hazard. Dopo quella sconfitta però il Belgio sa che la sua generazione dorata è a quasi al capolinea e di sicuro tutti vorranno lasciare con un risultato storico per cui farsi ricordare.

Belgio-Inghilterra, una finalina dei Mondiali da giocare senza risparmio

La sensazione che sarà una partita giocata con il desiderio per entrambe le squadre di vincerla è evidente anche nelle formazioni che i tecnici schiereranno. Si immaginava per Southgate un tentativo con due punte centrali, affiancando Vardy a Kane, ma non sarà così, la squadra resterà la stessa che fino alla semifinale ha incantato per energia e ritmo.

La chiave per l’Inghilterra, come è accaduto in tutte le partite dei Mondiali, sarà la dinamica di gioco che si svilupperà fra gli esterni, Trippier o molto probabilmente Alexander-Arnold a destra e Young a sinistra, con le mezzali, Alli e Lingard. Sarà nelle triangolazioni fra di loro che sale il gioco inglese e permette a Sterling e Kane di trovare sempre spazi in profondità in cui lanciarsi.

Se è sulle zone di campo esterne che si sviluppa la manovra, deve essere poi il pentagono centrale, composto dalle due punte, le due mezzali e il perno basso Henderson a tenere alta la squadra, alimentare il pressing e creare per non essere troppo monotematici con un gioco troppo laterale e facilmente arginabile.

Dal canto suo il Belgio ha cambiato così tante volte faccia che pensare ad una formazione e ad un modulo tattico preciso è molto difficile. Un uomo che cambia la faccia tattica del Belgio è Fellaini. Non farlo giocare vuol dire che il Belgio vuole tenere molto di più la palla, farla muovere soprattutto in orizzontale con Witsel e cercare gli spiragli in cui Hazard e De Bruyne possono infilarsi palla al piede, come pochi altri in questi Mondiali. Una volta che i due saltano il primo uomo, la difesa avversaria si compone, Lukaku si libera e il gioco tende verso di lui per la finalizzazione.

Con Fellaini in campo invece il Belgio gioca molto di più in verticale, tende a far giocare in fascia Hazard e lo cerca soprattutto per l’uno contro uno sul lato corto dell’area di rigore. Con il giocatore del Manchester United in campo la squadra si chiude anche di più, lasciando il pallino del gioco agli avversari, ma poi riparte con controffensive selvagge, guidate da Fellaini stesso e non disdegna anche quale palla alta, controllabile da calciatori che hanno molti centimetri di vantaggio rispetto agli avversari.

Questa finale non sarà una di quelle partite giocate per firma. Sarà una finale vera, in cui le due squadre vorranno chiudere un’avventura, fino a questo momento esaltante, nel migliore dei modi possibili. Di sicuro da domani per le due squadre il futuro sarà diverso. Il Belgio deve inserire giovani per far durare il più a lungo possibile la sua generazione dorata, nella speranza che Martinez voglia ancora continuare la sua esperienza. L’Inghilterra invece ha posto solo le basi di quello che può essere. Il ticchettìo dell’orologio in federazione, posizionato sul giorno e l’orario della finale dei Mondiali di Qatar 2022, da domani si sentirà ancora più forte.

Probabili formazioni Belgio-Inghilterra

Belgio (3-5-2): Courtois; Alderweireld, Kompany, Vertonghen; Dembele, Fellaini, Witsel, De Bruyne, Chadli; R. Lukaku, E. Hazard

Inghilterra (3-5-2): Pickford; Walker, Stones, Maguire; Alexander-Arnold, Lingard, Henderson, Alli, Young; Sterling, Kane

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