Dal Kosovo a Liverpool, con scalo in Russia: il viaggio di Shaqiri

Dalle origini ricordate durante i Mondiali alla maglia dei Reds: le tappe della carriera di un giocatore ancora incompiuto.

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È partito da lontano, Xherdan Shaqiri. Precisamente da Gjilan, in Kosovo: nato il 10 ottobre del 1991, figlio di genitori albanesi-kosovari, di recente ha ricordato le sue origini durante i Mondiali in Russia. Il gesto dell'aquila dopo il gol contro la Serbia, che non riconosce l'indipendenza del "suo" Kosovo: tante polemiche, anche se Xherdan ha dichiarato di aver esultato così solo per l'emozione, senza secondi fini. Dopo quella rete, a distanza di pochi giorni, un'altra grande emozione: l'attaccante ha firmato un contratto che lo lega al Liverpool fino al 2023.

Shaqiri è partito da lontano, dicevamo, poi si è stabilito in Svizzera. Ha mosso i primi passi nel mondo del calcio con l'Augst, club nel quale è rimasto fino al 2001, prima di passare alle giovanili del Basilea. Arrivato in prima squadra nel 2009, nei tre anni successivi si mette in mostra attirando le attenzioni dei grandi club. Su tutti il Bayern Monaco, che nel 2012 decide di prelevarlo per 12 milioni di euro. Kosovo, Svizzera, Germania: un Interrail tutto suo.

Nel corso della prima stagione con la maglia bavarese, Shaqiri ha giocato molto anche a causa dell'infortunio di Ribery: in tutto, nel 2012/2013, 39 presenze per l'attaccante svizzero, che riuscì a collezionare anche 8 gol e 13 assist. Un grande inizio per un giocatore di 21 anni, che però poi ha faticato a rispettare le aspettative: la concorrenza al Bayern Monaco era troppa, lui ha svolto un ruolo di comprimario che con il passare degli anni gli è stato sempre più stretto. Così, nel gennaio del 2015, ha deciso di riprendere di nuovo il suo Interrail, destinazione Serie A.

Gennaio 2015, Shaqiri passa all'InterGetty Images

Dall'Italia all'Inghilterra: un altro viaggio per Shaqiri

Arriva all'Inter il 9 gennaio del 2015, prestito con obbligo di riscatto fissato a 15 milioni di euro. Curioso anche il prezzo che ha sempre "accompagnato" Shaqiri: non è mai arrivato a 20 milioni, anche se è sempre andato oltre i 10. Un buon giocatore, sì. Mai considerato un campione, però. Mai esploso definitivamente. In nerazzurro resterà soltanto 6 mesi: 20 presenze, tre gol, due assist e a fine stagione un altro biglietto. 

Se il grande calcio nel 2015 non considerava Shaqiri un talento irrinunciabile, il discorso cambia per lo Stoke City: il piccolo ma ambizioso club inglese investe per lui 16,9 milioni di euro, la cifra più alta spesa dai Potters fino a quel momento. In tre anni, Xherdan ha ripagato quell'investimento con 92 presenze, 15 gol e 15 assist. Nell'ultima stagione, lo svizzero ha combattuto con i suoi compagni per evitare la retrocessione, senza successo. Nonostante questo, è arrivata una telefonata: altro biglietto prenotato, senza cambiare nazione. Altro treno in arrivo a 27 anni. Destinazione: Liverpool. Un acquisto forse inaspettato, come un gol di Shaqiri col destro.

Biglietto rosso

Il Liverpool ha deciso di fidarsi di Shaqiri: dopo aver perso prima Coutinho (a gennaio) poi Emre Can, i Reds hanno abbracciato Fabinho e Naby Keita. Serviva però anche qualità. Serviva una riserva. Di più: un'ottima riserva, per far rifiatare Momo Salah. Tutte le strade portavano all'ex attaccante dell'Inter: età giusta, profilo perfetto, riserva di lusso. Tre anni di rodaggio in Premier League, esplosività e talento. E prezzo non eccessivo (13 milioni di euro), in pieno stile Shaqiri. Dopo la tappa mondiale in Russia, Xherdan si è messo di nuovo in viaggio.

Così, a 27 anni, Shaqiri strappa un altro biglietto e sale probabilmente sul treno più importante della sua carriera: si trova ingaggiato dalla squadra finalista dell'ultima Champions League. In attacco dovrà vedersela con giocatori del calibro di Mané, Firmino e soprattutto Salah, inamovibile per Klopp. L'ex allenatore del Borussia Dortmund, che ha "affrontato" Shaqiri da avversario in Bundes, punta molto sul suo nuovo numero 23: "È un giocatore che sa fare la differenza". Sicuramente in Svizzera concordano con il tecnico del Liverpool.

Aspettative Nazionali

Il video arriva direttamente da Euro 2016: Shaqiri segna in mezza rovesciata contro la Polonia, una rete incredibile per un giocatore che, dalla sua Nazionale, è considerato una dei giocatori più forti. Con la Svizzera è sceso in campo 71 volte, realizzando 23 reti. Ora Xherdan punta ai record: primo per presenze è Heinz Hermann, a quota 118; al primo posto per i gol segnati, invece, c'è Frei con 42 marcature all'attivo. Obiettivi tutt'altro che irraggiungibili, per un classe 1991.

L'ex giocatore della Nazionale svizzera Stéphane Henchoz, parlando di Shaqiri al settimanale SonntagsZeitung, una volta disse: "Il Barcellona ha Messi, il Real Madrid ha Ronaldo e la Svizzera ha Shaqiri". Il Liverpool sa di aver messo le mani su un grande talento, al quale però è mancato sempre qualcosa per diventare davvero grande. Per valere più di 20 milioni di euro. Per fare finalmente la differenza, come in Nazionale. 

La carriera riassunta, la valigia sempre in mano

La carriera di Shaqiri può essere descritta come un lungo Interrail dal Kosovo a Liverpool: un viaggio continuo, con la Svizzera come unico punto fermo. La carriera di Shaqiri, dall'altra parte, può essere descritta anche tramite una sua giocata realizzata durante i Mondiali in Russia, nel corso del match contro la Serbia, prima di andare in gol: un meraviglioso tiro a giro di sinistro, che però non è terminato in rete.

Si è fermato sulla traversa, il colpo di Shaqiri, che adesso con i Reds avrà un'altra occasione per tirare in porta. Se poi al Liverpool dovesse giocare poco, come successo al Bayern Monaco, nessun problema: la stazione è sempre aperta. L'Interrail può ripartire in qualsiasi momento, come un colpo a sorpresa di sinistro, dal nulla

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