Bayern Monaco, Robben: "Vinciamo almeno due titoli". E su Mandzukic...

L'olandese si appresta a vivere la sua ultima stagione in Baviera. L'obiettivo è vincere un trofeo in più rispetto all'anno scorso, il sogno ripetere il triplete del 2013.

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Ed eccola qui, la sua personalissima "Decima". Anche se in olandese si dice "tiende". Arjen Robben si appresta a vivere la sua decima stagione al Bayern Monaco. 10 proprio come il suo numero di maglia, 10 proprio come il simbolo della classe cristallina nel calcio. E lo indossa lui. Eppure, con ogni probabilità, sarà la sua ultima stagione in Baviera.

A 34 anni suonati (ne farà 35 a gennaio) è difficile immaginare che i dirigenti del Bayern Monaco prolunghino ancora una volta il suo contratto. Per questo la stagione che sta cominciando è molto particolare per lui. Sarà quella del congedo. Il suo sostituto, così come quello di Ribery, è già pronto. Coman e Gnabry reclamano spazio.

In conferenza stampa Robben ha analizzato la situazione. Ha parlato degli obiettivi della squadra, lasciando intendere però che sono anche i suoi sogni. Perché vuole lasciare bene, vuole lasciare un bel ricordo di sé. Ci riuscirà comunque vada, ma una stagione storica, una stagione ricca di successi, lo aiuterebbe di certo.

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Bayern Monaco, Robben dichiara gli obiettivi stagionali

Arjen Robben comincia la stagione con le idee più chiare che mai. Vuole vincere. Vuole prendersi tutto. Come già successo nel 2013, l'anno in cui al Bayern Monaco targato Heynckes riuscì il triplete. Anche perché nelle ultime due stagioni i bavaresi hanno vinto solo la Bundesliga, senza riuscire a trionfare nemmeno in coppa (conquistata nel 2017 dal Borussia Dortmund e nel 2018 dall'Eintracht Francoforte).

L'obiettivo è chiaro, non solo per me. Puntiamo in alto, vogliamo vincere almeno un trofeo in più rispetto all'anno scorso: per questo è importante che restino tutti. Abbiamo una rosa con grande qualità, se stiamo bene siamo difficili da battere.

Robben, che con l'Olanda non è arrivato ai Mondiali, si sta già allenando in ritiro con il resto della squadra. Gli allenamenti di mister Kovac sono particolarmente duri, ma l'olandese non li soffre:

Mi rendo conto che, nonostante i miei 34 anni, sto ancora molto bene. Devo evitare gli infortuni. Con Kovac stiamo lavorando duro, ma è ciò di cui abbiamo bisogno. Il nostro programma in questi giorni è: mangiare, allenare, mangiare, dormire, allenare, dormire, allenare, mangiare. Al momento non ho tempo nemmeno per vedere mia moglie.

Poi un commento su due juventini. Il primo, Mario Mandzukic, è stato compagno di squadra di Robben al Bayern, il secondo, Cristiano Ronaldo, ha rinforzato non poco la Juventus, avversaria sempre più temibile per conquistare il triplete:

Mario è eccezionale, lo vorresti sempre avere dalla tua parte perché dà tutto per la squadra. Capisco invece Ronaldo che a 33 anni, avendo vinto davvero tutto con il Real Madrid, forse cercava uno stimolo nuovo. Vediamo come si inserirà, ma non penso abbia bisogno di dimostrare ancora qualcosa.

No, anche perché Ronaldo, con il Real, la "Decima" l'ha già conquistata e celebrata. Ora, anche se è diversa, sta a Robben rendere speciale la sua "tiende".

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