Serie B, semaforo rosso Covisoc: bocciate Avellino, Bari e Cesena

Ritenuta insufficiente la documentazione prodotta per l'iscrizione: i tre club hanno tempo fino a lunedì per presentare ricorso e ottenere l'ammissione al campionato.

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La Serie B 2018/2019 avrà il via tra poco più di un mese, ma la griglia delle formazioni partecipanti al prossimo torneo è ancora un rebus. Nella giornata di ieri, infatti, la Covisoc ha ritenuto insufficiente la documentazione prodotta per l'iscrizione da Avellino, Bari e Cesena. I tre club sono stati temporaneamente bocciati e rischiano l'esclusione dal campionato che verrà.

Una notizia già nell'aria, in particolare per quanto riguarda Bari e Cesena: per conoscere la rosa definitiva delle partecipanti alla Serie B 2018/2019 sarà necessario attendere le 19 di lunedì 16 luglio. Entro le 18 di lunedì invece le società possono presentare ricorso e procedere così alla regolarizzazione della propria posizione amministrativa per mezzo di una ricapitalizzazione o del saldo dei debiti accumulati nei confronti del Fisco e dei tesserati.

Un lungo weekend per mettersi in regola e ricorrere alla pronuncia della Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche: è il destino che accomuna Avellino, Bari e Cesena. La posizione che all'apparenza suscita minore preoccupazione è quella dell'Avellino, bocciato per alcune imperfezioni riscontrate nell'esame dela fideiussione di 800 mila euro presentata a garanzia dell'iscrizione. Quelle di Bari e Cesena sono invece delle corse contro il tempo rispettivamente per procedere all'aumento di capitale e per ristrutturare un debito da 73 milioni di euro.

Serie B 2017/2018, il Bari batte l'Avellino per 2-1 in Campania: le due squadre sono state bocciate dalla CovisocGetty Images
Serie B 2017/2018, Bari e Avellino bocciate dalla Covisoc

Serie B, la Covisoc boccia Avellino, Bari e Cesena: la situazione

Per tre società di Serie B è quindi corsa contro il tempo. L'obiettivo è quello di preservare la categoria. E, nel caso di Bari e Cesena, anche il professionismo: la mancata iscrizione al prossimo campionato rappresenterebbe per queste due piazze una condanna a ripartire dal dilettantismo. Ad Avellino il presidente Taccone si è detto tranquillo circa la regolarità della fideiussione, mentre le dinamiche di pugliesi ed emiliani sono di natura strettamente finanziaria. Il Bari deve completare la ricapitalizzazione pari a 4,5 milioni di euro per ripianare i debiti: il presidente e socio di maggioranza Cosmo Giancaspro si è impegnato per 1,5 milioni, ma ci sono tre giorni per far entrare in cassa gli altri 3 milioni necessari. Il Cesena è stato escluso per l'assenza dell'accordo con l'Agenzia delle Entrate: il piano di ristrutturazione del debito del club è stato rifiutato e l'appello del patron Lugaresi alle istituzioni non ha sortito effetti.

Ripescaggi: lunedì la Figc pubblicherà la graduatoria

Tre società che rappresentano importanti realtà cittadine temporaneamente estromesse dal prossimo campionato di Serie B. Una situazione che è sotto la lente di ingrandimento di altri club interessati all'eventuale ripescaggio. Tra le società che sperano in un salto di categoria estivo ci sono Ternana e Virtus Entella, fresche di retrocessione in C. La Lega B ha chiesto alla Federazione il blocco dei ripescaggi ma i club sono pronti a impugnare il provvedimento con riferimento all'articolo 50 delle Norme Organizzative Interne Federali, nel quale si spiega che le modifiche al numero dei partecipanti al campionato può diventare ufficiale solo “a partire dalla seconda stagione successiva a quella della sua adozione”. Umbri e liguri attendono alla finestra, come il Siena, sconfitto nella finale playoff di Serie C 2017/2018 dal Cosenza.

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