Chris Coleman: “Per la prima volta ho dovuto affrontare un infortunio”

La nona tappa della IAAF Diamond League a Rabat metterà di fronte i migliori quattro sprinter del momento Noah Lyles, Ronnie Baker, Christian Coleman e Mike Rodgers.

Chris Coleman Getty Images

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Grande attesa per il meeting International Mohamed VI di Rabat organizzato dalla Federation Royale d’Athletisme del Marocco. Da quest’anno il meeting di Rabat si avvale dell’esperienza dell’ex campione del decathlon francese Alain Blondel, uno dei più apprezzati manager del circuito che lavora da tanti anni come Meeting Director del Meeting Indoor di Karlsruhe.

Alain Blondel:

“Ringrazio la Federation Royale d’athletisme per l’eccellente lavoro. Il meeting di Rabat propone un cast di grande qualità. Per fornire solo qualche cifra ci saranno cinquanta nazioni rappresentate, dodici campioni olimpici e undici campioni mondiali e sette detentori di primati del mondo dieci leader mondiali stagionali sulle sedici prove in programma. Saranno presenti tutti i migliori atleti marocchini del momento. Lo stadio dove saranno ospitate le gare è un impianto perfetto per l’atletica

I quattro uomini più veloci di questo momento si sfideranno in uno scontro diretto sui 100 metri per la prima volta in questa stagione. Christian Coleman torna alle gare dopo l’infortunio che lo ha tenuto fermo dopo il Golden Gala di Roma e sarà chiamato ad un test molto impegnativo contro il detentore dei migliori tempi mondiali dell’anno dei 100m e dei 200m Noah Lyles, il vincitore di Eugene, Roma e Parigi Ronnie Baker e Mike Rodgers (autore di 9”89 ai Campionati statunitensi e di 9”92 a Praga ma atleta accreditato di un personale di 9”85). In questa stagione Lyles ha battuto Baker per due centesimi di secondo (9”88 a 9”90) ai Campionati statunitensi di Des Moines. Baker ha preceduto Rodgers tre volte a Kingston, Roma e Parigi. Nel meeting francese della Diamond League Baker ha eguagliato la migliore prestazione mondiale dell’anno di Lyles fermando il cronometro in 9”88.

Dopo un inverno scintillante nel quale ha battuto dopo 20 anni il record del mondo indoor sui 60 metri in 6”34 e ha vinto il titolo mondiale indoor a Birmingham, Coleman si è classificato secondo alle spalle di Baker a Eugene e quarto al Golden Gala in 10”06 battuto anche da Filippo Tortu. Da allora è rimasto fermo per un infortunio al quadricipite della coscia destra.

Christian Coleman:

E’ la prima volta nella mia carriera che ho dovuto affrontare un infortunio. Riprendere non è stato facile ma é stata un’esperienza che mi ha insegnato molto. Tutta la stagione è un processo di apprendimento. Ho dovuto avere pazienza. Mi sono preso una pausa ma ora sono pronto per ripartire. Affronterò due grandi avversari come Baker e Lyles ed è eccitante gareggiare contro di loro

L’altro momento clou da segnare con il circoletto rosso è il nuovo capitolo della sfida del salto con l’asta maschile tra Renaud Lavillenie e Sam Kendricks.

Renaud Lavillenie:

“Credo che il record del meeting di Pawel Wojciechowski di 5.85m possa essere in pericolo. Lo stadio di Rabat è molto bello per gareggiare. Non penso che la vittoria di Losanna mi abbia dato un vantaggio psicologico, ma mi ha dato fiducia aver battuto i migliori. Sam mi ha battuto a Parigi e io mi sono preso la rivincita a Losanna. Le nostre sfide servono per stimolarci tutte le volte”.

A Renaud è stato chiesto un pronostico sulla finale dei Mondiali di calcio tra Francia e Croazia.

Ho seguito tutta la Coppa. La Francia è sempre apparsa come la squadra favorita ma non bisogna sottovalutare la Croazia. Spero che la Francia possa conquistare la seconda coppa della sua storia

Sam Kendricks:

E’ la mia prima volta a Rabat e sono eccitato di poter gareggiare in un impianto tutto nuovo per me. Ci saranno il campione olimpico e il vincitore dei mondiali. Le condizioni sono ottime e mi aspetto di dare il meglio. I 6 metri sono come i 90 metri nel giavellotto. Sono una cifra magica e questo spiega perché nessuno è riuscito a raggiungere questa misura in questa stagione. Solo due volte nella storia un astista ha perso la gara pur saltando i 6 metri

Il giavellotto propone la sfida tedesca tra Thomas Rohler e Andreas Hofmann, grandi protagonisti della prima tappa di Doha dove per la prima volta nella storia tre atleti hanno superato i 90 metri nella stessa gara. Rohler punta al terzo successo stagionale dopo le vittorie a Doha e a Eugene.

Thomas Rohler:

La Diamond League è molto importante per me, anche se quest’anno abbiamo un importante appuntamento nel mio paese rappresentato dagli Europei di Berlino. Rabat sarà il terzo meeting dove sarà possibile ottenere punti per la qualificazione alla finale della Diamond League. Dopo Rabat resterà solo un meeting a Birmingham. Non vedo l’ora di gareggiare a Rabat. Mi aspetto grandi lanci. Sarà una gara difficile. I 90 metri sono sempre un numero magico ma so che non sempre è facile raggiungere questa misura in ogni meeting, anche se la gente si aspetta sempre lanci oltre questa barriera. E’ un periodo dell’anno in cui stiamo lavorando duramente per preparare gli Europei di Berlino. Vediamo cosa sarà possibile fare domani. Le condizioni sono ottime. La pedana è molto performante

Il pubblico marocchino ha molte aspettative per i 3000 siepi dove il beniamino locale Soufiane El Bakkali inseguirà il secondo successo consecutivo nel meeting di casa contro il re della specialità Conseslus Kipruto.

Conseslus Kipruto:

L’obiettivo è avvicinare un tempo molto veloce e raccogliere punti per la qualificazione alla Finale della Diamond League. Ricordo di aver corso in 8’02”77 nel 2016. Sono pronto ma so che anche Soufiane ha lavorato bene per arrivare al massimo a questa gara

L’altro piatto forte del meeting di Rabat è il duello tra Hellen Obiri e Genzebe Dibaba che si affrontano per la seconda volta in questa stagione dopo la vittoria dell’etiope a Eugene con il miglior tempo mondiale dell’anno. Dibaba detiene anche le migliori prestazioni mondiali dell’anno sul miglio con il 4’24”29 a Szekesfehrvar e sui 1500 metri con il 3’56”68 realizzato a Chorzow.

Hellen Obiri:  

Non vedo l’ora di gareggiare domani. Mi aspetto una gara veloce

Genzebe Dibaba:

Ho corso in 14’26”89 a Eugene nel mio unico 5000 metri di questa stagione e voglio correre ancora più forte. Le condizioni sono ottime per correre. La pista è molto veloce e spero di ottenere una grande prestazione cronometrica” 

Mariya Lasitskene punta a migliorare il 2.04m realizzato a Parigi e a vincere la quarantaseisima gara consecutiva.

Maria Lasitskene:

Ringrazio gli organizzatori per avermi invitato per la prima volta a Rabat. Spero di poter raggiungere una grande misura. Le condizioni climatiche sono ottime. Il mio obiettivo è il record personale

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