Mondiali, il curioso record di Inter e Bayern Monaco nelle finali

Dal 1982 in poi nerazzurri e bavaresi hanno sempre avuto almeno un giocatore in campo nell'ultimo atto: gli uomini e i dettagli di questa curiosa striscia.

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Dopo aver superato l'Inghilterra grazie ai gol degli "italiani" Perisic e Mandzukic, la Croazia ha raggiunto una storica finale ai Mondiali e si giocherà tutto questa domenica contro la Francia, che nel 1998 frustrò le ambizioni di Boban e compagni eliminandoli a un passo dall'ultimo atto con una doppietta di Lilian Thuram.

Si tratterà di una finale inedita e che potrebbe portare un Paese al suo primo trionfo ai Mondiali - l'ultimo caso di "prima volta" è avvenuto nel 2010 con la Spagna - e che oltretutto dovrebbe permettere a un curioso record di proseguire per la decima edizione consecutiva.

È dal 1982, infatti, che una finale dei Mondiali vede scendere in campo almeno un calciatore di Inter e Bayern Monaco, una singolare tradizione cominciata per noi nell'indimenticabile Italia-Germania Ovest 3-1 e proseguita in ogni edizione fino ai Mondiali di Russia 2018: domenica, al Luzhniki di Mosca, soltanto i nerazzurri sono però quasi certi di centrare la decima presenza consecutiva.

Corentin Tolisso festeggia la vittoria contro il BelgioGetty Images
Corentin Tolisso, 24 anni, è diventato nelle ultime partite un cambio importante a centrocampo per la Francia: giocasse anche in finale manterrebbe in vita il record del Bayern Monaco.

Mondiali, il curioso record di Inter e Bayern Monaco nelle finali

Se Ivan Perisic e Marcelo Brozovic dell'Inter sono infatti punti fermi della Croazia di Dalic, lo stesso non si può dire di Corentin Tolisso, centrocampista che nelle gerarchie della Francia di Deschamps viene dietro ai titolari di ruolo N'Kante, Matuidi e Pogba. Vero è che il giocatore del Bayern Monaco ha saputo conquistarsi uno spazio da subentrato in tutte e tre le gare giocate dai Bleus nei turni a eliminazione diretta, ma che questa costante si ripeta anche in finale è tutt'altro che scontato.

Una tradizione cominciata nel 1982, come detto, quando a scendere in campo in Italia-Germania Ovest furono per i nerazzurri Bergomi, Oriali e Altobelli, tutti rigorosamente in maglia azzurra, mentre negli avversari spiccavano i "bavaresi" Rumenigge, Dremmler e Breitner: fu quest'ultimo a segnare il gol della bandiera tedesca, arrivato poco dopo il gol del 3-0 firmato dall'interista Altobelli.

Nel 1986, in Messico, la Germania Ovest centrò ancora la finale e perse ancora contro l'Argentina di Diego Maradona in una partita che ha fatto storia e che vide la presenza in campo di ben tre giocatori del Bayern Monaco: Eder, Matthaus e Hoeness, subentrato a meno di mezz'ora dal termine a Magath. L'Inter era invece rappresentata da Karl-Heinz Rumenigge, capitano dei tedeschi arrivato in Italia due anni prima come una delle prime grandi stelle straniere dopo la riapertura delle frontiere.

Nei Mondiali italiani del 1990 gli azzurri mancano la finale per un soffio, eliminati dall'Argentina ai rigori: l'ultimo atto è così una rivincita di quello del 1986, i sudamericani affrontano ancora una volta la Germania Ovest e cadono 1-0 in seguito a un contestato rigore realizzato dall'interista Andreas Brehme. Il terzino non è il solo "tedesco nerazzurro" presente nella rosa dei campioni allenati da Beckenbauer (per inciso primo giocatore del Bayern Monaco a giocare una finale mondiale nel 1966) ma è affiancato nella finale di Roma dai compagni di club Matthaus e Klinsmann, mentre quello che è il club più forte di Germania può schierare Augenthaler, Kohler e Reuter, che subentra al 73esimo a Berthold.

Lothar Mattahus, Jurgen Klinsmann e Andy Brehme all'InterFootball Whispers
Lothar Mattahus, Jurgen Klinsmann e Andy Brehme: compagni nell'Inter e nella Germania Ovest vincitrice di Italia '90

Nella finale del 1994 che si gioca negli Stati Uniti la Germania, dopo tre edizioni consecutive, non c'è, eliminata ai quarti di finale dalla sorprendente Bulgaria: in compenso c'è l'Italia, che in rosa ha un solo giocatore dell'Inter, Nicola Berti, schierato da Sacchi contro il fortissimo Brasile di Romario, Bebeto e...Jorginho. Proprio così: il terzino destro verde-oro, ai tempi trentenne ma che giocherà ancora un decennio, è uno dei punti di forza del Bayern Monaco e in Nazionale tiene in panchina un certo Cafu, allora 24enne che gli subentra dopo una ventina di minuti a causa di un infortunio.

Il record di Inter e Bayern Monaco nelle finali Mondiali è salvo anche nel 1998, quando in Francia-Brasile scendono in campo il terzino bavarese Lizarazu e i nerazzurri nerazzurri Djorkaeff e Ronaldo, ai tempi considerato il miglior giocatore del mondo e che invece contro i Bleus sarà protagonista di una gara opaca, conseguenza di un misterioso malore verificatosi la notte precedente che aveva fatto dubitare della sua presenza. 

Ronaldo sarà ancora il rappresentante dell'Inter nella finale dei Mondiali del 2002 che vede affrontarsi Brasile e Germania: reduce da un lungo calvario in seguito a una tremenda serie di infortuni, prossimo a lasciare il club che a lungo lo ha atteso per trasferirsi al Real Madrid, il Fenomeno decide la gara con una doppietta centrando la tanto desiderata vittoria in Coppa del Mondo e frustrando le ambizioni dei tedeschi tra cui sono presenti il portiere Kahn, il difensore Linke e il mediano Jeremies, compagni anche al Bayern Monaco.

Ronaldo aiuta KahnGetty Images
Ronaldo aiuta a rialzarsi Oliver Kahn durante la finale dei Mondiali del 2002, decisa proprio da una doppietta del Fenomeno

Nel 2006 il torneo si svolge in Germania, ma i padroni di casa mancano la finale, superati al penultimo atto dall'Italia di Marcello Lippi: reduci da Calciopoli, gli azzurri sono riusciti incredibilmente a compattarsi e a trovare energie insospettabili, superando un ostacolo dopo l'altro anche grazie alla quasi fortuita presenza di Marco Materazzi, diventato titolare in seguito all'infortunio occorso a Nesta e che nella finale contro la Francia sarà determinante tanto nel gol del pari quanto nella successiva, famosissima, lotteria dei calci di rigore.

Materazzi gioca nell'Inter ed è protagonista anche del famoso scontro con Zidane, con il francese che lo colpisce con una testata dopo essere stato provocato e chiude così con la macchia di un'espulsione la sua carriera. In tutta questa giostra di emozioni potrebbe sfuggire forse come nella Francia giochi, nel ruolo di terzino destro, Willy Sagnol: crescito tra Monaco e Saint-Etienne, dal 2000 gioca nel Bayern Monaco e la sua presenza mantiene viva una tradizione che, incredibilmente, proseguirà ancora.

Già, perché nel 2010 in Sud Africa Spagna e Olanda si giocano una vittoria dei Mondiali che sarebbe la prima per entrambe le selezioni: a spuntarla sono gli iberici con un gol dello straordinario Iniesta quando mancano una manciata di minuti ai calci di rigore. Gli olandesi sono beffati, e tra loro abbiamo i "bavaresi" Van Bommel e Robben e l'interista Wesley Sneijder, che pochi mesi prima è stato uno degli eroi dello storico Triplete nerazzurro.

Infine, per la nona volta consecutiva, Inter e Bayern Monaco schierano almeno un calciatore nella finale dei Mondiali anche nel 2014: i bavaresi a dire la verità possono vantare ben sette elementi che scendono in campo nella Germania. Neuer, Lahm, Boateng, Schweinsteiger, Muller, Kroos e Gotze trionfano grazie al gol che quest'ultimo, entrato in corso d'opera, rifila all'Argentina dell'interista Rodrigo Palacio, anche lui subentrato al 78esimo al posto di uno spento Higuain. "El Trenza" non sarà molto più incisivo, ma perlomeno permetterà al record dell'Inter di proseguire per un'altra edizione.

E adesso? Come detto, domenica l'Inter appare certa di essere rappresentata tanto da Perisic quanto da Brozovic. E il Bayern Monaco? Dipenderà tutto da Deschamps: Tolisso è in panchina, pronto a subentrare come spesso ha fatto nelle ultime occasioni, ma una finale è una partita con una storia tutta sua, dove i cambi potrebbero essere necessari in altri momenti e reparti. Tuttavia sembra esserci una tradizione da rispettare, quella che vuole almeno un nerazzurro e un bavarese in campo nell'ultimo atto di un Mondiale: non sarà molto, ma dopo nove edizioni consecutive fossimo in Tolisso saremmo fiduciosi.

Finali Coppa del Mondo dal 1982 a oggi: i giocatori di Inter e Bayern Monaco

  • 1982: Breitner, Dremmler, Rumenigge (Bayern) Bergomi, Oriali, Altobelli (Inter)
  • 1986: Eder, Matthaus, Hoeness (Bayern) Rumenigge (Inter)
  • 1990: Reuter, Kohler, Augenthaler (Bayern), Brehme, Matthaus, Klinsmann (Inter)
  • 1994: Jorginho (Bayern) Berti (Inter)
  • 1998: Lizarazu (Bayern), Ronaldo, Djorkaeff (Inter)
  • 2002: Kahn, Linke, Jeremies (Bayern) Ronaldo (Inter)
  • 2006: Sagnol (Bayern) Materazzi (Inter)
  • 2010: Van Bommel, Robben (Bayern), Sneijder (Inter)
  • 2014: Neuer, Lahm, Boateng, Schweinsteiger, Muller, Kroos, Gotze (Bayern) Palacio (Inter)

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