Mondiali, meno riprese sessiste: la richiesta della FIFA

L'organo che governa il calcio internazionale ha chiesto di limitare le riprese di donne attraenti: decisivi i casi di sessismo in Russia.

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Non sono stati Mondiali apprezzabili solo per il calcio, ma anche per le bellezze che hanno circondato i protagonisti sulle tribune. Difficile quanto inutile negarlo: in occasione delle 62 partite sin qui disputate nel corso di Russia 2018, spesso e volentieri le inquadrature delle emittenti televisive presenti hanno indugiato su tifose attraenti. Con dosi di notevole apprezzamento da parte del popolo della rete.

Se sul web i primi piani destinati alle gentili presenze in tribuna hanno riscosso un elevato successo, ma non tra chi governa il calcio internazionale. In concomitanza con i giorni che portano alla finale dei Mondiali di Russia tra Francia e Croazia, la FIFA ha infatti chiesto alle emittenti televisive di ridurre le riprese di tifose. La ragione? Una connotazione sessista attribuita alla scelta delle TV.

Una richiesta, quella della FIFA, corroborata dal report realizzato dal network FARE, che ha attestato 30 casi di sessimo per le vie delle città russe nei confronti di giornaliste al lavoro per i Mondiali di Russia. A circostanziare la scelta assunta dai vertici del calcio mondiale ai microfoni dell'Associated Press è stato Federico Addiechi, capo del dipartimento per la responsabilità sociale FIFA:

Si tratta di una normale evoluzione delle scelte prese dalla FIFA da anni. Il sessimo non può essere sottovalutato e rispetto al precedente Mondiale, le riprese delle partite sono migliorate significativamente

Mondiali 2018, una tifosa polacca prima di Polonia-GiapponeGetty Images
Mondiali, una tifosa polacca in Russia prima di Polonia-Giappone

Mondiali, la FIFA ai broadcaster: meno riprese a tifose sugli spalti

Secondo Addiechi e i vertici FIFA il sessismo connesso al calcio è quindi diventato un problema urgente e stringente quanto il razzismo: per questo è stato chiesto alle troupe televisive e ai broadcaster di limitare la messa in onda di immagini che ritraggano tifose sulle tribune. Una scelta, come ricordato dal capo del dipartimento per la responsabilità sociale, già maturata in passato per casi individuali e piuttosto evidenti.

La FIFA ha deciso anche sulla base dei dati raccolti in Russia di avviare un dialogo sul tema con i broadcaster nazionali e le produzioni televisive di ogni nazione. 

Il provvedimento che i piani alti del calcio internazionale hanno deciso di prendere saranno testati già in occasione delle ultime due partite in calendario nei Mondiali di Russia. Già sabato 14 luglio nella finale per il terzo posto tra Inghilterra e Belgio e poi domenica 15 nella finalissima tra Francia e Croazia, nelle interruzioni di gioco sarà necessario abituarsi alla minore presenza di immagini di affascinanti tifose sugli schermi televisivi. Una decisione maturata con notevole ritardo rispetto al calcio d'inizio della massima competizione di calcio per nazionali, destinata a far discutere.

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