Calciomercato Juventus, da Krasic a Ronaldo: l'evoluzione targata Marotta

L'attuale amministratore delegato dei bianconeri ha fatto fare il salto di qualità alla società: prima si trattavano scommesse, ora arrivano top player assoluti.

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Il colpo del secolo. Anche perché per arrivare a farlo il percorso è stato lungo. Esattamente otto anni. Era il 2010, infatti, quando Andrea Agnelli diventava presidente. Decise immediatamente di puntare su Beppe Marotta e Fabio Paratici come responsabili del calciomercato. Da non sottovalutare però il ruolo di Pavel Nedved, inizialmente semplice consigliere, poi vicepresidente.

La crescita della Juventus da quel 2010 è stata eccezionale. Passo dopo passo i bianconeri sono ripartiti dopo qualche delusione di troppo, arrivando a essere uno dei club più importanti e credibili del panorama europeo. Manchester City e PSG, per esempio, sono cresciuti forse più in fretta, ma spesso comprano giocatori in maniera disordinata e in Europa continuano a faticare.

Nel 2010 la Juventus sul calciomercato non spendeva come fatto in questi anni. Erano impensabili colpi da 90 milioni per Higuain o da 105 per Cristiano Ronaldo. Ai colpi multimilionari ci si è arrivati un passo dopo l'altro. Le operazioni di otto anni fa erano Krasic-Martinez-Pepe-Storari-Bonucci-Motta-Aquilani-Quagliarella-Traoré-Rinaudo. Oggi arriva il giocatore più forte del mondo. Forse il più forte di sempre.

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Calciomercato Juventus, l'evoluzione bianconera con Marotta

In quella prima finestra di calciomercato targata Marotta arrivò Bonucci, fondamentale per i primi sei scudetti bianconeri. Nel 2011 ecco Pirlo, Vidal, Lichsteiner e Vucinic. Ed ecco pronta la squadra per lo scudetto. Nel 2012 è sbarcato a Torino Pogba (a parametro zero), nel 2013 Tevez, un anno dopo Morata, nel 2015 Dybala, Alex Sandro, Cuadrado, Khedira e Mandzukic, due anni fa ecco Higuain, Pjanic, Benatia e Dani Alves, nel 2017 Douglas Costa e Matuidi. Tutti giocatori che si sono rivelati fondamentali. Le delusioni (da Howedes a Romulo e Ogbonna) sono davvero poche.

Agnelli, Nedved e MarottaGetty
Agnelli, Nedved e Marotta

Un reparto che la Juventus cambia in continuazione è l'attacco. Nel 2010/11 c'erano Iaquinta, Quagliarella, Matri e Toni, più Del Piero. Oggi Allegri può scegliere (al momento) fra Dybala, Mandzukic, Higuain (che però potrebbe partire) e Cristiano Ronaldo. Tutti convocati in nazionali importanti, mentre nel 2010/11 gli attaccanti faticavano con la nazionale italiana. Anche da qui si vede l'evoluzione della Juventus negli ultimi otto anni. Da quando Agnelli si è affidato a Marotta e Paratici. Che ora lo hanno ripagato con il colpo del secolo.

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