Serie A, Ancelotti carica il Napoli: "Cristiano Ronaldo stimolo in più"

Da Cristiano Ronaldo alla Juventus alla la Serie A, passando per la Champions League e il ruolo del club sul mercato: il tecnico di Reggiolo si presenta in conferenza.

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A meno di 24 ore dall'annuncio ufficiale di Cristiano Ronaldo alla Juventus, è il momento di scoprire le carte anche sul tavolo del Napoli. In mattinata è andata in scena la conferenza stampa di Carlo Ancelotti, che avrà il compito di contrastare ed interrompere lo strapotere bianconero in Serie A.

Dal ritiro di Dimaro, il tecnico parla del ruolo che avrà la sua squadra nel prossimo campionato, con l'ovvio riferimento all'ultimo acquisto dei campioni d'Italia. Nonostante il salto di qualità degli avversari, la sfida sul campo deve ancora cominciare:

Conosco Cristiano, è il miglior giocatore del mondo e ho avuto modo di apprezzarne il talento e la professionalità. Il calcio italiano trarrà grande beneficio da questa operazione di mercato: ovviamente la Juventus ha un grande vantaggio perché ce l'ha in squadra, ma questo deve solo spingerci a fare meglio di loro ed arrivare davanti a fine campionato.

Campionato che, stando ad Ancelotti, non può limitarsi solo alla battaglia con i bianconeri. Oltre alla squadra di Allegri, che punterà forte anche e soprattutto sulla Champions League, non vanno sottovalutate le altre concorrenti:

La Juventus è la squadra italiana che ha vinto di più negli ultimi anni, ma dire che ci sono solo loro sarebbe riduttivo. C'è molta incertezza dal punto di vista delle gerarchie, il Napoli ha retto quasi fino alla fine della scorsa stagione, perciò non è da escludere che altre squadre si inseriscano in contesti di vertice.

CR7 AncelottiGetty Images
Ancelotti ha vinto la Décima con CR7. Da ora sono uno contro l'altro in Serie A

Napoli, Ancelotti parla in conferenza stampa

L'attenzione si sposta poi sul suo Napoli, a partire dalle motivazioni che l'hanno spinto ad accettare il ritorno in Serie A. Ancelotti non nasconde la voglia di cimentarsi nuovamente col campionato italiano:

Ho percepito grande fiducia da parte della società, il presidente ha creduto in me e mi ha esposto un progetto interessante. Queste componenti hanno alimentato la mia voglia di tornare in Italia, scegliendo una squadra che si avvicina alle mie idee di gioco e alle mie aspettative in termini di gestione del club. Sono soddisfatto della mia scelta, voglio anche vivere l'esperienza del VAR che, per quanto mi riguarda, è un'innovazione estremamente positiva.

Il Napoli riparte dalla rincorsa alla Serie A, che con Ancelotti assume nuovi connotati. Il tecnico di Reggiolo, però, non ha intenzione di stravolgere quello che è stato costruito in passato:

Lo spirito del Napoli degli ultimi mesi è quello giusto, positivo e ben predisposto. Non voglio ribaltare o stravolgere l'identità di questa squadra, ma avremo un possesso efficace e offensivo: lo stile rimarrà pressoché identico, il feeling che si è creato in passato deve essere il valore aggiunto. Non sono i top players che rendono una squadra fortissima, ma i giocatori funzionali all'obiettivo che ci imponiamo.

Maurizio Sarri e Carlo AncelottiGetty Images
Sarri e Ancelotti, qui con Klopp e Simeone. Ci sarà continuità tra i due cicli tecnici?

Hamsik, la Serie A e lo spirito di Napoli

Il gioco di Ancelotti, in ogni caso, apporterà delle varianti a quello di Sarri, anche in virtù dell'addio di Jorginho. Hamsik e Mertens, due dei volti più rappresentativi della squadra, sono al centro delle valutazioni:

Hamsik è un giocatore poliedrico che è disposto a sacrificarsi per il Napoli. Sono convinto che potrà giocare nel migliore dei modi nel ruolo che è stato di Jorginho. Mertens non farà l'ala, ma è comunque una carta importante da giocare sugli esterni: studierò attentamente la sua valenza tattica all'interno della squadra.

Hamsik Mertens JorginhoGetty Images
Senza Jorginho, Ancelotti si affida a due pilastri come Hamsik e Mertens

A ciò si aggiungono Fabian Ruiz e il nuovo parco portieri, fattori non indifferenti nella costruzione del Napoli versione 2018/2019:

Meret è un giovane che ha dimostrato di poter dire la sua in Serie A, farà bene con un elemento esperto come Karnezis al suo fianco. Fabian Ruiz è un giocatore che può dare una grossa mano al centrocampo: non ha le caratteristiche per stare davanti alla difesa, ma è completo dal punto di vista tecnico e tattico. Saprà inserirsi al meglio nel contesto della mediana.

A prescindere dagli elementi in squadra, Napoli sa di poter contare su un allenatore vincente in Italia e in Europa. Ancelotti raccoglie un'eredità pesante, ma parte dal presupposto che nulla è precluso:

Il mio obiettivo è quello di rendere felice la città di Napoli, c'è entusiasmo e passione e useremo queste componenti per darci lo slancio nelle occasioni che contano. Ho scelto di vivere in città perché voglio tastarne il polso volta per volta. Cercheremo di essere competitivi fino alla fine della stagione, ovviamente senza sottovalutare l'Europa: l'obiettivo è quello di superare i gironi.

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