Milan, Elliott fa sul serio: "50 milioni subito, torneremo al top"

Il fondo americano sembra intenzionato a non vendere e a impegnarsi in un rilancio del club a lungo termine. Possibile un ruolo di primo piano per Paolo Maldini.

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Gli ultimi anni sono stati un calvario per i tifosi del Milan. L'ultimo periodo della presidenza Berlusconi e soprattutto i 15 mesi dell'impenetrabile gestione di Li Yonghong hanno messo a dura prova la loro fede calcistica. 

Abituati a vincere, e spesso a dominare, per un trentennio - 8 scudetti, 5 Champions League, 5 Supercoppe Uefa e 3 fra Intercontinentali e Coppe del Mondo per club, per un totale di 29 trofei nei 31 anni della golden age berlusconiana - si sono trovati improvvisamente non solo a lottare per un posto in Europa League, ma soprattutto a sopportare l'umiliazione di essere trattati dall'Uefa come questuanti di dubbia fama e consistenza.

Ora sembra che l'incubo possa ritenersi finito. Il condizionale è d'obbligo perché solo nelle ultime ore il fondo americano Elliott, di proprietà di Paul Singer, ha ufficializzato il proprio subentro nella proprietà del Milan al posto dell'insolvente gestione cinese, un provvedimento, però, verso il quale pare che Mister Li voglia intraprendere un contenzioso legale.

Milan, Elliott fa sul serio: "50 milioni subito, torneremo al top"

Detto che non si vede davvero quale chance di successo possa avere un ricorso di Li Yonghong, salvo far slittare la ricostruzione del club, l'hedge fund americano, stando ai punti enunciati nel comunicato ufficiale emesso nella notte, sembra avere le idee molto chiare sul futuro del Milan:

Creare stabilità finanziaria e di gestione; ottenere successi di lungo termine per AC Milan cominciando dalle fondamenta, assicurandosi che il club sia adeguatamente capitalizzato; e condurre un modello operativo sostenibile che rispetti le regole della UEFA sul Financial Fair Play. Come prima misura Elliott intende apportare 50 milioni di euro di equity al club per stabilizzarne le finanze, e pianifica di apportare, nel tempo, ulteriori capitali per finanziare la crescita di AC Milan.

Paul Elliott Singer Getty Images
Paul Singer, boss del fondo Elliott

Tanti saluti, dunque, ai vari Commisso, Ricketts e Mister X che erano sfilati nelle scorse settimane al capezzale rossonero: Paul Singer fa sul serio e vuole farlo in prima persona, tanto che si parla di un ruolo di primo piano per il figlio Gordon. Il primo atto ufficiale della nuova gestione, comunque, è la convocazione per giovedì 12 luglio di un Consiglio di Amministrazione, che a sua volta convocherà, probabilmente per sabato 21, un’Assemblea straordinaria dei soci, allo scopo di varare il nuovo board del club.

Un ruolo per Paolo Maldini

L'unica certezza è che verranno sostituiti i quattro membri cinesi, ovvero Li Yonghong e il suo braccio destro Han Li, oltre a Xu Renshuo e Lu Bo. Le possibili new entry saranno ovviamente persone di fiducia del fondo. Si fanno i nomi, fra gli altri, di Giorgio Furlani e Paolo Scaroni. Incerta la riconferma di Marco Fassone, che potrebbe essere sostituito da Umberto Gandini o Giovanni Carnevali, mentre si prospetta finalmente un ruolo di primo piano nell'area tecnica per una bandiera rossonera come Paolo Maldini.

MaldiniGetty Images

Tas e Voluntary Agreement

A conferma, poi, che Elliott abbia intenzioni di lungo termine per il Milan, è emersa la possibilità che a seguire il ricorso contro l'esclusione dall'Europa League presso il Tas di Losanna possa essere addirittura Gordon Singer in prima persona. La nuova proprietà, inoltre, starebbe pensando di chiedere un nuovo Voluntary Agreement per la prossima estate, una possibilità che l'UEFA riserva alle società che abbiano affrontato un trasferimento delle quote di maggioranza. Una new age, insomma, che fa ben sperare.

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