Mondiali, i giocatori russi inalavano ammoniaca. Il medico: "Tutto regolare"

La Bild in Germania rivela il particolare non sfuggito alle telecamere: i giocatori inalavano ammoniaca per essere più reattivi. La difesa: “Lo fanno tutti”.

2k condivisioni 0 commenti

di

Share

Ombre sulla Russia dopo i grandi Mondiali disputati. I padroni di casa sono usciti solo ai rigori contro la Croazia, ai quarti, giocando un ottimo calcio che ha entusiasmato tutti. Ma ora, come rivela la Bild in Germania, c’è l’ombra doping. Di cosa si tratta? Di un'immagine non sfuggita agli addetti ai lavori: i giocatori russi che si portano al naso piccoli batuffoli di ovatta imbevuti con l’ammoniaca.

La sostanza, inalata prima del fischio d’inizio, praticamente nel tunnel che dagli spogliatoi porta al campo, pare serva ad essere più reattivi. Alza le mani il medico russo, respingendo ogni accusa: nessun illecito.

La situazione può diventare un caso nazionale che va oltre i Mondiali. Il giornalista tedesco Hajo Seppelt ha criticato in primis il sistema antidoping della FIFA, poi lo sport russo in generale. È sceso in campo anche l’ex ministro dello sport Mutko. Ovviamente il caso del “doping di stato” con 47 atleti russi squalificati alle Olimpiadi, non aiuta.

Mondiali, Dzyuba in azione con la RussiaGetty Images
Mondiali, Dzyuba in azione contro la Croazia

Mondiali, la Russia si è dopata? Ecco i dubbi

Ci sono diverse immagini dei calciatori russi, prima della sfida ai quarti contro la Croazia, che inalano qualcosa. Si tratta di ammoniaca, espediente per essere più reattivi in campo. Parola del medico della Federazione.

Si trattava solo di ammoniaca messa su batuffoli di cotone per essere respirata. Non ha nulla a che fare con il doping. Lo fanno migliaia di atleti

Spiegazione che non ha convinto la stampa internazionale e gli scettici del caso. Soprattutto perché, sempre durante questi Mondiali, sono state viste sul braccio dell’attaccante Dzyuba tracce di iniezioni. Anche in questo caso il medico Bezuglov ha spiegato:

I calciatori durante la competizione fanno molti prelievi di sangue

Attacco americano

Altri dubbi arrivano direttamente dagli Stati Uniti. A gettare ombre sulla Russia ci pensa Travis Tygart, capo dell’agenzia antidoping statunitense:

Miglioramenti improvvisi, per una squadra che è al 70esimo posto del ranking FIFA, vanno monitorati

Pochi test, insinua il medico americano, effettuati durante la Coppa del Mondo. Anche se, giurano dalla FIFA, la Russia è stata una delle squadre più controllate. Eppure il sistema antidoping è finito nel mirino. Il motivo? Ad effettuare le analisi non erano presenti i rappresentanti della WADA, l’agenzia antidoping internazionale. Pare sia la FIFA stessa a farli: si occupa di tutto, dal trasporto alle analisi in laboratorio. Così nascono i dubbi.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.