Mondiali, le figuracce peggiori della storia della Germania

I tedeschi vanno sempre molto avanti nella Coppa del Mondo, ma quando cadono fanno molto scalpore. Proprio come successo ai ragazzi di Low in Russia.

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Più sono grandi e più fanno il botto quando cadono. Vecchio detto che attualmente calza a pennello alla Germania. La nazionale allenata da Low in Russia è riuscita a essere la peggiore delle peggiori. Ai Mondiali 2018 hanno deluso in tanti: Spagna, Argentina, in parte il Brasile e ovviamente le squadre che nemmeno sono arrivate a giocarsi il torneo come Italia, Olanda, Cile e Stati Uniti.

La Germania però ha fatto peggio di tutti. Perché arrivava da campione in carica, perché veniva indicata da molti come favorita, perché ha perso contro la Corea del Sud che era di fatto già eliminata. Una sorpresa (negativa) per tutti: tifosi, allenatore, delegazione e federazione tedesca. Nessuno si aspettava un'edizione così deludente dei Mondiali.

Della nazionale tedesca si parla sempre bene, anche quando non parte fra le favorite. Perché arriva sempre fino in fondo. Erano quattro edizioni dei Mondiali che la Germania arrivava sempre fra le prime quattro. Eppure per quel che riguarda figuracce i tedeschi se ne intendono eccome. Quella in Russia è solo l'ultima.

I giocatori della Croazia esultano dopo il gol alla Germania nel 1998Getty
I giocatori della Croazia esultano dopo il gol alla Germania nel 1998

Mondiali, le peggiori figuracce della Germania

Quando la Germania fallisce, affonda completamente. Ironizzando (fra avversari si può...) possiamo dire che i tedeschi o arrivano fino in fondo oppure vanno a fondo. Proprio come successo in Russia. Storica, per esempio, è la figuraccia del 1974, anno in cui alla fine riuscì comunque a vincere i Mondiali. Si giocava in casa loro e tra gli avversari (politici, prima che sportivi) c'erano quelli della Germania dell'Est. Il Muro non era ancora caduto, la tensione era tanta. A rendere indelebile la sfida del Volksparkstadion di Amburgo fu una mezzala di 26 anni: Jürgen Sparwasser, autore del gol che al 77' mise in ginocchio i padroni di casa. La Germania Est avrebbe addirittura chiuso il girone in testa. Kaiser Franz Beckenbauer, capitano della Germania Ovest, si disse sicuro che lui e i suoi compagni avrebbero vinto i Mondiali dopo quell'umiliazione. Questione di orgoglio personale.

Svizzera-Germania del 193820min.ch
Svizzera-Germania del 1938

In ordine cronologico la prima figuraccia è datata 1938: ai Mondiali precedenti la Germania aveva chiuso al terzo posto, l'Austria era invece arrivata quarta. Le due nazioni, su volontà di Hitler, si unirono (il famoso Anschluss). Per questo la Germania nazista si presentò in Francia da grande favorita. La fusione delle due squadre (contro il parere dell'allenatore Herberger) avvenne però solo pochi mesi prima dell'inizio dei Mondiali e molti giocatori non si conoscevano nemmeno. Al primo turno la Germania nazista sfidò così la piccola Svizzera. I tedeschi andarono subito in vantaggio ma vennero raggiunti sull'1-1. La partita, dopo i supplementari, finì in parità. Cinque giorni dopo la gara venne ripetuta. Tedeschi inizialmente in vantaggio per 2-0, poi sconfitti per 4-2. Delusione acuita dal fatto che la Svizzera venne eliminata nel turno successivo.

Germania-Ungheria 3-8 del 1954DFB.de
Germania-Ungheria 3-8 del 1954

Fece scalpore anche la sconfitta contro l'Ungheria nel 1954: nella fase a gironi la squadra di Puskas si impose per 8-3. Sepp Herberger, l'allenatore, aveva però calcolato tutto. Schierò diverse riserve convinto che l'Ungheria sarebbe arrivata in finale. I tedeschi, facendosi travolgere, avrebbero incontrato una squadra sicura di vincere all'ultimo atto. Fu effettivamente così: nella finale di Berna l'Ungheria si portò in vantaggio per 2-0 dopo 8 minuti e staccò completamente la spina, perdendo però per 3-2. E la Germania riuscì così a cancellare quella precedente umiliazione. Anzi: la rese propedeutica.

Austria-Germania del 197811 Freunde
Austria-Germania del 1978

In Germania si ricordano ancora i Mondiali del 1978 in Argentina. Nella seconda fase a gironi i tedeschi vennero inseriti nello stesso raggruppamento di Italia, Austria e Olanda. All'ultima giornata il derby con gli austriaci, partita che in Germania passerà alla storia come "l'umiliazione di Cordoba", mentre, ovviamente, in Austria la ricordano come "il miracolo di Cordoba". Finì 3-2 per gli austriaci, prima vittoria contro la nazionale tedesca dopo lunghi 47 anni. L'Austria, nonostante la vittoria, venne eliminata e rispedì a casa pure la Germania. Per i tedeschi l'umiliazione fu talmente grande che la federazione decise di cacciare immediatamente il commissario tecnico Helmut Schön. Curiosamente la Germania riuscì a vincere gli Europei di 18 anni dopo con Berti Vogts in panchina, che in quel 1978 fu uno dei peggiori in campo, realizzando anche un autogol.

La Germania, per esempio, fece malissimo anche ai Mondiali 1998. Una nazionale vecchia che faticò con qualsiasi avversario medio alto. Nella fase a gironi contro la Jugoslavia finì 2-2, poi 2-1 (dopo esser stata sotto) contro il Messico agli ottavi, la sfida alla Croazia ai quarti. Fu una partita senza storia, con i tedeschi che diedero la sensazione di implodere improvvisamente: finì 3-0, con la Germania che non riuscì mai a rendersi pericolosa.

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Un'altra figuraccia epocale (al punto che spinse la FIFA a cambiare il regolamento) arrivò nel 1982. La Germania arrivò fino alla finale di Madrid (persa con l'Italia) ma sul suo percorso scivolò clamorosamente. La curiosità è che lo fece in una partita che i tedeschi vinsero. Si giocava a Gijón. Nella fase a gironi si sfidavano Germania e Austria. I tedeschi segnarono dopo pochi minuti di gioco, ma paradossalmente il risultato andava benissimo anche all’Austria. Con l’1-0 si qualificavano infatti entrambe. E, guarda caso, la partita finì proprio 1-0, senza altre emozioni, senza altri tiri in porta. Perfino in Germania si gridò allo scandalo per il comportamento delle due squadre. Il telecronista Eberhard Stanjek, che commentava la partita per la TV tedesca ARD, usò più volte la parola “scandalo”. Il telecronista austriaco Robert Seeger consigliò ai telespettatori di cambiare canale.

Low, allenatore della GermaniaGetty
Low, allenatore della Germania

La colpa dello scandalo fu proprio del regolamento. Quel risultato fra Germania e Austria estromise dalla competizione l’Algeria, che pure aveva vinto due partite in quel Mondiale. Gli africani avevano giocato il giorno prima l'ultima partita del girone, per questo tedeschi e austriaci sapevano benissimo con quale risultato si sarebbero qualificate entrambe. Con l'1-0 Austria, Germania e Algeria arrivarono a pari merito, ma la differenza reti escludeva gli africani. Qualsiasi altro risultato avrebbe invece estromesso una fra Germania e Austria. Per questo in Spagna alcuni giornali titolarono: "El Anschluss". Non un caso se dagli Europei 1984 le ultime partite dei gironi (ma funziona così in tutte le competizioni, anche nei campionati nazionali) sono giocate in contemporanea. Ma questo non basta per evitare altre figuracce. D'altronde più sono grandi e più fanno il botto quando cadono

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