Mondiali, la Croazia saluta Vukojevic. Salvo Vida

Il difensore del Besiktas è stato solo ammonito dalla FIFA per le parole pro Ucraina: potrà giocare la semifinale contro l'Inghilterra. Espulso il membro dello staff croato.

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C'era un po' di preoccupazione per la decisione della FIFA, ma alla fine la Croazia può tirare un sospiro di sollievo: Domagoj Vida non andrà a casa. Saluterà invece la nazionale un membro dello staff del ct Zlatko Dalic, Ognjen Vukojevic. Un sospiro di sollievo a metà per la Croazia che a poco più di 24 ore dalla semifinale contro l'Inghilterra rischiava di perdere un altro membro della rosa dopo Kalinic.

Per l'attaccante del Milan però si era trattato di un'espulsione voluta dal ct Dalic per via di alcuni presunti problemi fisici paventati dal giocatore che, sia nelle amichevoli pre Mondiali che nel match inaugurale contro la Nigeria, si era rifiutato di entrare. Ora c'era il rischio di perdere anche Vida, ma questa volta per un video pubblicato su Instagram in cui assieme a Vukojevic esultava dopo la vittoria sulla Russia dedicando la vittoria all'Ucraina.

La FIFA è infatti sempre stata chiara con le nazionali e i calciatori che prendono parte ai Mondiali: nessun tipo di propaganda religiosa o politica è accettata dal massimo organo governativo del calcio mondiale. Entrambi sono stati ammoniti dalla FIFA ma la Federcalcio croata ha comunque deciso di cacciare dalla nazionale Vukojevic (che era stato anche multato dalla massima organizzazione del calcio mondiale) dichiarando che lo ha sollevato dalle sue funzioni e sottolineando anche che non è più un membro della delegazione croata ai Mondiali.

Domagoj Vida è stato ammonito dalla FIFA per le sue frasi pro UcrainaGetty Images

Mondiali, la Croazia saluta Vukojevic. Salvo Vida: la frase incriminata

Il video postato sui social dal duo croato è stato condannato innanzitutto dalla Russia e in secondo luogo dalla FIFA. La frase incriminata, trovata inappropriata perché viola quello che è il divieto di trattare o in alcun modo di richiamare con gesti o parole a fatti politici, avrebbe potuto costare a Vida la semifinale con l'Inghilterra ed è la seguente:

Gloria all'Ucraina. Questa vittoria è per la Dinamo e per l'Ucraina

Parole che non sono certo piaciute alla Russia, da tempo impegnata nel sostenere le Repubbliche Popolari di Doneck e Lugansk resesi indipendenti dall'Ucraina, con cui sono in guerra dal 2014. Nei confronti di Domagoj Vida, invece, da parte della FIFA è arrivata solo una ammonizione a cui non sono seguiti provvedimenti della Federcalcio croata. A salvare il giocatore, probabilmente, le tempestive scuse. Vida ha infatti chiesto scusa dichiarando che era solo uno scherzo rivolto ai suoi amici ucraini. Il difensore infatti ha giocato nella Dinamo Kiev dal 2013 a quest'anno, prima di trasferirsi al Besiktas. Tutto risolto, dunque, con il calciatore croato che dunque potrà scendere regolarmente in campo contro l'Inghilterra.

Un caso simile a quello della Svizzera

Anche i calciatori della Svizzera si sono lasciati andare a qualche slogan politico che ha messo in imbarazzo la FIFA. Durante questi Mondiali i più attenti ricorderanno il caso creato da Xhaka e Shaqiri che, nel corso di Serbia-Svizzera, avevano esultato mimando l'Aquila Bicipite, simbolo dell’Albania. Anche loro furono oggetto di una ammonizione e multa da parte della FIFA.

Insieme a loro era stato ammonito e multato anche il capitano della nazionale svizzera, Stephan Lichtsteiner, che a fine partita, interrogato su quel gesto dei suoi due compagni, aveva dichiarato:

Xhaka e Shaqiri hanno fatto bene. C’è stata una guerra durissima per molti genitori dei nostri giocatori. C’erano pressioni e provocazioni, quindi per me va tutto bene.

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