Formula 1, pace fatta tra Hamilton e Raikkonen: "Kimi si è scusato"

Dopo Silverstone si abbassano i toni tra Ferrari e Mercedes: il quattro volte Campione del Mondo chiarisce: “Incidente normale di gara”.

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No, il Gran Premio di Silverstone di Formula 1 non è finito dopo la bandiera a scacchi con la vittoria di Sebastian Vettel. La diatriba Ferrari-Mercedes, nata per colpa dell’incidente alla terza curva dopo il via tra Raikkonen ed Hamilton, ha fatto parlare molto. Sul podio, Kimi ha provato a dare la mano all’inglese ma se l'è vista rifiutare. Poi il giorno dopo ecco il passo indietro direttamente su Instagram.

Ham accetta le scuse del finlandese. Dopo la clamorosa rimonta, dal 17° al 2° posto, la rabbia per aver visto Seb vincere, e tutte le polemiche del dopo gara, ecco la retromarcia. Il padrone di casa a Silverstone ha passato una domenica non proprio perfetta dopo la grande pole conquistata sabato.

Adesso i toni tornano normali. La Formula 1 è pronta a rombare di nuovo il prossimo 22 luglio nel GP di Germania. Mancano due settimane, c’è tempo per dimenticare. Una cosa rimane: il duello Ferrari-Mercedes, sempre lì, pronto ad infiammare domenica dopo domenica.

Formula 1, Hamilton e VettelGetty Images
Formula 1, Hamilton e il vincente Vettel a Silverstone

Formula 1, Hamilton accetta le scuse du Raikkonen

La mano tesa di Kimi Raikkonen dopo il GP di Silverstone di Formula 1 è rimasta lì, sospesa sul podio. Hamilton non accetta scuse dopo il contatto in gara che lo ha costretto ad una super rimonta. Il giorno dopo però l’inglese tramite il proprio profilo Instagram torna sui propri passi: 

Kimi mi ha chiesto scusa. Accetto e guardo avanti. È stato un incidente di gara e nulla più. A volte diciamo delle stupidaggini e da questo impariamo

Eppure quelle insinuazioni a caldo, appena chiusa la corsa, sono state benzina sul fuoco:

La prossima volta dobbiamo posizionarci meglio, almeno non siamo esposti alle manovre delle Ferrari. Perché già sappiamo come va a finire

Come dire, Raikkonen mi ha buttato fuori per un gioco di strategia. Diatriba continuata tra Toto Wolff e Maurizio Arrivabene, i capi di Mercedes e Ferrari. Adesso tutto sembra rientrato. La sfida al Mondiale passa anche per queste cose. A motori spenti, c’è la lingua che funziona. Affilata, anzi, molto aerodinamica.

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