Atletica, Lorenzo Benati vince il titolo europeo U18 sui 400m con il record italiano

La nazionale italiana ha concluso gli Europei Under 18 di Gyor in Ungheria con un eccellente bottino di 9 medaglie (4 d’oro, 4 d’argento e 1 di bronzo) per uno straordinario 2° posto nel medagliere finale alle spalle della Gran Bretagna.

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Lorenzo Benati ha vinto la medaglia d’oro dei 400 metri maschili in 46”85, migliore prestazione europea dell’anno e record italiano, precedendo di due centesimi di secondo il britannico Ethon Brown. Il laziale dell’Atletica Roma Acquacetosa si era già messo in luce vincendo la batteria con la migliore prestazione di 47”19.

Lorenzo ha migliorato di due centesimi di secondo il record italiano under 18 realizzato da Edoardo Scotti ai Campionati italiani under 18 a Rieti. E’ diventato il primo sedicenne in grado di scendere sotto i 47 secondi. Studia al Liceo Scientifico e coltiva la passione per il pianoforte e la cucina.

Ha ereditato la passione per l’atletica dal padre Mario, ex mezzofondista e suo allenatore, e da sua madre, a sua volta ex atleta. Nella sua giovane carriera Lorenzo ha vinto due titoli italiani cadetti sui 300 ostacoli nel 2016 e sui 300 metri nel 2017. Il romano si era già messo in luce vincendo la batteria in 47”19. Domenico Rossi ha completato la festa azzurra classificandosi settimo in 48”97.  

Atletica, Lorenzo Benati vince il titolo europeo U18 sui 400m con il record italiano

Lorenzo Benati:

Ce l’ho fatta. Negli ultimi metri ero cotto e ho temuto che potessero riprendermi. Ero convinto che il britannico Brown mi avesse superato. Sono felicissimo. Non riesco ancora a realizzare. Non era tra gli obiettivi ad inizio stagione ma dalla piega che ha preso questo 2018 potevo cominciare a pensarci. Adesso torno a Roma e festeggio con gli amici

La squadra italiana guidata dal Direttore tecnico delle Nazionali giovanili Stefano Baldini ha coronato una grande quattro giorni di gare realizzando l’en-plein nelle “medley relays” (le staffette miste). In campo maschile Benati ha trascinato la formazione italiana composta da Federico Manini, Federico Guglielmi e Francesco Domenico Rossi al successo in 1’53”01 davanti alla Turchia (1’53”84) e alla Polonia (1’53”97).

Il quartetto femminile formato dalla figlia d’arte Rebecca Menchini, da Alessia Cappabianca, da Noemi Cavalleri e da Chiara Gherardi ha trionfato con il record dei campionati e il primato nazionale di 2’07”46 davanti alla Repubblica Ceca (2’09”41) e alla Romania (2’09”99). Il precedente record italiano era detenuto dalla formazione che vinse il bronzo nell’edizione inaugurale di Tiblisi nel 2016 con 2’08”99.

Il livornese Davide Finocchietti ha conquistato la medaglia d’oro sui 10000 metri di marcia in 45’01”33 precedendo l’altro azzurrino Aldo Andrei, che ha vinto l’argento in 45’03”50.

Davide Finocchietti:

E’ stata una grande lotta negli ultimi 300 metri con il rivale turco e quello francese. Annarita Sidoti e Erica Alfridi realizzarono la doppietta agli Europei assoluti a Budapest. Vuol dire che per i marciatori l’Ungheria porta bene

La prima medaglia italiana è arrivata nella prima mattinata di gare dall’ex calciatrice diciassettenne bolognese Simona Bertini, terza sui 5000 metri di marcia con il primato personale di 24’18”80 in una giornata molto calda: Il successo è andato alla bielorussa Anna Zubkova in 22’45”47 davanti alla greca Olga Fiaska (23’39”12).

Carmelo Musci si è aggiudicato la medaglia d’argento nel getto del peso maschile con 20.37m con attrezzo da 5 km sotto il diluvio arrivando ad un solo centimetro dal record stabilito da Sebastiano Bianchetti dal 2013. Il successo è andato al bielorusso Aliaksei Aleksandrovich con 20.97m, migliore misura mondiale dell’anno a livello under 18.

Carmelo Musci:

E’ stata una gara difficile a causa della pioggia iniziata appena siamo scesi in pedana. Una grande emozione per questo argento, ma resta un po’ di amaro in bocca per l’oro. Ci speravo. A Buenos Aires ai Giochi Olimpici giovanili punto al record italiano. Ho provato al massimo a onorare il mio ruolo di capitano

La marchigiana Emma Silvestri ha conquistata la medaglia d’argento sui 400 ostacoli femminili stabilendo il record personale con 59”04 alle spalle della tedesca Gisele Wender (bronzo ai Mondiali allievi di Nairobi 2017), che si è aggiudicata il titolo continentale in 58”88. L’atleta ascolana di San Benedetto del Tronto ha migliorato il suo record personale di oltre tre decimi di secondo e ha sfiorato di un centesimo di secondo la terza migliore prestazione italiana all-time detenuta da Linda Olivieri nel 2015. L’altra marchigiana Angelica Gherco si è classificata ottava nella finale in 1’00”77.

Il vercellese di Santhià Davide Favro viene spinto da un forte vento a favore di +4.1 m/s verso la conquista della medaglia d’argento nel salto in lungo con la misura di 7.29m alle spalle del tedesco Nick Schmal, autore di un salto da 7.60m con vento a favore di +2.7 m/s.

La quindicenne lecchese Veronica Besana ha vinto la batteria dei 100 ostacoli in un eccellente 13”17, che avrebbe battuto il record italiano detenuto da Desola Oki con 13”30 se non fosse stato per il troppo vento a favore di +2.5 m/s. La ragazza lombarda è stata sfortunata nella semifinale dove è caduta sull’ultimo ostacolo quando si trovava in testa.

La diciassettenne sarda di Quartu Sant’Elena Dalia Khaddari si è classificata quarta nella finale dei 200 metri in 23”79 con vento regolare entro i limiti di +2.0 m/s sfiorando la medaglia di bronzo a sei centesimi dalla medaglia di bronzo vinta dall’islandese Jana Biarnadottir. L’irlandese Adeleke ha conquistato la medaglia d’oro in 23”52 con 8 centesimi di secondo sulla francese Joseph.

In precedenza Dalia Khaddari e Chiara Gherardi si erano aggiudicate le loro rispettive batterie dei 200 metri femminili correndo rispettivamente in 23”75 e in 23”86. Solo la francese Joseph ha fatto meglio rispetto a Khaddari con 23”70 nel turno eliminatorio. Khaddari ha firmato il miglior tempo delle semifinali con 23”52, ma il vento a favore di +3.2 m/s ha vanificato l’omologazione al record italiano stabilito da Chiara Gherardi con 23”62 al Golden Gala Pietro Mennea di Roma. Kaddari si era già messa in luce lo scorso Giugno in occasione del titolo italiano con 23”69 sulla pista di Rieti. Fuori dalla finale Chiara Gherardi, quarta in semifinale in 24”15.

Diletta Fortuna (figlia d’arte del discobolo Diego Fortuna) si è classificata quarta nel lancio del disco con due lanci vicini al record personale da 49.67m e da 49.66m ma per il bronzo sarebbe servito un lancio vicino ai 52 metri. Il successo è andato all’ucraina Violetta Ignatyeva con 54.56m.

In una gara di salto in lungo femminile condizionata dalla pioggia Larissa Iapichino è stata la migliore delle italiane in settima posizione con 6.12m davanti a Veronica Crida (6.06m) nella gara vinta dalla svedese Tilde Johanson con 6.33m (con vento a favore di +4.5 m/s) davanti alla svizzera Emma Piffaretti (6.25m).

Buona prestazione di Francesco Guerra, sesto sui 3000 metri in 8’31”32 (seconda migliore prestazione della sua carriera) Il titolo è andato al britannico Thomas Keen, che ha rispettato il suo ruolo di leader europeo stagionale vincendo in 8’27”38 davanti al turco Amactan (8’28”04).

Maria Vicente regina degli Europei con il doppio oro nell’eptathlon e nel salto triplo

La rassegna continentale giovanile ha regalato il record mondiale under 18 dell’eptathlon della spagnola Maria Vicente con 6221 punti grazie a tre prestazioni da incorniciare come il 13”25 sui 100 ostacoli (miglior tempo europeo dell’anno in questa categoria), il 23”78 sui 200 metri e il 6.37m nel salto in lungo che le avrebbe permesso di mettersi al collo la medaglia d’oro nella specialità individuale. L’iberica ha migliorato il precedente record stabilito dall’ucraina Alina Shukh con 6186 punti in occasione della precedente edizioni di Tiblisi nel 2016. L’anno scorso Vicente vinse il titolo mondiale under 18 a Nairobi. Vicente ha coronato successivamente un fine settimana da favola vincendo anche la finale del salto triplo con l’eccellente misura di 13.95m al sesto tentativo, con la quale ha risposto al 13.88m realizzato dalla bulgara Aleksandra Nacheva pochi minuti prima.

L’azzurra Veronica Zanon si è classificata ottava con 12.73m. Da sottolineare anche il quinto posto della russa Maria Privalova, figlia di Irina Privalova, campionessa europea dei 100 e dei 200 metri a Helsinki 1994 e medaglia d’oro olimpica sui 400 ostacoli a Sydney 2000.

Nel salto in alto femminile la sedicenne ucraina Yaroslava Mahuchik ha superato 1.86m prima di stabilire il record dei campionati con un eccellente salto da 1.94m al terzo tentativo. L’azzurra Idea Pieroni si è classificata ottima quarta con il record personale di 1.79m. Pieroni si è giocata successivamente la medaglia alla quota successiva di 1.83m.

Ivan De Angelis e Simone Di Cerbo si sono classificati rispettivamente sesto e settimo nel salto con l’asta con la stessa misura di 5.00m. La stella emergente norvegese Pal Haugen Lillefosse ha conquistato la medaglia d’oro stabilendo il primato dei campionati con 5.46m prima di provare senza successo l’assalto al record del mondo di categoria con 5.55m. Lillefosse si è messo al collo anche la medaglia di bronzo sui 100 metri in 10”72.  La Norvegia ha vinto la seconda medaglia d’oro nell’ultima giornata grazie a Martine Hjornevik sui 100 ostacoli femminili con 13”26.

Un altro piazzamento da finale è arrivato da Gabriele Cannizzaro sui 2000 siepi con il primato personale di 5’51”33.

L’ucraino Mikhaylo Kokhan ha migliorato il primato del mondo del lancio del martello detenuto dall’ungherese Bence Halazs portandolo da 87.12m a 87.82m.

Le finali dei 100 metri hanno visto i successi dell’olandese Raphael Bouju in 10”64 e della sorprendente islandese Jona Bjarnadottir in 11”75.

La campionessa mondiale under 18 Barbora Malikova della Repubblica Ceca ha vinto il titolo europeo sui 400 metri femminili stabilendo il record dei campionati con 52”66.

La Gran Bretagna ha vinto quattro medaglie d’oro con Max Burgin sugli 800  metri con il record dei campionati (1’47”36), con Sam Bennett sui 110 ostacoli in 13”19, con Dominic Obgeche nel salto in alto con 2.16m, con Keely Hodkinson sugli 800 metri femminili in 2’04”84 davanti all’irlandese Sophie O’Sullivan (figlia della campionessa del mondo dei 5000m di Goteborg 1995 Sonia O’Sullivan)

Lo spagnolo originario delle Isole Canarie Yasiel Sotero ha vinto l’oro nel lancio del disco maschile stabilendo il record dei campionati con 64.31m sotto la pioggia (nella sua serie ha ottenuto altri quattro lanci oltre i 61 metri). L’ucraina Valeriya Ivanenko ha conquistato il successo nel lancio del martello femminile con 73.25m dopo aver stabilito il record dei campionati in qualificazione con 74.36m.

L’irlandese Sarah Healy ha trionfato sui 3000 metri femminili con quasi sei secondi di vantaggio in 9’18”05 e si è successivamente ripetuta vincendo anche i 1500 metri in 4’18”71. Healy ha battuto i record dei campionati su entrambe le distanze realizzati dalla svizzera Delia Sclabas nella prima edizione di questa rassegna di Tiblisi 2016.

La tedesca Leni Wildgrube ha vinto il salto con l’asta femminile stabilendo il record dei campionati con 4.26m. Un altro record dei Campionati è caduto nel giavellotto maschile grazie al polacco Marek Mucha che ha realizzato il record dei campionati con 80.01m.

Esito molto incerto sui 400 ostacoli dove l’ungherese Daniel Huller e il francese Martin Fraysee si sono divisi il primo posto ex aequo in 50”63.

Il russo Aleksandr Komarov ha battuto il lettone Olegs Kozjakovs al termine di una combattuta gara di decathlon con 7703 punti. La bielorussa Aliaksandra Konsyna si è imposta nel giavellotto femminile stabilendo il record dei campionati con 56.71m. 

Da Gyor il testimone è passato a Rieti, che ospiterà la prossima edizione degli Europei Under 18 nel 2020. La bandiera della European Athletics è stata consegnata al Presidente della Fidal Alfio Giomi e alla rappresentante del Comitato organizzatore di Rieti 2020 Maria Chiara Milardi.

Andrew Howe vola in 20”47 sui 200 metri a Rieti

Andrew Howe è tornato ad esprimersi su eccellenti livelli realizzando il minimo per gli Europei di Berlino sui 200 metri con 20”47 in occasione dei Campionati regionali laziali sulla pista di casa dello Stadio Raul Guidobaldi di Rieti. L’atleta reatino ha realizzato il quarto miglior tempo della sua carriera. Howe non correva così velocemente dal Luglio 2011 quando fermò il cronometro in 20”47 a Pergine Valsugana poche settimane prima di infortunarsi. In carriera Howe ha corso più velocemente soltanto in occasione del 20”28 ai Mondiali Juniores di Grosseto 2004, del 20”30 alla Notturna di Milano 2010 e del 20”31 al Golden Gala di Roma 2011. Thomas Manfredi si è classificato secondo con 20”90.

Andrew Howe:

Dopo tanti anni difficili sono veramente contento. Il merito è del mio allenatore Fabrizio Donato, che mi ha fatto risorgere. Ora credo di essermi sbloccato. So che posso correre ancora forte. Quest’inverno ho pensato che forse non era più il caso di andare avanti, quando i risultati nel salto in lungo non arrivavano perché non riuscivo a ritrovare le sensazioni giuste in pedana. A quel punto nel mese di Aprile ci siamo detti di riprovare con i 200 metri. Non era facile perché in quel momento la preparazione era incentrata sul salto in lungo. Ringrazio la mia famiglia ma anche Roberto Bonomi per i suoi consigli. Credo di aver raggiunto la maturità come atleta

Linda Olivieri è andata vicina al personale sui 400 ostacoli con 57”24 dopo aver corso in 57”22 una settimana fa a La Chaux de Fonds. Secondo posto per Valentina Cavalleri in 57”39. Eusebo Haliti ha vinto i 400 ostacoli maschili in 50”70 precedendo Mattia Contini (51”21).

Campionati francesi di Albi: Romarin batte il record francese del salto con l’asta con 4.73m, Lavillenie 5.80m

Il risultato clou dei Campionati francesi è arrivato dal salto con l’asta femminile dove Ninon Guillon Romarin ha stabilito il record nazionale con 4.73m al secondo tentativo prima di sbagliare tre prove a 4.78m.

Renaud Lavillenie ha conquistato l’ottavo titolo francese all’aperto della sua carriera superando 5.80m al primo tentativo prima di sbagliare tre prove a 5.90m.

Carolle Zahi ha vinto la finale dei 100 metri femminili in 11”01 battendo Orlann Ombessa Dzangue (11”06 record personale) e Orphee Neola (11”15) e ha successivamente fatto il bis vincendo i 200 metri in 22”92 con vento a favore di +3.6 m/s. Zahi è diventata la quarta sprinter francese di sempre alle spalle di Christine Arron, di Marie José Perec e di Murielle Hurtis.

Nei 100 metri l’ivoriano Arthur Cissé ha vinto i 100 metri in 10”04 gareggiando fuori gara precedendo di cinque centesimi di secondo l’altro “ospite” iraniano Hassan Taftian, sprinter allenato dal tecnico francese Guy Ontanon. Il titolo francese è andato a Marvin Rene con 10”18. Jimmy Vicaut ha rinunciato a proseguire per un piccolo risentimento all’adduttore dopo aver corso la batteria in 10”35.

Pascal Martinot Lagarde ha preceduto Garfield Darien sui 110 ostacoli in 13”33 con vento a favore di +2.4 m/s.

Renelle Lamote ha vinto gli 800 metri femminili in 2’00”37 davanti a Cynthia Anais (2’00”60). Harold Correa ha superato la barriera del salto triplo maschile con 17.05m.

Floria Guei ha portato a casa il successo nella finale dei 400 metri femminili con il personale stagionale di 51”52. Ludy Vaillant ha prevalso sui 400 ostacoli maschili in 49”04.

Il keniano Sammy Kirongo ha vinto gli 800 metri in 1’46”21, ma il titolo francese è andato a Pierre Ambroise Bosse in 1’46”66. Mahiedine Mekhissi si è imposto nei 3000 siepi allo sprint in 8’33”59 su Djilali Bedrani (8’35”27).

Alexandra Tavernier ha conquistato il successo nel lancio del martello femminile con 73.72m. Quentin Bigot, quarto nel lancio del martello maschile ai Mondiali di Londra, si è imposto con 74.23m. Jeanine Assani Issouf ha vinto il triplo femminile realizzando il personale e la seconda migliore prestazione europea dell’anno con 14.43m.

Campionati canadesi di Ottawa

Aaron Brown ha vinto i 100 metri ai Campionati canadesi precedendo con lo stesso tempo di 10”16 Bismark Boateng e il vice campione olimpico dei 200 metri di Rio 2016 André De Grasse in ripresa dopo un infortunio (10”20). Brown ha bissato vincendo anche i 200 metri in 20”17. Crystal Emmanuel si è imposta sui 100 metri femminili in 11”34 e sui 200 metri in 22”74. Shawn Barber ha vinto il salto con l’asta maschile con 5.75m. Jonathan Cabral si è aggiudicato i 110 ostacoli in 13”44 precedendo di 4 centesimi di secondo il grande decatleta Damian Warner.

Campionati del Belgio: Thiam vince il salto in lungo

Nafissatou Thiam ha vinto il titolo belga del salto in lungo a Bruxelles con 6.60m mancando il record personale di due centimetri. Kevin Borlée si è aggiudicato il sesto titolo belga della sua carriera sui 400 metri in 45”52 precedendo di tre centesimi di secondo il fratello minore Dylan. Jonathan Borlée, gemello di Kevin, si è imposto sui 200 metri in 20”78. Il vice campione del mondo del lancio del disco Philip Milanov ha realizzato la doppietta vincendo il getto del peso con 17.29m e il lancio del disco con 63.39m.

San Paulo: meeting Grande Premio de Atletismo (IAAF World Challenge)

Bralon Taplin ha realizzato il miglior risultato tecnico della tappa brasiliana del World Challenge IAAF di Braganca Paulista vincendo i 400 metri in 44”67.

Ottima gara di getto del peso maschile dove lo statunitense Curt Jensen si è imposto con 21.63m davanti al brasiliano Darlan Romani (21.48m).

Lo sprinter brasiliano Paulo André Camilo De Oliveira ha avuto la meglio sui 100 metri in 10”14 precedendo di due centesimi Cejhae Greene. Successo sui 100 metri femminili per la brasiliana Vitoria Cristina Rosa in 11”14 davanti alla statunitense Barbara Pierre (11”16).

Il campione olimpico Dilshod Nazarov si è imposto nella prova del circuito IAAF del lancio del martello con 75.18m precedendo Sergei Marghiev (74.51m).  

Tamberi si ferma a 2.16 a Viersen

Gianmarco Tamberi supera 2.12m al primo tentativo ma sbaglia tre prove a 2.16m al meeting tedesco di Viersen nella terza gara stagionale dopo il 2.26m a Szekesfehrvar e il 2.25m di Losanna. Il tedesco Mateusz Przybilko si è imposto con 2.28m precedendo il connazionale Eike Onnen (2.26m) e il messicano Edgar Rivera (2.23m). L’australiana Nicola McDermott ha vinto la gara femminile con 1.88m.    

Meeting di Guadalajara: Echevarria 8.37m nel salto in lungo, vittoria di Libania Grenot, secondo posto di Davide Re

Il diciannovenne fenomeno cubano Juan Miguel Echevarria ha realizzato due soli salti validi ottenendo le misure di 8.37 (vento contrario -0.4 m/s) e di 8.23m (-0.1 m/s).

La due volte campionessa europea dei 400 metri Libania Grenot si è imposta sui 400 metri al meeting di Guadalajara in 51”84, quarto miglior tempo della sua stagione. La “panterita” ha realizzato il suo miglior tempo stagionale con 51”32 in occasione della medaglia d’argento ai recenti Giochi del Mediterraneo di Tarragona sempre in terra spagnola.

Il recente vincitore dei Giochi del Mediterraneo Davide Re è stato battuto sui 400 metri per tre soli centesimi di secondo dal kuwaitiano Yousef Karam (45”63 contro 45”66).

La giovane triestina del Cus Parma Elisa Di Lazzaro (quarta agli Europei Under 20 di Grosseto) si è ben comportata classificandosi terza sui 100 ostacoli in 13”21 (secondo tempo all-time a livello under 23 in Italia dopo il 13”08 di Carla Tuzzi e decima di sempre a livello assoluto) alle spalle dell’olandese Eefje Boons (12”86) e della venezuelana Genesis Romero (13”03). L’allieva di Maurizio Pratizzoli ha migliorato il suo record personale di tre centesimi di secondo rispetto al 13”24 realizzato a Savona nel 2017. In questa stagione la compagna di allenamento di Ayomide Folorunso aveva corso in 13”25 a La Chaux de Fonds e in 13”22 con vento a favore di +2.2 m/s in occasione dei Campionati del Mediterraneo di Jesolo. Sesto posto della comasca Micol Cattaneo in 13”44. Yadis Pedroso ha migliorato il suo personale sui 400 metri piani con 54”06.

Meeting di Nembro: ottimo 6.62m di Laura Strati nel salto in lungo, 86.37m nel giavellotto del romeno Novac

Laura Strati ha realizzato il terzo miglior risultato della sua carriera nel salto in lungo con 6.62m al meeting di Nembro in provincia di Bergamo arrivando a 10 centimetri dal record personale. La vicentina residente a Madrid per motivi di lavoro, si è classificata sesta ai recenti Giochi del Mediterraneo.

Il risultato copertina in ambito internazionale è arrivato dal romeno Alexandru Novac, autore di un eccellente record nazionale di 86.37m nel lancio del giavellotto. In questa stagione Novac si era già imposto con 83.02m al meeting di Conegliano.

Il primatista italiano dei 400 metri Matteo Galvan ha debuttato in questa stagione dopo una lunga pausa per un infortunio vincendo i 400 metri in 46”15 precedendo Michele Tricca (46”21) e il campione europeo under 20 dei 400 metri Vladimir Aceti (46”39). Era dalle Olimpiadi di Rio che Galvan non correva sui 400 metri.

L’ex calciatrice italo-americana Giancarla Trevisan ha avvicinato il suo record personale sui 400 metri di otto centesimi di secondo con 52”71.

Grande progresso di 14 centesimi di secondo per Roberto Rigali, che ha vinto la sua batteria in 10”31 prima di vincere la finale in 10”38 con sei centesimi di secondo su Eseosa Desalu (autore di un personale di 10”38 in batteria). Hassane Fofana si è imposto sui 110 ostacoli in 13”70 due giorni dopo aver vinto al meeting di Celle Ligure in 13”69. La discobola Valentina Aniballi ha preceduto Daisy Osakue con 34 centimetri di vantaggio grazie ad un miglior lancio da 56.73m.

La pista di Nembro è stata intitolata a Luigi Bertocchi, ex azzurro dei 110 ostacoli scomparso lo scorso Novembre a 52 anni.

Meeting Arcobaleno di Celle Ligure: brilla la giovane sudafricana Zeney Van der Walt

La campionessa mondiale under 18 dei 400 ostacoli Zeney Van der Walt ha migliorato il record del meeting sui 400 ostacoli detenuto dalla britannica Nicola Sanders con 55”42. La sudafricana ha realizzato 55”05 in questa stagione e vanta il miglior tempo di accredito ai Campionati del Mondo Juniores di Tampere. Eusebio Haliti ha realizzato il miglior tempo degli ultimi tre anni sui 400 ostacoli con 50”67.

Silva salta 4.75 a Trani

La campionessa mondiale di Pechino 2015 Yarisley Silva ha realizzato la misura di 4.75m alla prima prova nella quinta edizione del meeting “Jumping in the Square” di Trani. La venezuelana Robeilys Peinado (bronzo ai Mondiali di Londra 2017) si è classificata seconda con 4.55m. Roberta Bruni si è classificata quarta con 4.25m prima di sbagliare tre prove a 4.35m. Il cubano Lazaro Borges ha vinto la gara maschile con 5.40m.

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