Mondiali, Svezia-Inghilterra: idee tattiche e probabili formazioni

Southgate proporrà il suo pentagono delle meraviglie per tenere alto il ritmo. La Svezia stringerà le linee di difesa e centrocampo per chiudere gli spazi. Che partita sarà?

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Come già visto nei primi due quarti di questi Mondiali, per andare avanti nella competizione è fondamentale avere tutti i tasselli settati nella maniera giusta, nessuna falla deve esserci in questo momento, perché le squadre avversarie potranno approfittarne e colpire proprio in quel punto debole. Il portiere per l’Uruguay, Muslera, e Fernandinho per il Brasile sono stati anelli sfilacciati di una catena che si è spezzata sotto il peso di partite diventate tostissime da un punto di vista fisico, per le troppe energie già spese fino a qui, ma anche psicologico, perché la responsabilità è così grande che l’essere ottimi calciatori, magari di grande esperienza, può non bastare.

Nel terzo quarto di finale si affrontano due squadre con calciatori che hanno poca o nulla esperienza internazionale a grandissimi livelli, hanno il peso esagerato delle proprie nazioni sulle spalle, ma fino ad oggi sono riusciti a non vedere queste due condizioni come elementi limitanti, ma anzi hanno sfruttato proprio una fame diversa, rispetto ai grandi calciatori di squadre affermate, per giocare con maggiore rilassatezza e spremersi sempre con ogni goccia di energia. Anche se i calciatori dell’Inghilterra non hanno grande esperienza internazionale, in quanto nessuno è mai arrivato a giocarsi ad esempio una Champions League, hanno dalla loro che la Premier League li ha perfettamente preparati ad affrontare ogni tipo di calcio e li ha educati a dare sempre il massimo soprattutto da un punto di vista del ritmo.

La Svezia invece è la classica squadra che segue un copione standard, ogni calciatore ha uno spartito ben preciso da ripetere, ma anche se le squadre avversarie li conoscono tutti a memoria ormai, hanno difficoltà nell’affrontarla. Italia, Svizzera, Messico e in parte la Germania, che è riuscita a batterla per una serie di circostanze fortunate, hanno sempre affrontato la Svezia non con un senso di superiorità beffata dagli svedesi, ma con una sorta di angoscia del tempo che passava troppo in fretta. Per tutte queste squadre non segnare, anzi non tirare nemmeno in porta alla Svezia, che giocava un calcio chiuso, come pochissime squadre di club ormai propongono, ha fatto cresce un’ansia capace di far saltare i piani di gioco e creare problemi di ordine tattico sfruttati a meraviglia dagli attaccanti svedesi. Southgate, fino ad oggi il migliore lettore di partite di questo campionato mondiale, cadrà anche lui nella trappola?

Svezia-Inghilterra, si sfidano le due squadre più fisiche dei Mondiali

I giocatori di Inghilterra e Svezia, una volta finita la partita, possono anche fare un secondo round a pugilato per quanto il loro gioco sia fisicamente diretto nei confronti dell’avversario. Entrambe le squadre muovono poco la palla rispetto al Brasile o alla Francia, ma di contro amano sfidare l’avversario nell’uno contro uno, sia in difesa che in attacco. Southgate ha ideato per la fase offensiva un pentagono perfetto per tenere alto il ritmo delle gare. Ha capito subito che ha quattro laterali con una forza e una capacità di recupero bestiale come quelli che ha in rosa sono da sfruttare per avere superiorità numerica a centrocampo, tenere più spesso il pallone rispetto alla tradizione inglese e giocare sempre in velocità, senza fermarsi mai.

Il pentagono inglese è formato da Kane perno centrale alto, Lingaard alla sua destra e Sterling alla sinistra come mezzali, e più strette verso il centro del campo non due mediani di possesso e gestione della palla, ma un’altra mezzala che sa anche inserirsi, Dele Alli, e un vero centrocampista centrale, il quale però non deve giocare tutte le palle dal basso, diventando l’uomo da fermare per rallentare il ritmo di gioco inglese, grazie al fatto che è aiutato ad inizio manovra proprio da Alli.

L’unico problema di un assetto del genere sarebbe potuto essere una difesa poco coperta dai centrocampisti e che, poiché sale molto per accorciare la squadra, facile da prendere d’infilata dagli attaccanti avversari. Ma qui Southgate ha seguito Conte e ha piazzato un velocista puro alla Azpilicueta sul centro destra, Walker, che grazie alla sua velocità da terzino di spinta riesce in recuperi eccezionali, fondamentali per la propria squadra. Il ct inglese crediamo che abbia un solo rammarico. In questa squadra non riesce ad inserire un giocatore che a volte sa inventarsi soluzioni inattese, Rashford, per adesso ai margini di un assetto che non può essere rimodellato prima di un quarto di finale ai Mondiali.

Affrontare questa Inghilterra è difficile per tutti, perché complicato opporre un approccio tattico tale per cui è possibile disinnescare il ritmo del centrocampo inglese. Complicato per tutti ma forse poco proprio per la Svezia, la quale non si fa problemi di avversari, giocando contro tutte le squadre, dalla Germania alla Corea del Sud, allo stesso modo. Le due linee di centrocampo e difesa sono sempre strettissime in verticale e orizzontale, muovendosi armonicamente per coprire in velocità gli spazi esterni lasciati liberi.

Al centro del campo il ct Andersson non ha voluto assolutamente elementi creativi che potessero accentrare il gioco e creare problemi di recupero palla avversario in quella parte del campo. Ekdal e Larsson devono pensare a intercettare il gioco avversario e dare palla sulle fasce, dalle quali poi Claesson e Forsberg devono creare, accentrandosi e trovando campo libero grazie agli spazi che il centrocampo avversario per forza di cose apre, una volta che con sempre maggiore furia si spinge in avanti.

Con metri di spazio per portare palla e creare i due attiva no con i tempi giusti le due punte e la Svezia diventa pericolosa ad ogni contropiede. Giusto usare il termine contropiede, invece che ripartenza, perché nella Svezia non riparte nessuno, si recupera palla e si attiva un contrattacco portato avanti da quattro uomini soltanto. Gli altri tengono serenamente le posizioni.

Può essere una partita estrema. O l’Inghilterra la mette su un ritmo impossibile da contenere e dilaga, oppure diventa un match senza un tiro in porta. Di sicuro in questi Mondiali abbiamo visto come è l’ansia da sblocco-partita a creare disastri. È proprio quello che Southgate deve far capire ai suoi fin dall’inizio del match, per non avere problemi con il passare dei minuti.

Probabili formazioni Svezia-Inghilterra

Svezia (4-4-2): Olsen; Krafth, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Larsson, Ekdal, Forsberg; Berg, Toivonen.

Inghilterra (3-4-2-1): Pickford; Walker, Stones, Maguire; Young, Henderson, Dele Alli, Trippier; Lingard, Sterling; Kane.

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