Mondiali, 2-2 dopo 120' e i rigori dicono Croazia: Russia eliminata

La squadra di Dalic vola in semifinale per la seconda volta nella propria storia alla fine di una gara intensa decisa soltanto ai calci di rigore.

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La sfida che due popoli interi stavano aspettando da tantissimi anni. I padroni di casa, una nazione composta da quasi 145 milioni di abitanti (la più vasta del mondo per estensione) contro invece una di 4 milioni. A Sochi, per i quarti di finali di questi Mondiali 2018 tra Russia e Croazia, i cuori di tutta questa gente hanno battuto allo stesso modo.

Al termine di una partita molto intensa, arrivata ai calci di rigore, ad avere la meglio sono i ragazzi di Dalic che quindi tornano tre le prime quattro del mondo dopo esserci stati, da debuttanti, soltanto nel 1998. Dopo aver rimontato il gol di Cheryshev grazie a Kramaric, nel primo tempo supplementare Vida di testa manda in paradiso i suoi, prima del gol incredibile di Mario Fernandes a 5' dalla fine.

Ancora calci di rigore dunque per le due squadre, nei quali sono decisivi gli errori di Smolov e proprio Fernandes per i padroni di casa, mentre per i croati sbaglia solo Kovacic. Ma è il solito Rakitic a sbrogliare la situazione, spedendo la sua squadra dritta nella storia.

Mondiali, Cheryshev apre Russia-Croazia

I primi minuti della Russia vengono giocati su ritmi a dir poco folli. Su ogni pallone arrivano sempre primi i russi, la pressione quando la Croazia prova ad impostare è altissima e lo stadio di Sochi è a dir poco una bolgia. A parte la grandissima atmosfera, nel primo tempo non succede un granché. A creare le due occasioni più pericolose nella prima mezz'ora sono i croati, ma un colpo di testa di Lovren e un destro da posizione defilata di Perisic non spaventano Akinfeev.

Dopo 31 minuti arriva però la giocata che fa tremare le fondamenta dello stadio Olimpico di Sochi. Cheryshev riceve palla da Dzyuba sulla trequarti, controlla con il destro e calcia con il mancino: Subasic immobile, la palla gira e si infila proprio sotto la traversa, facendo impazzire di gioia Cherchesov e trovando il suo quarto gol in questi Mondiali (pensare che prima di questa Coppa del Mondo non aveva mai segnato in nazionale).

Dura poco però il vantaggio dei padroni di casa, perché al 40' Mandzukic viene dimenticato dalla difesa sulla trequarti ed entra in area di rigore, è bravo a guardare in mezzo e a servire con una palla morbida Kramaric. A quel punto è troppo facile per l'attaccante dell'Hoffenheim metterla dentro di testa, trovando il suo primo gol nel torneo e ripagando la fiducia di Dalic che l'ha preferito a Brozovic.

Perisic unico brivido nella ripresa

Si potrebbe definire cauto l'inizio del secondo tempo da parte di entrambe le squadre. Rispetto ad inizio gara, infatti, si gioca in maniera più prudente e i ritmi si abbassano. Dopo un quarto d'ora chance colossale per la squadra di Dalic. Akinfeev esce male su un cross, la palla rimane buona per Perisic in area, prende la mira e incrocia con il destro trovando il palo interno, con la palla che incredibilmente sfila sulla linea prima di uscire. 

L'episodio scuote maggiormente la Croazia stessa, che capisce di poter colpire e di conseguenza alza il proprio baricentro schiacciando i russi nella propria metà campo. Nonostante questo la paura inizia ad impadronirsi dei giocatori in campo, e fino al al 90' non ci sono altri pericoli. I supplementari ora sono realtà.

C'è Vida nei supplementari, ma anche Fernandes

L'extra-time inizia con la Croazia nelle peggiori condizioni possibili. Subasic non è al massimo dopo aver avuto una fitta al flessore in una delle ultime azioni, Vrsaljko accusa un problema al ginocchio e anche Mandzukic zoppica. A "vincere" la sostituzione è il terzino dell'Atletico Madrid, che lascia il posto a Corluka.

Il cuore dei croati però non va mai, mai sottovalutato. Al decimo minuto calcio d'angolo battuto da Modric, nella mischia spunta Vida che, forse anche grazie ad un tocco impercettibile di Corluka, mette dentro un gol che può valere la storia (il primo segnato nei supplementari in questi Mondiali).

Nel secondo supplementare il pubblico prova a far rientrare in partita la propria squadra, e per poco Kuzyaev non trova il pareggio con un destro in mischia bloccato da un attento Subasic. L'occasione giusta per il miracolo capita a 5' dalla fine, quando Mario Fernandes impatta di testa su calcio di punizione battuto da Dzagoev mandando completamente in tilt tutto lo stadio e probabilmente tutta la Russia. 

Ancora rigori

È probabilmente il destino di queste due squadre, arrivate ai quarti dopo aver superato rispettivamente Spagna e Danimarca dal dischetto. Questo però non implica che ci si possa abituare a momenti del genere, e la tensione è palpabile. Ad iniziare la lotteria è la Russia, ed è Smolov a presentarsi sul dischetto. Decide di iniziare con uno scavetto lento e prevedibile, trovando la risposta con la manona di Subasic.

Brozovic è il primo dei croati ed è impeccabile, calciando forte e angolato e portando in vantaggio i suoi. Dzagoev riporta momentaneamente la parità spiazzando il portiere avversario, mentre Kovacic si fa ipnotizzare da Akinfeev che indovina l'angolo e ci arriva con un grandissimo riflesso.

Terzo tiro per i russi, l'eroe Mario Fernandes angola malissimo e il pallone finisce fuori. Modric invece riesce a segnare, anche se Akinfeev aveva toccato e la palla prima di entrare ha toccato il palo. Il rigore successivo di Ignashevich è perfetto, così come quello di Vida che riporta aventi i suoi prima dell'ultima serie.

Kuzyaev ha sui piedi un rigore pesante, perché in caso di errore manderebbe la Croazia in semifinale. È però freddissimo e concede ai suoi ancora una chance. Sull'ultimo rigore croato si presenta però Rakitic, che come contro la Danimarca dimostra tutta la sua immensa classe e spiazza Akinfeev, spedendo i suoi tra le prime quattro del mondo. Onore però alla Russia, che contro ogni pronostico è arrivata ad un passo da un traguardo che sembrava impossibile da ragginugere.

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