Cristiano Ronaldo, Kutuzov e lo Sporting: "Voleva sempre vincere"

L'attaccante bielorusso ha condiviso la stanza in ritiro con il giovanissimo CR7 ai tempi di Lisbona: "Il suo arrivo potrebbe dare la spinta al ritorno in alto del calcio italiano".

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Cristiano Ronaldo e la Juventus: al momento è la trattativa dell'estate, l'affare in grado di mettere nell'ombra tutte le altre voci di calciomercato riguardanti la Serie A. Se la stella portoghese si tingerà di bianconero o meno, saranno le prossime ore a dirlo: in Italia, però, c'è chi a circa 200 chilometri da Torino ci vive e oggi si diverte come portiere di hockey con i Club Diavoli Rossoneri Sesto San Giovanni. Si tratta di Vitaly Kutuzov.

Cosa lega l'ex attaccante, tra le altre, di Milan, Parma, Sampdoria e Bari a uno dei calciatori più forti del mondo, vincitore di ben 5 Palloni d'Oro in carriera? Le radici calcistiche. Già, perché nel lontano 2002 Kutuzov e Cristiano Ronaldo erano due delle pedine a disposizione nell'attacco dello Sporting Lisbona allenato da Boloni. Il bielorusso, allora 22enne, ci era arrivato in prestito dal Milan mentre Cristiano era la stellina del vivaio portoghese. Maglia numero 28 sulle spalle, capello ingelatinato e aria sbarazzina, quella che l'ha contraddistinto in campo per tutta la carriera.

Un calciatore alla sua prima esperienza nel campionato portoghese e un talento ancora minorenne che scalpitava per aprire le porte della prima squadra. Sarà per questo che l'allenatore dello Sporting Lisbona decise di associarli in ritiro e farne compagni di stanza. Kutuzov e Cristiano Ronaldo non sapevano cosa gli avrebbe riservato il futuro calcistico: il primo è stato un onesto attaccante, sempre dedito al sacrificio e in doppia cifra solo ad Avellino e Pisa, il secondo è il recordman di reti in tutte le competizioni ufficiali con il Real Madrid, grazie a 450 centri spalmati su 438 presenze.

Serie A 2009/2010, Kutuzov affronta Gattuso in un Milan-BariGetty Images
Serie A 2009/2010, Kutuzov affronta Gattuso in un Milan-Bari 0-0

Kutuzov racconta Cristiano Ronaldo: "Era acerbo, ma che numeri in allenamento"

Rivedendo oggi quel calciatore in cima al mondo, a Kutuzov non potranno non tornare a volte in mente quelle chiacchierate nel ritiro dello Sporting Lisbona. Momenti nei quali si mescolavano le paure, i timori e i desideri di due giovani calciatori, pur provenienti da realtà estremamente diverse. Lo racconta Vitaly a Foxsports.it:

Venivamo da due Paesi diversi, ma alla fine il calcio è un linguaggio universale. Parlavamo delle nostre attese, lui era un ragazzo molto semplice. Chi poteva pensare che avrebbe vinto cinque volte il Pallone d'Oro? Cristiano mostrava tanta qualità anche in allenamento, ma caratterialmente era ancora acerbo per darne un giudizio. In partitella faceva sempre di tutto per vincere, questo l’ha sempre caratterizzato. 

In quello Sporting Lisbona Kutuzov ci era arrivato dal Milan, che a sua volta l'aveva acquistato dal Bate Borisov dopo averlo seguito nell'Under 21 bielorussa e averlo affrontato da avversario in Coppa UEFA. Proprio il club rossonero era al centro delle domande di Cristiano Ronaldo:

Il Milan decise di comprarmi nell'intervallo di quella partita contro il Bate Borisov, ma già mi conoscevano. Cristiano Ronaldo mi chiedeva come si lavorava al Milan, com'erano stelle del calibro di Maldini, Inzaghi, Shevchenko, Costacurta. Era un ragazzo curioso, molto sveglio, e seguiva un club che all'epoca era tra i più forti al mondo.

"Ha cambiato stile di gioco"

Il giorno dell'esordio di Cristiano Ronaldo con lo Sporting, nello 0-0 del ritorno dei preliminari di Champions League contro l'Inter, Kutuzov era seduto accanto all'asso portoghese in panchina. Quello che sarebbe diventato CR7 entrò in campo all'ora di gioco, mostrando già un assaggio delle sue immense doti. Il 38enne bielorusso però precisa:

Prima mi piaceva molto di più: puntava l'uomo, dribblava e faceva il tutto con una qualità estrema. Ora è cambiato fisicamente, non è più un esterno secco ma un centravanti. Lo trovo diverso dal Cristiano Ronaldo che conoscevo io, ma oggi fa gol. E quanti ne fa. Con Messi, sono i due migliori al mondo. 

Negli anni Kutuzov e Cristiano Ronaldo non sono più rimasti in contatto, ma l'occhio di Vitaly verso quella stella del calcio mondiale è rimasto sempre attento alla scalata ai vertici del portoghese:

A Manchester è diventato un grande: è diventato un giocatore completo, sicuro e forte, fortissimo. Gli è però rimasta una caratteristica: vuole sempre vincere, così come voleva vincere anche in partitella ai tempi dello Sporting. Credo sia il suo vero punto di forza.

In caso di arrivo in Italia, Cristiano Ronaldo potrebbe rappresentare il propellente della Juventus verso la Champions League, ossessione bianconera da 22 anni a questa parte? Kutuzov preferisce concentrarsi sull'enorme ricaduta che la presenza di un fuoriclasse del genere sui campi di Serie A avrebbe su tutto il movimento.

Un calciatore della sua caratura è come un diamante prezioso: porterebbe visibilità, denaro e bellezza a tutto il calcio italiano. Una Serie A ad alti livelli serve a tutto il movimento mondiale. Ci sarebbe tutto per tornare grandi: il calcio in Italia è vita, spero nel suo arrivo.

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