Tour de France, si inizia: Froome fischiato, Nibali tra i favoriti

Nel giorno della presentazione anche insulti, ma lui è tranquillo: "Caso salbutamolo risolto". Lo Squalo parte carico, vuole bissare il trionfo del 2014.

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Una doppia sfida per Chris Froome al Tour de France. Vincere, inseguendo il suo quinto titolo sulle strade francesi, e convincere. Chi? Tutto il popolo del ciclismo, che in terra francese lo ha accolto con scetticismo, sdegno, quasi odio. Pesa come un macigno il caso salbutamolo emerso nella Vuelta del 2017. Mesi difficili in attesa di giudizio, che è arrivato proprio alle porte della corsa per la maglia gialla: assolto.

Insomma, a livello giudiziario tutto è stato risolto (nonostante qualche dubbio sul regolamento UCI). Ma ora parlerà la strada. In nessun altro sport si ha il contatto, faccia a faccia, con l’atleta di turno. Spettatori francesi che in passato hanno già fatto azioni, come dire, poco eleganti.

Impossibile dimenticare cosa accadde nel Tour de France del 2015, quando Chris fu colpito da un bicchiere pieno di pipì mentre un tifoso gli gridava “dopato”. Episodi difficili da cancellare, ma che non devono più accadere. Eppure c’è il sospetto che qualcosa di brutto, verso il britannico assolto, sia stato messo in cantiere. L’accoglienza, nel giorno della presentazione delle squadre, non è stata delle migliori.

Tour de France, i tifosi alla presentazione di FroomeGetty Images
Tour de France, i tifosi alla presentazione fischiano Froome

Tour de France, le tre settimane di Chris Froome

Fischi e ‘buu’ per Froome nel giorno della presentazione del 105esimo Tour de France. Lui, assolto dal caso salbutamolo, è apparso tranquillo e poco infastidito. Insulti a non finire sotto al palco, ed è solo l’inizio. Il vero confronto con i tifosi ci sarà lungo la strada, lungo le salite più dure. Sulle colonne de Le Monde, nel giorno della vigilia della partenza dalla Vandea, si difende ancora:

Sono orgoglioso di essere qui. Non ho fatto niente di male in passato. La decisione di lunedì dell'organo di governo del ciclismo, l'UCI e la WADA (l'Agenzia mondiale antidoping), hanno confermato che non avevo fatto nulla di sbagliato. Spero che questo aiuti a togliere ogni dubbio, mai ho disonorato la maglia gialla. E vincere qualsiasi gara basata su una bugia, sarebbe per me una sconfitta personale. Qui la magia è unica, non vedo l’ora di iniziare.

Messaggio recepito dai francesi? Forse. La speranza è che tutto possa andare per il verso giusto.

Chi sfida Froome?

La battaglia vera, la sfida vera, sarà per vincere e trionfare sugli Champs Elysee. Froome ha già vinto al Giro d’Italia, vuole la doppietta al Tour de France. L’ultimo a riuscirci, 20 anni fa, fu Marco Pantani. Squadra stellare la Sky, tutta a servizio del suo capitano. Riuscirà nell’impresa? Di sicuro nella prima settimana si faranno sentire le fatiche della corsa italiana. Ci sarà il nostro Vincenzo Nibali, vincitore della Grand Boucle nel 2014, ad insidiarlo. Lo Squalo, affamato, sembra carichissimo. Il suo primo banco di prova ci sarà subito lunedì con la cronosquadre, Sky favorita rispetto alla Bahrain-Merida del siciliano.

Tour de France, Nibali pronto a dare battagliaGetty Images
Tour de France, Nibali vincitore nel 2014

Tutta la Francia tifa Romain Bardet. Avrà lui il compito di riportare una maglia gialla a Parigi dopo 33 anni dall’ultima vittoria transalpina. L’ultimo a riuscirci è stato Hinault. Negli ultimi due anni sempre a podio, terzo nel 2017, secondo nel 2016. Attenzione anche a Nairo Quintana, affezionato al podio, ma l’anno scorso fu un disastro. La Movistar gli ha costruito intorno una squadrona con Valverde e Landa. Ci sarà anche Tom Dumoulin: pochi chilometri a crono, peccato. Ma l’olandese vuole stupire come ha fatto nel 2017 al Giro d’Italia.

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