Mondiali, Francia-Uruguay: analisi tattica e probabili formazioni

Le rispettive assenze di Cavani e Matuidi peseranno. Tabarez potrebbe giocarsi la carta De Arrascaeta, mentre Deschamps può dare più spazio a Pogba inserendo N'Zonzi.

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I quarti di questi Mondiali saranno tutti all’insegna del grande ritmo e del fondo atletico, in quanto le squadre che sono arrivate fino a questo punto hanno dimostrato di essere fisicamente al massimo della condizione e tutte basano il loro calcio su un atletismo, che può espresso in forma offensiva o difensiva, ma che mette comunque alla frusta gli avversari costretti a uno spreco di energie a volte quasi insopportabile. Fra tutti però, quello che potrebbe essere il quarto più “selvaggio” dal punto di vista fisico è il primo, Francia-Uruguay, che si giocherà a Nizhny Novgorod.

La Francia vista fino adesso è una squadra forse descritta fin troppo bene per quello che ha mostrato. Ha giocato un girone contro squadre poco probanti, un po’ per limiti evidenti come l’Australia, un po’ per una sorta di abbattimento collettivo del Perù dopo aver perso quello che per loro era una partita fondamentale contro la Danimarca, con cui la Francia ha amichevolmente pareggiato all’ultima partita. L’ottavo contro l’Argentina è criticabile da diversi punti di vista. La squadra ha attaccato con grande velocità, ma di fronte al centrocampo della Seleccion tutto sembrava più rapido di quello che può essere nella realtà. Ma soprattutto una squadra come la Francia, che ha una difesa con singoli molto forti e Kanté a proteggerla, ha avuto molti momenti in cui l’Argentina si rendeva pericolosa troppo facilmente.

L’Uruguay invece ha avuto un rendimento standard e, a differenza dei Blues, tutto per la squadra di Tabarez parte dalle coperture difensive. Non solo ci sono due dei centrali più forti al mondo, ma tutti i centrocampisti, aiutati anche dalle due punte, fanno un eccezionale lavoro di interruzione del gioco avversario, lavorando fisicamente sull’uomo ma anche sacrificandosi al massimo per schermare le linee di gioco avversarie e rendere il loro ritmo quanto più frammentato possibile. Una sfida con questi presupposti non può essere che stellare e allo stesso tempo dura, queste le chiavi che le due squadre useranno per vincerla.

Francia-Uruguay, il primo quarto dei Mondiali promette scintille

Le due assenze certe per entrambe le squadre peseranno tanto. Cavani è centrale nel gioco dell’Uruguay perché sa fare tutto, riuscendoci sempre nella maniera migliore. Pressa, si abbassa sulla mediana a fare gioco, fornisce assist, fa gol. Un attaccante così tanto completo ancora non esiste.

Ma anche Matuidi per Deschamps è diventato fondamentale molto presto in questi Mondiali. Contro l’Australia ha giocato Tolisso titolare e la squadra era troppo sbilanciata, con spazi troppo ampi per gli avversari dalla metà campo fino all’area francese. Matuidi, dal Perù in poi, ha sistemato questo problema e adesso farne a meno può essere pericoloso.

All’assenza di Cavani, Tabarez dovrebbe rispondere in maniera molto semplice, schierando l’altro attaccante di peso che ha, Stuani, chiedendo a Suarez di fare quello che ha sempre fatto El Matador. La mossa è troppo scontata e per questo potrebbe essere un bluff. Dopo l’ottima prova da mezzala di Betancur, Tabarez potrebbe pensare di mettere lo juventino insieme a De Arrascaeta, chiedendo loro di fare il lavoro di pressing sulle fonti di gioco avversario al posto di Suarez, per tenerlo più lucido e pieno di energie quando ci sarà da dare la stoccata.

Anche Deschamps dovrebbe semplicemente sostituire di nuovo Matuidi con Tolisso, ma anche in questo caso potrebbe esserci una mossa a sorpresa. Invece di far giocare una mezzala che spesso va a calpestare le tracce di gioco e di inserimento di Pogba, il tecnico francese potrebbe scegliere di far giocare Steven N'Zonzi, raddoppiando il filtro e la copertura proprio per detonare il gioco delle mezzali uruguaiane e dare ancora più libertà offensiva a Pogba.

Nonostante tuti i cambiamenti da fare per due assenze importanti, la partita poi si deciderà soprattutto nello scontro fra i tre dell’Atletico Madrid, Griezmann, Gimenez e Godìn. Si conoscono a memoria e sanno quello che serve alle rispettive squadre per vincere. Griezmann farà di tutto per stanare uno dei due, portandoli fuori zona, così da far inserire Mbappè e Pogba nello spazio creato. I due centrali dell’Uruguay vorranno far giocare il francese spalle alla porta, accorciando su di lui ogni volta che prende palla.

In questo duello fra amici, come spesso accade nelle partite dei Mondiali, si deciderà tanto di questo primo quarto di finale. Di sicuro sarà una grande partita anche fra allenatori con visioni tattiche molto diverse, che allo scontro frontale daranno sicuramente spettacolo.

Probabili formazioni Francia-Uruguay

Francia (4-3-3): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, L. Hernandez; N’Zonzi, Kantè, Pogba; Mbappè, Giroud, Griezmann

Uruguay (4-3-2-1): Muslera; Caceres, Godin, Gimenez Laxalt; Vecino, Torreira, Nandez; Betancur, De Arrascaeta; Suarez

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