Mondiali, Belgio-Brasile: analisi tattica e probabili formazioni

Le due squadre con la rosa più completa si affronteranno in una vera e propria finale anticipata. Chi fra Neymar e Hazard sarà decisivo e scatterà verso il Pallone d’Oro?

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In questi Mondiali dove a dominare è l’incertezza dovuta al livellamento fisico e tattico delle diverse squadre, già dalla prima partita disputata in Russia, Belgio e Brasile hanno mostrato di avere qualcosa in più, per cui questo quarto di finale può essere considerato una finale anticipata. Il Brasile è cresciuto tanto nel corso della manifestazione, nonostante abbia perso Marcelo per infortunio contro la Serbia, uomo fondamentale per lo sviluppo delle manovra delle sue squadre, Brasile e Real Madrid.

I verdeoro sono cresciuti insieme alla centralità che ha assunto Neymar per la squadra. Nella prima partita contro la svizzera O' Ney è stato a dir poco fastidioso, giocando solo con palla nei piedi e partenza da fermo o in surplace. Dal gol alla Costa Rica, seguito dal pianto a fine partita, qualcosa è cambiato. Si è mosso di più, è stato più verticale e allo stesso tempo è entrato molto di più in mezzo al campo, aiutando Coutinho nella costruzione offensiva. Questo ha portato un grande beneficio al Brasile, che è diventato più pericoloso su tutto il fronte d’attacco e anche più concreto nella parte di rifinitura dell’azione.

Il Belgio invece fino alla partita degli ottavi contro il Giappone era davvero la squadra migliore del lotto. Difesa concentrata e rapida nel coprire gli spazi che soprattutto sulla parte destra, dove c’è Carrasco, si aprivano. Il centrocampo aveva il totale dominio della partita, grazie ad un De Bruyne in versione Manchester City guardiolano, mentre l’attacco aveva un leader quasi immarcabile, Lukaku, e Hazard, desideroso di mostrare che può tranquillamente essere fra quelli che si giocheranno il Pallone d’oro. Contro il Giappone il solito blackout di personalità e poi un risveglio improvviso di pura potenza, spingendo i poveri giapponesi dentro la loro area di rigore e abbattendoli a furia di palle alte. Adesso le due squadre si sfideranno e queste saranno le chiavi di volta per poter fare propria una partita decisiva.

Belgio-Brasile, la finale anticipata dei Mondiali tra le due squadre più attrezzate

Belgio e Brasile hanno una rosa di 23 uomini allo stesso livello. Basti pensare al Brasile, al quale è venuto a mancare Marcelo, perfettamente sostituito da Felipe Luis, alla possibilità di passare da Gabriel Jesus a Firmino o da Willian a Douglas Costa.

Ma anche il Belgio non scherza e contro il Giappone i nuovi entrati Chadli e Fellaini hanno completamente cambiato volto alla squadra, portandovi non solo nuova energia, ma creando tante possibilità di gioco ulteriori, ancora non viste in questi Mondiali, che hanno mandato in confusione difensori e centrocampisti giapponesi fino a quel momento impeccabili.

A dire il vero, al di là delle grandi stelle, ad essere davvero insostituibile in una delle due squadre è Casemiro, il quale invece mancherà per squalifica. Casemiro non solo copre alla perfezione i due centrali, i quali possono anche allargarsi per coprire le discese dei laterali, ma riesce a dare libertà di inserimento a Paulinho e solleva le mezzepunte da un pesante lavoro di copertura, non costringendoli a correre all’indietro.

Con la presenza di Casemiro, Neymar, Coutinho e Willian si dedicano al pressing, ma se la squadra avversaria salta la prima linea di pressione, si trova Casemiro, Marcelo e Fagner che accorciano, non dando respiro ai centrocampisti avversari. Contro un Belgio che ha difensori bravi nel pescare le mezzali, le quali a loro volta sono rapidissime nel muovere il gioco e innescare Hazard, Mertens o direttamente Lukaku, vien da sé che il Brasile senza Casemiro può rischiare davvero tanto.

Dal canto loro i verdeoro però sanno che se spostano la partita sulle fasce possono dominare. Una catena Felipe Luis-Neymar difficilmente è controllabile dai pur volenterosi Meunier e Alderweireld, così come il Willian degli ottavi contro il Messico può fare sconquassi sul lato di Vertonghen.

Buona parte del match si muoverà su questo doppio asse: da una parte il Belgio vuole quanto più tenere alto il ritmo di gioco per far arrivare palla ad Hazard con la difesa brasiliana disordinata, dall’altre il Brasile vorrà giocare sotto ritmo, far scoprire le fasce dei belgi e poi colpirli in velocità, con accelerazioni brucianti palla al piede di Neymar e Willian.

Chi vincerà questo fantastico quarto di finale, può diventare l’indiscusso favorito di questi Mondiali, anche perché tutto fa presagire che sarà una partita che può diventare un classico da rivedere poi in futuro.

Probabili formazioni Belgio-Brasile

Brasile (4-2-3-1): Alisson; Fagner, Thiago Silva, Miranda, Filipe Luis; Fernandinho, Paulinho; Willian, Coutinho, Neymar; Gabriel Jesus

Belgio (3-4-3): Courtois; Alderweireld, Kompany, Vertonghen; Meunier, De Bruyne, Witsel, Carrasco; Mertens, Lukaku, E. Hazard

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