Formula 1, Ecclestone: "Si prenda esempio dalla sportività Ferrari"

Il presidente onorario della Formula 1 elogia il comportamento della scuderia di Maranello, che ha rinunciato ad attuare ordini di scuderia nell'ultimo Gran Premio di Spielberg.

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La tentazione era indubbiamente alta e di precedenti del genere non mancano di sicuro nella storia della Formula 1. La Ferrari, però, quando è arrivato il momento di prendere la decisione se comunicare o meno ordini di scuderia in tal senso, ha preferito evitare, lasciando che il risultato finale fosse realmente espressione di quanto visto in pista.

È accaduto nell'ultimo Gran Premio, quello in Austria, sul Red Bull Ring di Spielberg. A vincere è Verstappen a bordo della sua Red Bull, dietro di lui le due rosse, con Raikkonen davanti a Vettel.

A maggior ragione con Hamilton fuori dai giochi, la Ferrari avrebbe potuto decidere di lasciar passare il suo pilota numero uno, in piena corsa per la vittoria del Mondiale, così come del resto era accaduto sullo stesso circuito nel 2002, quando Jean Todt ordinò a Barrichello di farsi sorpassare dal compagno di squadra Michael Schumacher. Dai box, però, lo staff coordinato dal team principal Maurizio Arrivabene ha deciso di non intervenire e lasciare così che le due monoposto completassero il podio secondo la reale meritocrazia.

Raikkonen e Vettel completano il podio nel Gran Premio di Formula 1 in Austria dietro VerstappenGetty Image
Formula 1, Raikkonen e Vettel completano il podio in Austria dietro Verstappen

Formula 1, Ecclestone elogia la Ferrari

Il finlandese così ha preso 18 punti, Vettel si è accontentato di 15, che comunque gli permettono di sorpassare (di una sola lunghezza) Lewis Hamilton. Una mossa che il presidente onorario della Formula 1, Bernie Ecclestone, ha elogiato pubblicamente in una sua intervista a Sport Bild:

Tutti dovrebbero prendere esempio dalla sportività della Ferrari. Sarebbe stato semplice far passare Vettel poco prima della fine, ma la scuderia ha deciso di favorire il morale di Kimi, mantenendo un’equità sportiva. Finalmente è stato fatto quel passo in avanti che aspettavo da anni e anni in Formula 1. In ogni caso Vettel merita davvero il titolo e speriamo che non gli faccia male aver rinunciato a quei tre punti.

Non siamo nemmeno a metà del percorso di questo Mondiale di Formula 1, ma effettivamente - visto l'equilibrio mostrato finora nella sfida tra Vettel e Hamilton - quei tre punti potrebbero davvero fare la differenza per la vittoria finale. Ecco perché il gesto della Ferrari assume realmente un valore così importante. Forse decisivo.

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