Diamond League, Losanna: Lavillenie vince il salto con l’asta

L’atletica si è trasferita in centro della città per arrivare in mezzo alla gente alla vigilia di Athletissima, ottava tappa della Diamond League.

Losanna Getty Images

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Renaud Lavillenie si è aggiudicato la gara con la misura di 5.91m, sua seconda migliore misura stagionale. Il primatista mondiale ha vinto per la quinta volta su dieci partecipazioni ad Athletissima. Il polacco Pawel Wojchiechowsi ha realizzato il personale stagionale con 5.84m al terzo tentativo. Lavillenie ha avuto qualche problema nel superare la quota di 5.77m soltanto al terzo tentativo, ma ha valicato 5.84m alla prima prova. Wojchiechowski ha avuto bisogno di tre prove per superare questa misura.

Lavillenie ha realizzato la misura vincente di 5.91m al secondo tentativo prima di sbagliare di poco il primo tentativo a 6 metri. Il polacco ha provato il tutto per tutto alla quota successiva di 5.97m ma senza successo. Sam Kendricks e il giovane australiano Kurtis Marshall si sono classificati al terzo posto a pari merito con 5.77m prima di sbagliare tre prove a 5.84m. Armand “Mondo” Duplantis si è classificato al quinto posto con 5.70m nel suo ultimo test prima di gareggiare ai Mondiali Under 20 di Tampere di settimana prossima.

Diamond League, soddisfazione Lavillenie: "A Losanna mi sento a casa"

Renaud Lavillenie:

E’ stato bello festeggiare la mia decima partecipazione al meeting di Losanna con un successo. Sono sulla buona strada. Realizzare 5.91m prima di un buon tentativo a 6.00m è incoraggiante. Ringrazio gli organizzatori per aver organizzato questa gara speciale. A Losanna mi sento come a casa. La gara in riva al lago è stata una grande esperienza

Abderrahmane Samba insegue il record del mondo dopo aver fermato il cronometro in 46”98 a Parigi arrivando soli 20 centesimi di secondo dal 46”78 firmato da Kevin Young alle Olimpiadi di Barcellona 1992. Il giovane ostacolista del Qatar è il secondo atleta della storia ad aver infranto la barriera dei 47 secondi e ha superato Edwin Moses e Rai Benjamin nelle liste mondiali all-time. L’obiettivo di Samba potrebbe essere il record del meeting detenuto da Edwin Moses dal 1981 con 47”14. Sulla pista della Pontaise è stato realizzato anche il record europeo di Stephane Diagana con 47”37 nel 1995.

Abderrahmane Samba:

Posso correre ancora più forte che a Parigi. Ho corso un po’ lentamente nei primi due ostacoli e posso cercare di fare meglio nella parte iniziale. La mia tattica è risparmiare energie per gli ultimi 100 metri. Ho cambiato specialità nell’Agosto 2017. Quando mi allenavo in Sudafrica battevo tutti i miei compagni di squadra e decisi di provare i 400 ostacoli. Quando corro gli ostacoli, c’è sempre un ritmo musicale da tenere. Mi piace danzare. Per questo celebro le mie vittorie ballando. Mi alleno per tre mesi all’anno a Victoria in Sudafrica. Non vedo l’ora di poter gareggiare ai Mondali di Doha 2019 davanti al pubblico di casa. Losanna sarà la mia ultima gara della Diamond League in questa stagione. Non disputerò la finale del circuito perché dovrò correre per il Qatar agli Asian Games

Christian Taylor darà vita alla terza sfida con Pedro Pablo Pichardo sulla pedana della Pontaise. Il bilancio è di 1-1 tra Taylor e Pichardo. Lo statunitense vinse nell’edizione del 2015 con sette centimetri di vantaggio con un eccellente salto da 18.06m, seconda migliore misura della sua carriera. Pichardo si prese la rivincita vincendo con 17.60m nell’edizione del 2017.

Christian Taylor:

Vengo da Budapest dove ho vissuto un meeting magnifico. Ho saltato 17.64m con vento a favore. Losanna è altrettanto magnifica. Il pubblico è molto affettuoso. Il meteo è generalmente clemente. Il massimo sarebbe superare i 18 metri stimolato dalla concorrenza di Pichardo. L’allenamento non è stato diverso da quello degli altri anni. E’ positivo per me poter variare provando anche qualche gara sui 400 metri. Non so quando correrò sul giro di pista

Al ritorno dal meeting di Budapest Taylor ha avuto un piacevole incontro all’aeroporto di Budapest con la nazionale italiana under 18 che parteciperà nei prossimi giorni ai Campionati Europei Under 18 di Gyor in Ungheria. Il tre volte iridato e due volte oro olimpico del triplo ha augurato agli azzurri un grande europeo e ha scattato numerosi selfie. Taylor ha concesso una foto insieme ai campioni olimpici Stefano Baldini e Gabriella Dorio. Il simpatico campione statunitense ha scritto su twitter: “E’ stato un onore incontrare i passati e i futuri campioni olimpici”.

Noah Lyles darà vita alla sfida clou del meeting sui 200 metri con Michael Norman e Rai Benjamin, primo e secondo a Parigi con 19”84 e 19”99. Lyles ha vinto le prime due gare di Diamond League della stagione a Doha con 19”83 e a Eugene in 19”69. Losanna, conosciuta per la sua “piste magique” potrebbe regalare un risultato sensazionale. I migliori tre tempi realizzati nella “Ville Olympique” sono il 19”58 e il 19”59 realizzati da Usain Bolt rispettivamente nel 2012 e nel 2009 e il 19”63 di Xavier Carter nel 2006.

Noah Lyles:

E’ la mia prima volta a Losanna. Mi piace molto questa città perché mi ricorda molto Orlando in Florida dove vivo. Anche nella mia città ci sono molti laghi. Il mio obiettivo è migliorare i miei personali. Se il mio sogno si realizza, potrei diventare uno dei protagonisti dell’atletica dell’era dopo Bolt. Certe piste sono più rapide rispetto ad altre. La sesta corsia è la mia preferita. Voglio ispirare i giovani dimostrando loro che si possono ottenere risultati lavorando duramente

Rai Benjamin:

Lo stadio di Parigi Charlety dove ho debuttato in Diamond League mi ha ricordato molto Hayward Field. Dal pubblico di Losanna mi aspetto molto. Ne ho sentito parlare molto. Nel frattempo voglio terminare i miei studi in scienze politiche e laurearmi l’anno prossimo

Le speranze del pubblico elvetico saranno riposte sulla stella dello sprint rossocrociato Mujinga Kambundji, che correrà contro Marie Josée Ta Lou, Dafne Schippers e Elaine Thompson in un formidabile 100 metri.

Mujinga Kambundji:

E’ vero che l’inizio della stagione è stato diverso rispetto a quello degli altri anni ma in senso positivo. E’ stato importante correre contro le migliori sprinter del mondo ad inizio stagione. Non è andato tutto alla perfezione ma sono contenta di essere qui e di continuare a correre in questo stato di forma. Ho avuto bisogno di provare qualcosa di nuovo. Per questo sono andata a Mannheim. Ho fatto molti cambiamenti in tempi recenti ma continuo a cercare le migliori condizioni per me. Purtroppo il mio allenatore non mi ha potuto seguire di persona nelle ultime due settimane, ma ho ricevuto i consigli di altri coach in Svizzera. Tra vincere la medaglia d’oro e finire terza agli Europei di Berlino, preferirei la medaglia d’oro. Scendere sotto gli 11 secondi è certamente importante ma non voglio pensarci troppo

Marie Josée Ta Lou:

“Sono contenta finora della mia stagione anche se non mi sono sentita benissimo negli ultimi 3-4 giorni e non posso dire di essere al massimo della forma. Spero di poter correre una buona gara. Ho grandi ricordi di Losanna. L’anno scorso sono arrivata seconda. Mi piace la pista e ho realizzato il mio personale stagionale. Sto lavorando sulla partenza, sulla forza e sulla resistenza. Spero di continuare a migliorare. L’obiettivo è rappresentato dai Campionati africani dal 1 al 5 Agosto. Voglio vincere l’oro e migliorare i miei personali (10”85 sui 100 metri e 22”08 sui 200 metri). Ho corso contro Mujinga Kambundji per la prima volta a Shanghai. Le ho consigliato di correre più spesso sui 200 metri perché disputare più gare sulla doppia distanza aiuta a diventare più forti e resistenti”.

La leader mondiale dell’anno del salto con l’asta Jenn Suhr (4.93m in questa stagione) sfiderà la campionessa mondiale indoor Sandi Morris, la neozelandese Elise McCartney (4.92 in questa stagione a Mannheim) e la campionessa olimpica e mondiale Ekaterini Stefanidi in una delle migliori gare della stagione.

Sandi Morris:

E’ la mia prima volta a Losanna ed è tutto magnifico. Ho sentito cose interessanti a riguardo di questo meeting. Gli astisti parlano sempre bene del pubblico, dell’atmosfera e dell’impianto. Le condizioni sono ottime e sapremo regalare un bello spettacolo. Ci sono le migliori del mondo e penso che saremo in grado di saltare molto in alto. Tutte le atlete in gara sono in grado di battere il record del meeting di 4.93m realizzato da Yelena Isinbayeva. Sarà una grande competizione. Amiamo molto l’energia che ci trasmette il pubblico. L’idea di far disputare la gara maschile nel centro della città è affascinante. Gareggiare su pedane allestite nel centro delle città è diverso dalle competizioni negli stadi, ma amo molto le gare su strada e l’atmosfera divertente di queste manifestazioni

Jenn Suhr:

Ho vissuto un periodo difficile dopo i tre nulli alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Avevo perso la fiducia e ho pensato anche al ritiro. Quest’anno ho ritrovato l’entusiasmo. E’ completamente diverso rispetto a dieci anni fa quando non mi godevo l’atmosfera e mi chiudevo in camera mia. Ora cerco di sfruttare l’opportunità di viaggiare e di gareggiare contro le migliori del mondo. Ieri mi sono concessa un giro e mi sono divertita come non mi capitava da anni

Tom Walsh guida le liste mondiali dell’anno del getto del peso con 22.67m e vanta cinque lanci oltre i 22 metri in questa stagione.

Tom Walsh:

Mi sento sempre più a mio agio quando lavoro duramente per lanciare lontano. Ho bisogno di farlo perchè Ryan Crouser è in grado di battermi. Il getto del peso è molto competitivo in questo momento. Tre lanciatori hanno realizzato misure superiori ai 22 metri. A Eugene mi sono classificato quarto con 21.84m

Sergey Shubenkov potrebbe attaccare il record europeo sui 110 ostacoli dopo aver corso in 12”92 in Ungheria Lunedì sera sfiorando il record europeo di Colin Jackson.

Sono arrivato ad 1 solo centesimo dal record europeo. E’ diventato un obiettivo concreto e cerco sempre di progredire. La preparazione è focalizzata sugli Europei di Berlino. Ho gareggiato all’Olympiastadion di Berlino nel 2014. E’ un posto meraviglioso per gareggiare e ho battuto il mio primato stagionale in quell’impianto

Athletissima presenta un cast d’eccezione con nove campioni olimpici di Rio 2016 e dieci iridati di Londra 2017. La partecipazione italiana al meeting elvetico si rinforza con la partecipazione di José Reynaldo Bencosme nella seconda serie dei 400 ostacoli. La staffetta 4x100 italiana gareggerà con un quartetto formato da Gloria Hooper, Irene Siragusa, Anna Bongiorni e Audrey Alloh.

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